Storie di una famiglia fashion

Più persone conosco che si occupano di moda, più storie e notizie leggo, più mi convinco di una cosa che, in fondo, ho sempre pensato, il buon gusto non si compra.

Coi soldi puoi comprare bei vestiti, anche un’istruzione su come abbinarli ma il buon gusto, lo stile, sono innati e allora io ringrazio la mia famiglia.

A volte, quando guardo abiti di haute couture penso alla mia nonna che non c’è più, Iolanda, si chiamava come me, lei era una sarta, era la sarta ufficiale del paese e la ricordo ancora quando col metro al collo tratteggiava i modelli col gesso sui tessuti.

La ricordo a cucire con la sua bella Singer, qualla tanto vecchia da essere antica, quella a pedale tutta in legno e metallo, bellissima. Quando ero bambina non capivo, non apprezzavo quell’oggetto e le dicevo sempre che avrebbe dovuto comprarne una elettrica come quella della mia mamma, che con quella avrebbe fatto più in fretta e lei mi rispondeva che con quelle non si trovava bene, che era troppo veloce, che non riusciva a controllare bene il pedale come faceva con la sua.

Ricordo ancora che non vedevo l’ora che completasse qualcosa in modo da poter prendere gli avanzi di stoffa e fare i vestiti alle mie Barbie, così, con i vestiti lunghi da sera che facevo avrei potuto giocare al red carpet.

singer-class-66-treadle-sewing-machine

Papà mi racconta sempre che, nonostante loro non fossero una famiglia ricca, lui e i suoi fratelli erano sempre i bambini vestiti meglio di tutti e, diciamo che questa cosa un po’ se l’é portata.

Posso vantare un papà che è un esemplare raro, e cioè un animale da shopping, uomo, ed etero; me lo invidiano tutte.

Quando le mie amiche dicevano “sono andata a fare shopping con mamma” e io, “sono andata a fare shopping con papà” era sempre, stupore e poi invidia.

Lui sarebbe capace di intere estenuanti giornate a girare per negozi, l’importate è che possa fare una decente pausa pranzo, solo quello.

keep-calm-and-love-shopping-80

E poi lui ha sposato la mia mamma, lei non lo sa me è sempre stata un’icona di stile, a volte guardo le sue foto o scovo tra vecchi vestiti capi favolosi, come un tailleur pantalone blu di Valentino o un completo in seta e con ricami in lurex che ancora custodisce gelosamente, e la sua pelliccia, che lei non usa da tanto ormai e che comprò ingenuamente, mi disse un giorno “andavano di moda, all’epoca non eravamo informate sulla crudeltà, tutte ne volevano una” e Rihanna l’anno scorso durante le feste natalizie ne sfoggiò una uguale alla sua.

Lei dice che quando era ragazza non c’era il benessere e soprattutto il consumismo di adesso e quindi aveva pochi pezzi, un paio di gonne, due o tre magliette o camicette, un pantalone e un paio di golfini erano il suo guardaroba, ma guardando le sue foto era vestita sempre bene, sempre in modo particolare.

Lei ha molto stile, il bello è che non lo sa, infatti quando va in giro per negozi vuole sempre che io l’aiuti ma la verità è che quando è lei a consigliare me non sbaglia mai.

La mia mamma comprava scarpine e vestitini assurdamente belli per me e mia sorella ma non ce li metteva quasi mai perché amava farci stare comode e così andavamo a scuola con le famose tute colorate di Benetton e scarponcini caldi e comodi in vera pelle.

63972

Poi c’è la mamma della mia mamma, Antonietta, che ho sempre chiamato nonna Tetta, ricordo che da bambina, quando veniva a fare spese con noi per me era un incubo, chiedeva continuamente se i vestiti che sceglievo fossero di cotone, lei è allergica a molti tessuti sintetici, come me.

Crescendo però, piano piano, ho iniziato a capire quanto lei fosse fashion.

A parte che veste sempre in modo impeccabile ancora oggi, ma, i regali che si faceva fare da nonno quando erano fidanzati consistevano in guanti, foulard e ombrelli, insomma, tutti accessori molto chic.

Qualche anno fa, credo estate 2009, le tute ancora non le indossava nessuna, parlo delle tute intere top e pantalone, non delle tute sportive, io dovevo andare ad una comunione, ne vidi una ed essendo una novità mi colpì subito, la provai e nonna disse subito “prendila, sembra un abito da sera” e infatti, quest’anno le tute sono state sdoganate anche sul red carpet da Lanvin e dall’estate scorsa le producono tutti i brand low cost. Insomma, la nonna prevede pure le tendenze.

Quando acquistai il mio primo foulard glielo stavo mostrando e lei mi chiedeva “è quadrato?” e io, che lo avevo acquistato solo perché mi piaceva la fantasia non ci avevo fatto caso se lo fosse oppure no, per fortuna lo era, solo dopo ho collegato Hermès-Carré, Carré-Quadrato, ecco spiegato tutto, lei si che ne capisce di cose chic, il vero foulard deve essere quadrato, altrimenti è una stola o qualcos’altro.

un carré di Hermès

E io? io vi ho già raccontato dei sandali dorati che ho preteso per ogni estate tra i due e i sette anni, vi ho già raccontato dell’abito con le rose blu che portai con me in negozio per scegliere le scarpine della giusta tonalità di blu a soli 4 anni, non vi ho raccontato però l’aneddoto del cappello.

Andammo a fare shopping per me, la maggior parte delle cose le sceglieva mamma, mi scelse una scamiciata invernale in tweed blu scuro con quadretti fini bianchi, vidi che in negozio c’era un cappello coordinato, un basco, il cappello però era venduto separatamente e forse costava più del vestito, non vollero comprarmelo e io piansi per tutta la notte e tutto il giorno seguente, non lo avevo mai fatto prima e non l’ho mai più fatto per nient’altro (tranne che adesso che sono grande con le scarpe, non piango ma ci penso per notti intere quando ne desidero un paio), risultato, papà la sera dopo tornò da lavoro col cappello e io lo conservo ancora anche se non mi sta più.

Insomma, io a parte essere capricciosa e sempre disposta a comprare cose nuove, ho anche un altro aneddoto da raccontarvi, più che un aneddoto è il motivo che mi ha spinto verso il mondo della moda, l’illuminazione che mi ha fatto capire che io un po’ ci sono portata.

Andavo ancora alle scuole superiori, era febbraio e a febbraio si è ormai stufi dell’inverno, a me a febbraio viene una gran voglia si mare, sandali e minigonne, quella mattina non ero andata a scuola e pensavo proprio a quando sarebbero arrivate le cose primaverili nei negozi, ero annoiata di vedere sempre le stesse cose, pensai a un paio di sandali, li disegnai e dissi “quest’estate ne vorrei un paio così”, disegnai il modello e immaginai sopra una bella placchetta oro cromata per dargli luce, a fine marzo, eccoli lì, erano in vetrina, erano della Guess ed erano uguali al mio disegno, o meglio, uguali a come li avevo immaginati, li comprai, li ho usati tantissimo, li ho conservati e forse quest’anno li riprenderò perché mi sa proprio che torneranno di moda.

sandali dorati

Annunci

Shopping col cervello

Qualche giorno fa ero in giro a fare una passeggiata quando vedo una vetrina molto carina,  tutti accessori e bigiotteria,  scarpe e borse, i prezzi erano invitanti, gli oggetti alla moda, mi dico “adesso entro” sono arrivata all’ingresso, nel negozio c’era odore di “plastica cinese” ho deciso di non entrare.
Non capisco come facciano molte ragazze a comprare quelle scarpe e il resto, sicuramente quella plastica è tossica, non sentono la puzza? Non si preoccupano per la loro salute?
Ora qualcuna mi dirà,  c’è gente che non si può permettere la qualità e bla bla bla, i capi di qualità si comprano per pochi euro in più,  e se volete potrei farvi centinaia di esempi e poi i soldi spesi in made in Italy sono soldi che in qualche modo ci ritornano, purtroppo il nostro paese va a rotoli per la disinformazione,  così è per una cosa apparentemente futile come la moda, così è per il resto.
Buono shopping
Xoxo I.

Meglio un Bershka oggi o un Prada domani?

Quando si fa shopping, a meno che non si abbia a disposizione una carta di credito illimitata, dal punto di vista economico per alcuni nasce un dilemma simile a quello dell’uovo oggi o la gallina domani, per altri il dilemma non si pone.

Io divido i compratori in 3 specie, la prima sono “quelli da centro commerciale”, pensano che una maglia non debba costare più di 9,90€, che le scarpe di cartone vadano benissimo perché tanto il modello è fashionable, e che il poliestere sia il tessuto per le grandi occasioni, dicono “meglio avere tante cose nell’armadio, io con 100 euro compro 10 cose”, i loro negozi preferiti sono Zara, Bershka, H&M, Ovs e Stradivarius.

La seconda specie “quelli che comprano solo capi firmati” più la marca è scritta a caratteri cubitali e più ameranno quel capo, più il capo è costoso e più sarà appetibile. Le loro regole di abbinamento sono “è firmato, quindi si abbina con tutto” (purché tutto il resto sia firmato), per loro la firma è sinonimo di neutro e di eleganza, coi capi firmati si va dappertutto, una enorme neverfull di Vuitton diventa una borsa da grande occasione e da sera “perché ci sono i loghi sopra” e così via.

La terza specie “tutti gli altri” comprano ciò che gli piace, che si possono permettere e che abbia un buon rapporto qualità prezzo. Io faccio parte di questa categoria,  come ho già detto mille volte compro di marca e non firmato, sono disposta a spendere molto per capi di tessuti pregiati e per il made in Italy e detesto tutto ciò che è made in China o roba del genere.
Il dilemma dell’uovo oggi e la gallina domani l’ho risolto cercando capi di qualità scontati e sono molto felice così, amo andare per negozi, outlet e mercatini a scovare ciò che desidero, ciò che mi serve o ciò che mi rapisce il cuore.
Xoxo I.

Saldi On line, consigliati da me

Un po’ di shopping on line sui siti ufficiali è un piacere durante il periodo dei saldi.

Su diffusionetessile.it ho trovato in saldo degli splendidi sandali che avevo visto in negozio ma che costavano un po’ troppo.

cervino

Ora non sono di certo economici ma sono più “accessibili” costavano 175, ora in saldo costano 123 euro, 100% pelle disponibili in nero e rosa.

Sempre su diffusionetessile.it Abito UMANOIDE in viscosa a soli 18 euro

umanoideumanoide2

e ancora abito XUTOPIC in viscosa con particolari in pelle, anche questo a 18 euro

xutopicxutopic2

 

 

Su braccialini.it troviamo tantissime borse, particolari e per tutti i gusti, alcune costosissime, ma altre adatte a tasche più piccole, soprattutto con gli sconti.

Ecco la JACQUARD, dall’aria un po’ vintage, a 44.50 euro anzichè 89,00, diciamo niente rispetto ad altre braccialini che superano gli 800 euro.

jacquard

 

se invece volete una borsetta più elegante e moderna per le serate in discoteca, questa vi rapirà il cuore, sempre di Braccialini, la SAMARCANDA, disponibile in 3 colori, oro, argento e nero ma io adoro quella dorata, a 47,oo euro anzichè 94,00.

samarcanda

E per finire, sul sito di Guess, il bomber Jacket GRAZIA in viscosa e pizzo macramè a 84.95 euro anzichè 169.95

Grazia Bomber Jacket

Spero che questi capi che ho scelto vi piacciano, la selezione continua…

xoxoI.

Personal shopper per un giorno, da Cinti, con Carla Gozzi, la mia esperienza.

Qualche giorno fa, navigando su facebook mi appare sulla homepage un post di Carla Gozzi, invitava tutte le personal shopper a candidarsi per essere sue assistenti nell’ultima tappa del Cinti Tour. Io non sono una personal shopper, lo faccio qualche volta per passione con amiche e parenti, decisi però di scriverle lo stesso, parlarle di me, delle mie passioni e del mio blog. Mi misi in contatto con la sua assistente, Kim, gentilissima e molto disponibile, diede un’occhiata al mio blog e, io non ci credevo, mi ha dato la conferma che sarei stata l’assistente di Carla.

La notizia mi ha resa davvero felice, era come un sogno che si avvera, anche se solo per un giorno, Carla ha un curriculum e un’esperienza davvero insuperabili, leggete stesso voi questo estratto dalla sua biografia:

Ricordo le dediche a fumetti  – che conservo ancora – di J.C: de Castlelbajac, il rigore e le silhouettes di Thierry Mugler e la sua parola icona “epoulettes”, le lavorazioni dei tessuti e i ricami di Cristian Lacroix, le forme rigorose di Calvin Klein, i materiali double di Mila Schön, le forme innovative e la ricerca di Gabriele Colangelo , le geometrie e il rigore di Yamamoto e l’artigianalità di Ermanno Scervino a Firenze, vera culla dell’arte e del made in Italy.

Inoltre è molto nota per le sue trasmissioni televisive su Real Time, sia da sola che con Enzo Miccio, insomma, io non stavo nella pelle e forse ancora non ci sto, mi sembra quasi come se fosse stato tutto un sogno, io lei e altre tre bravissime ragazze tra cui fashion blogger e personal shopper, tutte sui tacchi a dispensare consigli.

Io ho tenuto sempre le orecchie ben tese cercando di ascoltare il più possibile tutti i consigli che dava alle clienti, per imparare tutto quello che potevo, vi dispenso qualche sua pillola di stile.

Indossare un pantalone aderente sulle cosce fin sotto il ginocchio e il fondo un po’ svasato, quindi pantaloni stretti e un po’ a zampa solo alla fine, con delle scarpe col tacco, la figura sarà slanciata e quindi sfinata e allungata.

Consiglio per tutte

“Vestire sblusati fa sembrare di una taglia in meno, vestire attillati di una taglia in più.”

Consiglio per le bassine come me

Se non si è molto alte, per slanciare la figura non bisogna spezzarla nel punto vita, cioè, non va bene mettere top e pantalone di colori che contrastano troppo e spezzano appunto la silhouette, evitare soprattutto pantaloni a vita bassa, perchè spezzzando la figura in quel punto si rieschia non solo di accorciare la figura ma di sembrare con le gambe corte

Consiglio per signore di una certa età, in carne e bassine.

Mettere sempre il tacco, non c’è bisogno che sia vertiginoso, ne basta almeno un po’ giusto per correggere la postura, evitare colori troppo chiari e, se la parte superiore del corpo è sproporzionata rispetto a quella inferiore, non bisogna comprare vestiti larghissimi, bensì, prendere la taglia della parte superiore e far sistemare la gonna o viceversa.

Sfatiamo un mito

Il blu si abbina col nero e non con altri blu. 

Detto questo Carla è fantastica, non solo dal vivo è molto più bella ma è anche gentilissima, simpatica, disponibile e bravissima nel suo lavoro.

Le scarpe Cinti, poi, fantastiche. Diciamo che vedendo Carla nel Cinti Tour non avevo dubbi sulla qualità delle scarpe, però non le avevo mai provate, ieri ho avuto l’occasione di toccarle e misurarne tantissime, tutte comode, morbide, di ottimi materiali, con suole che non scivolano, tacchi che non inclinavano troppo il piede, insomma, la scarpa perfetta e in più ce ne erano per tutti i gusti, diciamo che il negozio era disposto così:

  • scarpe nere da sera, tutte luccicanti, di varie forme e modelli, sexy ed eleganti ma anche originali;
  • scarpe nere rock/pass-par-tout, andavano dagli stivaletti, al sandalo a mascherina passando per sandali asimmetrici e stivaletti open toe, per avere scarpe particolari tutti i giorni;
  • scarpe sportive, tipo sneackers, ti varie forme e colori, alcune col tacco nascosto all’interno, altre decorate con cateneo cerniere, altre completamente ricoperte di strass e poi ancora leopardate e a fantasia, per le fashion victim coi piedi per terra;
  • scarpe colorate da giorno, ballerine o ispirazione  modello maschile, oppure alte modello maryjane, nei colori più neutri come sabbia beige e rosa cipria e nei colori dell’anno, giallo, blu e tanti altri;
  • scarpe colorate da sera, dulcis in fundo, sandali gioiello di ogni forma e colore, tutti rigorosamente tempestati di strass, sia trasparenti che colorati, sexy suole blu e tacchi di ogni altezza fino a scendere alle ballerine e slippers gioiello, con punte di varie forme e vari tipi di applicazioni, dalle pailletes agli strass a grandi “spille” gioiello.

Vi lascio un po’ di foto dell’evento:

Immagine

ImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagine

I Must Have secondo me

Ogni anno la moda ci propone e ci ripropone innumerevoli pezzi e outfit per ogni occasione, stagione stile… ci sono abiti che non vanno oltre alla passerella e ce ne sono altri, invece, che accompagnano tutte nella vita di tutti i giorni. Non sapremmo mai a prima vista, guardando una sfilata cosa entrerà nella vita di tutti i giorni, sappiamo però quali sono gli abiti e gli accessori che vogliamo non manchino mai nel nostro guardaroba, quelli che “dobbiamo” avere.

Io posso dirvi quali sono secondo me. Prima di tutto partiamo dagli outwear: giacche, giubbini, cappotti, impermeabili, trench, piumini, chiodi, montoni… Sono tantissimi, per tutti i gusti, tutte le occasioni e tutte le condizioni climatiche. io credo che l’outwear sia il capo più importante perché, oltre a proteggerci è il capo che quando usciamo tutti vedono, quindi credo che debba essere di alta qualità. Quelli a cui non rinuncerei mai sono, a parte il piumino per quando fa molto freddo, il CHIODO DI PELLE e il TRENCH. Li trovo indispensabili, sono versatili in quanto si adattano a molti stili e quindi possono essere abbinati a molti capi diversi. Il chiodo ad esempio è molto rock quindi va benissimo su jeans e capi sportivi ma può essere benissimo messo su abitini leggeri per smorzare e ravvivare un look romantico o su gonne di tulle stile ballerina dark, io amo quelli di Belstaff, Il trench è anche esso un grande classico e, scusate il gioco di parole, è più classico, anche il trench può completare sia look più casual che più eleganti, è molto bello di giorno e quando lo indosso mi fa sentire sempre chic, va bene sia su gonne che su pantaloni, il più bello è quello Burberry.

Per quanto riguarda i vestiti, quello da avere sempre è UNO, “la petite robe noire” cioè il vestitino nero, che dovrebbe accompagnare le ragazze ed evolversi in tubino nero per poi accompagnarle una volta diventate donne. In ogni caso che siano vestitini o tubini, io consiglio di averne due, uno più sobrio e uno più sexy. L’abito nero, non solo è versatile, visto che cambia stile e funzione in base agli accessori ma più farci da salvavita quando proprio non sappiamo cosa mettere. Vi faccio qualche esempio, partiamo dalle ragazze e dall’abitino nero, abbinandolo con golfini, calze coprenti e decolletè  abbiamo un look molto elegante e sobrio, da cena in famiglia e sostituendo con degli stivali le decolletè diventa da passeggiata con le amiche; se invece vi abbiniamo una giacchetta e delle calze velate il look è più da cena col fidanzato o aperitivo, infine, calze a rete o gamba nuda e coprispalle o stola per una festa o per andare in discoteca. Il tubino nero, invece, con scarpe non molto alte e giacca va benissimo per il lavoro, con stola clutch e tacchi alti diventa da gran serata.

Come vi ho già parlato nell’articolo il mondo in una borsa, le borse must have sono una borsa capiente per il giorno, una piccola per la sera e una clutch da sfoggiare quando c’è un’occasione in cui bisogna essere molto eleganti.

Per le scarpe, io sono convinta che non bastino mai, ma, se proprio vogliamo dire quali sono quelle che non devono mancare allora io scelgo: un paio di decolletè nere, un paio di sandali neri eleganti, un paio di scarpe col tacco ma molto comode come ad esempio uno stivaletto alla caviglia con tacco doppio e plateau e poi uno stivaletto basso sportivo per quando si deve camminare molto,tipo Timberland, infine quando vogliamo prenderci un po’ cura dei nostri piedi e farli stare al calduccio un paio di Ugg che sono in vero montone e tengono caldo senza far sudare il piede.

Altro accessorio importantissimo gli occhiali da sole, penso non debba mai mancare un paio di occhialoni neri, per sentirci un po’ dive e un paio di occhiali con le lenti più chiare, tipo gli aviator di Ray Ban, che è un modello che sta bene un po’ a tutti.