Gucci uomo 2015 e Alessandro Michele

“La rivoluzione” “favolosa” “geniale” “innovativa” “androgina” sono alcune delle definizioni usate da molti siti di informazione e fashion blogger per la nuova collezione Gucci uomo lanciata dal nuovo direttore creativo Alessandro Michele.

Eh si, per chi ancora non lo avesse saputo dal 21 gennaio ormai Gucci ha un nuovo direttore creativo, Alessandro Michele, ha preso il posto di Frida Giannini e lo ha fatto anche in anticipo visto che lei sarebbe dovuta restare fino a marzo 2015.

Il perché delle dimissioni anticipate non è noto, però, l’aver lasciato il suo ruolo proprio due settimane prima della sfilata maschile per l’autunno inverno 2015/2016 ha fatto si che Gucci sfilasse con la collezione di Alessandro Michele.

Torniamo alla collezione, io non trovo parole per definirla, quindi mi affiderò a quelle della Littizzetto, “siccome ha avuto poco tempo ha preso gli scarti di magazzino di Gucci donna e li ha messi agli uomini … quelle camicie col fiocco sembrano quelle che metteva mia madre negli anni ’80”

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Ecco, si è capito che a me questa collezione proprio non sia piaciuta, potrebbe sembrare che il motivo sia l’immagine androgina ma non è così, anzi, secondo il mio parere gli uomini dovrebbero indossare anche le gonne, (con la stessa disinvoltura con cui le donne oggi indossano i pantaloni però).

Non sarebbe di certo una “rivoluzione” basti pensare al kilt o alle tuniche usate nell’antichità, ho visto anche sfilate in passato con uomini con la gonna che mi sono piaciute molto, vidi un ragazzo alla VFNO con la gonna che sprizzava stile da tutti i pori, insomma, quello che voglio dire è che io sono aperta a tutto, e che la gonna “di Gucci” forse qualcuno l’avrebbe comprata, mentre, questa collezione, chi la metterebbe?

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Lo stile androgino è molto utilizzato nel mondo delle celebrity, soprattutto tra le rock star che interpretano questo stile in chiave, appunto, rock, l’ho visto interpretato in molte altre declinazioni, dal punk al glamour su tappeto rosso, comunque sempre intriso di tanto stile, sempre ammaliante e sorprendente, sia per le donne che per gli uomini.

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In conclusione questa collezione, non è una novità, non si è mai vista in passerella, certo, ma di uomini vestiti così ne sfilano tanti, a Carnevale però, e nemmeno loro osano il sandalo col calzino.

 

 

 

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ps: spero che durante la lettura dell’articolo e la visione delle foto abbiate tenuto sempre a mente che i modelli sono uomini, o almeno credo.

Frida Giannini già mi manchi.

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Bruno Caruso fashion show, gran successo e una sorpresa

Si è tenuto sabato scorso, 15 novembre, il defilè della nuova collezione di Bruno Caruso.( Vi avevo già anticipato l’evento qui.)

Tra le sale dello sfarzoso Palazzo San Teodoro sono stati presentati ben 40 capi, divisi nelle tre collezioni, gran sera donna, abito uomo e sposa.

Elementi originali come i tessuti preziosi ed elasticizzati, i tagli raffinati e particolari, l’ispirazione anni 50-60 sono fusi in modo unico, rendendo i capi innovativi e ello stesso tempo eleganti nel senso classico della parola.

La cura dei dettagli è quella che solo l’haute couture possiede.

Bruno Caruso

Bruno Caruso

Guardate le mani, io sono un artigiano

 

Le applicazioni di pietre e perle danno luce e ancor più preziosità a capi già pregiati.

C’è tanta tristezza in giro, dobbiamo dare un po’ di luce a queste bellissime donne…

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Altro dettaglio protagonista della collezione sono le trasparenze, fantastici pizzi, allo stesso tempo sensuali, romantici e molto femminili.

…un po’ di trasparenze, un po’ di pietre, un po’ di luce le rendono più belle perchè sorridono di più

Si riferisce alle donne Bruno Caruso e ci fa intendere che la sua è una missione, rendere le donne non solo più belle ma anche più felici e a loro agio nei suoi splendidi abiti.

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E dopo la gran sera, la collezione uomo.

Molto lineare, pulita e ispirata al classico e soprattutto fedele alla sartoria napoletana, ma con tessuti e particolari nuovi ed originali.

La parola chiave dell’uomo vestito Bruno Caruso è

Eleganza

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La sposa è molto femminile, sia trasgressiva che romantica, anche lei molto elegante e raffinata.

Oltre al bianco seta un caldo color miele fa spiccare tra gli altri alcuni abiti.

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Molti gli ospiti noti, alcuni giunti anche dall’estero come la figlia dello sceicco del Qatar, Aicha Bolho Aboutkaalil, la proprietaria del noto ristorante parigino African Lounge, Ami Bello e da Zurigo l’imprenditrice italo svizzera Miriam Marini, tutte clienti da anni dello stilista  napoletano.

Non sono mancati imprenditori e volti noti partenopei come Paola Rubino, proprietaria della Kimbo con il marito Sergio Di Sabato, il presidente della sezione Moda dell’Unione Industriali di Napoli, Carlo Palmieri, AD di Carpisa e Yamamay; e ancora Antonella Numis,  proprietaria delle scuole Adolphe Ferierre, l’avvocato Enrico Bonelli con la signora Carmen, Anna Sommella, Fabio e Celeste Fuschino, e l’attrice cantante Anna Capasso.

Ed eccoci qui alla fine di questo post pronti per scoprire il progetto per il 2015 di Bruno Caruso, istituire un’accademia per i giovani futuri couturier, a Napoli, completamente gratuita, per non perdere ciò che hanno conquistato con molto sacrificio “artigiani” come lui.

Così  ha commentato il progetto Carlo Palmieri, presidente della sezione Moda dell’Unione Industriali Napoli:

Un progetto interessante che non può passare inosservato e va sostenuto. L’azione proposta va nella direzione che da qualche anno sostengo tra gli industriali e ci confronteremo con tutte le eccellenze sartoriali che rappresentiamo.

In questo articolo ho lasciato parlare le foto di Mimmo Fontanella.

Le citazioni di Bruno Caruso sono tratte dall’intervista rilasciata a fine sfilata a Il Mattino.

Al prossimo evento xoxo Iolanda.

Sfilata Passaro Sposa “Polvere di Stelle” Collezione 2015

Immaginate un ambiente total black, una passerella a diamante, un maxi schermo, riflettori puntati sulla passerella, musica in sottofondo. Questa era l’ambientazione creato alla Mostra d’Oltremare in occasione della fiera TuttoSposi per ospitare le sfilate in passerella delle nuove collezioni 2015 di abiti da sposa.
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Una di queste sfilate, l’ultima, quella che ha chiuso in bellezza TuttoSposi, è stata “Polvere di Stelle”, di Pinella Passaro che ha presentato la collezione Passaro Sposa 2015.

La sala era gremita di spettatori, blogger, stampa, tutto sold out e anche di più, tanto che l’ospite d’onore della serata, Riccardo Scamarcio ha detto “C’è più gente qui che allo stadio, e poi oggi il napoli ha vinto, quindi grande festa”.
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Si, avete letto bene, Riccardo Scamarcio, ha aperto lui la serata sfilando con la stilista Pinella Passaro.

Torniamo alla sfilata, tornate nella sala che vi avevo chiesto di immaginare prima e preparatevi alla sfilata, non a una sfilata normale ma a un vero e proprio spettacolo teatrale.

Il titolo della sfilata, infatti, “Polvere di Stelle”, è stato svelato durante la sfilata/spettacolo, le stelle erano  le cinque famosissime donne che hanno ispirato i diversi stili degli abiti che compongono la collezione.

Cinque donne, cinque stili, cinque parti, cinque balletti introduttivi, più di 60 abiti, così era strutturato lo show.

Brigitte Bardot, (la preferita della signora Passaro), prima stella, primo stile, la signora Passaro (nella breve intervista che le ho rivolto a fine serata) l’ha definita “sobria e chic”, mentre, ha scelto Marylin Monroe per gli abiti ispirati agli anni ’50, Madonna per rappresentare la trasgressione, Grace Kelly il romanticismo e Sofia Loren la femminilità per eccellenza.
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Ogni parte della sfilata è stata introdotta da un balletto e un defilè di una modella nei panni della “stella”.

Gli abiti che mi sono piaciuti di più sono quelli dello stile Grace Kelly, ma ce n’era per tutti i gusti grazie ai cinque stili completamente diversi tra loro.
La stella preferita da Pinella Passaro, invece, è Brigitte Bardot, perché, come ha detto nell’intervista le ricorda molto una sua cara zia che non c’è più.

L’azienda Passaro ha una lunga storia alle spalle che nasce col commercio di tessuti nella seconda metà del 1800 e la stilista realizza e disegna i suoi abiti da ben 20 anni, infatti, da vera esperta, quando le ho chiesto quale fosse il suo tessuto preferito per la realizzazione degli abiti mi ha risposto “dipenda dal vestito,  l’importante è che sia in seta pura”.
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Se vi ho fatto venire voglia di ammirare la splendida collezione e assistere ad uno spettacolo unico ed originale sappiate che siete ancora in tempo, la prossima sfilata sarà a Salerno il 23 novembre presso il Teatro Augusteo con nuove scenografie e sorprese.
 

New collection Passaro sposa alla fiera TuttoSposi

Vi ho già parlato di matrimoni, oggi parleremo di un grande evento legato ad essi. Presso il Parco Fieristico della Mostra d’Oltremare a Napoli,domani 18 ottobre partirà la fiera dedicata ai matrimoni TuttoSposi, che durerà fino al 26. Ogni giorno, tra gli espositori, potrete trovare le persone giuste che state cercando per organizzare al meglio le vostre nozze, ogni pomeriggio un ospite e ogni sera una sfilata di maison prestigiose, il programma sul sito.
Non è questo però l’evento in particolare di cui voglio parlare con voi, bensì di una sfilata che mi sta a cuore, mi sta a cuore perché è una maison della mia provincia, mi sta a cuore perché è un elogio del Made in Italy e un’azienda storica, mi sta a cuore perché ci andavo a fare shopping per le cerimonie con la nonna da bambina, parlo dell’atelier Passaro e della sfilata per la nuova collezione 2015 di Pinella Passaro, ormai molto conosciuta per la sua partecipazione a Detto Fatto su rai 2.
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Lo show si chiamerà Polvere di stelle e chiuderà la fiera l’ultima sera.
Ecco una piccola anteprima della nuova collezione.
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Come potete immaginare lo stile della nuova collezione esalterá al massimo femminilità e bellezza e, come ci ha svelato Pinella Passaro, a Detto Fatto e sul suo blog, protagonista sarà il pizzo.
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Gli abiti Pinella Passaro sono in vendita in esclusiva negli atelier Passaro di Cava de’ Tirreni, Battaglia e Salerno.
L’ingresso alla sfilata è su invito.
Spero che le future spose partecipino, e anche chi non ha ancora in progetto di farlo, alla fiera, potrà sognare un po’.