Personal shopper per un giorno, da Cinti, con Carla Gozzi, la mia esperienza.

Qualche giorno fa, navigando su facebook mi appare sulla homepage un post di Carla Gozzi, invitava tutte le personal shopper a candidarsi per essere sue assistenti nell’ultima tappa del Cinti Tour. Io non sono una personal shopper, lo faccio qualche volta per passione con amiche e parenti, decisi però di scriverle lo stesso, parlarle di me, delle mie passioni e del mio blog. Mi misi in contatto con la sua assistente, Kim, gentilissima e molto disponibile, diede un’occhiata al mio blog e, io non ci credevo, mi ha dato la conferma che sarei stata l’assistente di Carla.

La notizia mi ha resa davvero felice, era come un sogno che si avvera, anche se solo per un giorno, Carla ha un curriculum e un’esperienza davvero insuperabili, leggete stesso voi questo estratto dalla sua biografia:

Ricordo le dediche a fumetti  – che conservo ancora – di J.C: de Castlelbajac, il rigore e le silhouettes di Thierry Mugler e la sua parola icona “epoulettes”, le lavorazioni dei tessuti e i ricami di Cristian Lacroix, le forme rigorose di Calvin Klein, i materiali double di Mila Schön, le forme innovative e la ricerca di Gabriele Colangelo , le geometrie e il rigore di Yamamoto e l’artigianalità di Ermanno Scervino a Firenze, vera culla dell’arte e del made in Italy.

Inoltre è molto nota per le sue trasmissioni televisive su Real Time, sia da sola che con Enzo Miccio, insomma, io non stavo nella pelle e forse ancora non ci sto, mi sembra quasi come se fosse stato tutto un sogno, io lei e altre tre bravissime ragazze tra cui fashion blogger e personal shopper, tutte sui tacchi a dispensare consigli.

Io ho tenuto sempre le orecchie ben tese cercando di ascoltare il più possibile tutti i consigli che dava alle clienti, per imparare tutto quello che potevo, vi dispenso qualche sua pillola di stile.

Indossare un pantalone aderente sulle cosce fin sotto il ginocchio e il fondo un po’ svasato, quindi pantaloni stretti e un po’ a zampa solo alla fine, con delle scarpe col tacco, la figura sarà slanciata e quindi sfinata e allungata.

Consiglio per tutte

“Vestire sblusati fa sembrare di una taglia in meno, vestire attillati di una taglia in più.”

Consiglio per le bassine come me

Se non si è molto alte, per slanciare la figura non bisogna spezzarla nel punto vita, cioè, non va bene mettere top e pantalone di colori che contrastano troppo e spezzano appunto la silhouette, evitare soprattutto pantaloni a vita bassa, perchè spezzzando la figura in quel punto si rieschia non solo di accorciare la figura ma di sembrare con le gambe corte

Consiglio per signore di una certa età, in carne e bassine.

Mettere sempre il tacco, non c’è bisogno che sia vertiginoso, ne basta almeno un po’ giusto per correggere la postura, evitare colori troppo chiari e, se la parte superiore del corpo è sproporzionata rispetto a quella inferiore, non bisogna comprare vestiti larghissimi, bensì, prendere la taglia della parte superiore e far sistemare la gonna o viceversa.

Sfatiamo un mito

Il blu si abbina col nero e non con altri blu. 

Detto questo Carla è fantastica, non solo dal vivo è molto più bella ma è anche gentilissima, simpatica, disponibile e bravissima nel suo lavoro.

Le scarpe Cinti, poi, fantastiche. Diciamo che vedendo Carla nel Cinti Tour non avevo dubbi sulla qualità delle scarpe, però non le avevo mai provate, ieri ho avuto l’occasione di toccarle e misurarne tantissime, tutte comode, morbide, di ottimi materiali, con suole che non scivolano, tacchi che non inclinavano troppo il piede, insomma, la scarpa perfetta e in più ce ne erano per tutti i gusti, diciamo che il negozio era disposto così:

  • scarpe nere da sera, tutte luccicanti, di varie forme e modelli, sexy ed eleganti ma anche originali;
  • scarpe nere rock/pass-par-tout, andavano dagli stivaletti, al sandalo a mascherina passando per sandali asimmetrici e stivaletti open toe, per avere scarpe particolari tutti i giorni;
  • scarpe sportive, tipo sneackers, ti varie forme e colori, alcune col tacco nascosto all’interno, altre decorate con cateneo cerniere, altre completamente ricoperte di strass e poi ancora leopardate e a fantasia, per le fashion victim coi piedi per terra;
  • scarpe colorate da giorno, ballerine o ispirazione  modello maschile, oppure alte modello maryjane, nei colori più neutri come sabbia beige e rosa cipria e nei colori dell’anno, giallo, blu e tanti altri;
  • scarpe colorate da sera, dulcis in fundo, sandali gioiello di ogni forma e colore, tutti rigorosamente tempestati di strass, sia trasparenti che colorati, sexy suole blu e tacchi di ogni altezza fino a scendere alle ballerine e slippers gioiello, con punte di varie forme e vari tipi di applicazioni, dalle pailletes agli strass a grandi “spille” gioiello.

Vi lascio un po’ di foto dell’evento:

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A caccia di scarpe: la punta “perfetta”, il tacco “perfetto”

Le prime cose che ci condizionano nell’acquisto di una scarpa sono sempre due, la punta e il tacco. Quante volte diciamo “questa scarpa non è alla moda” perché ha una punta che non va o che non ci piace e quante volte non acquistiamo delle scarpe perché il tacco è troppo sottile o troppo doppio o troppo alto o troppo basso.

La scelta di punta e tacco va oltre l’estetica, guardiamo per prima cosa se ci piacciono, ma a volte siamo portate a scegliere il tacco doppio per una scarpa da giorno e, al contrario se ci serve una scarpa elegante da sera scegliamo un tacco sottilissimo; altre volte siamo spinte dalla praticità, un tacco largo è più comodo e una punta tonda è più confortevole di una punta “affilata”.

Quando si parla di mode e tendenze sono sempre le punte a variare, abbiamo visto il boom delle punte lunghissime, di quelle quadrate e di quelle tonde, per tornare poi a scarpe appuntite ma dalla punta più corta, poi c’è stata la moda del plateau che permetteva di indossare scarpe dal tacco vertiginoso e le zeppe di tutte le forme e altezze, insomma, la moda gioca sempre sugli stessi elementi cambiandoli per ottenere “nuovi modelli”.

A parer mio, la scarpe perfetta, e parlo di scarpe col tacco alto, è sempre una, e cioè la decolletè appuntita, con punta non troppo lunga e tacco a spillo che varia tra i 5 e i 12 cm, senza plateau. Perché la considero “perfetta”, primo perché ai nostri occhi non appare mai “fuori moda” e secondo perché sta bene sotto a tutto, sotto i pantaloni, che siano a zampa, stretti alla caviglia, a pinocchietto, a sigaretta, eleganti o di jeans, sta bene poi sotto le gonne di ogni lunghezza e di ogni modello, partendo dal tubino fino ad arrivare a quelle svasate.

Casadei

Casadei

Un altro aspetto fondamentale che ha reso i tacchi molto influenti nella scelta di una scarpa sono dei tacchi “particolari” che rendono le scarpe vere e proprie sculture.

Alexander McQueen

Alexander McQueen

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Alberto Guardiani

Alberto Guardiani

Mugnai

Mugnai

secondo voi che tacco e che punta ha la scarpa perfetta?

 

A caccia di scarpe NIGHT: ALBANO

Dopo avervi parlato delle scarpe Albano e avervi mostrato i miei modelli preferiti da giorno, ecco a voi quelli da sera, io le metto per andare a ballare, ma anche per una semplice serata tra amici, fanno sempre un figurone e rendono elegante anche il vestito più anonimo. A caccia di scarpe NIGHT: ALBANO

A caccia di scarpe DAY: ALBANO

Finalmente, oggi vi parlo delle mie scarpe preferite, le Albano.
Ne ho svariate e sono tutte accomunate da due particolari, sono belle e sono comode. Sono scarpe artigianali rigorosamente Made in Italy.
Vi propongo qui i miei modelli preferiti della collezione primavera-estate 2014, questi sono quelli che considero da giorno, anche perché, nonostante l’altezza vertiginosa ci si può stare tutto il giorno senza soffrire. Per me è la scarpa perfetta, non sono di certo economiche ma hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo e costano la decima parte rispetto a scarpe firmate di pari qualità e bellezza.A caccia di scarpe DAY: ALBANO

I Must Have secondo me

Ogni anno la moda ci propone e ci ripropone innumerevoli pezzi e outfit per ogni occasione, stagione stile… ci sono abiti che non vanno oltre alla passerella e ce ne sono altri, invece, che accompagnano tutte nella vita di tutti i giorni. Non sapremmo mai a prima vista, guardando una sfilata cosa entrerà nella vita di tutti i giorni, sappiamo però quali sono gli abiti e gli accessori che vogliamo non manchino mai nel nostro guardaroba, quelli che “dobbiamo” avere.

Io posso dirvi quali sono secondo me. Prima di tutto partiamo dagli outwear: giacche, giubbini, cappotti, impermeabili, trench, piumini, chiodi, montoni… Sono tantissimi, per tutti i gusti, tutte le occasioni e tutte le condizioni climatiche. io credo che l’outwear sia il capo più importante perché, oltre a proteggerci è il capo che quando usciamo tutti vedono, quindi credo che debba essere di alta qualità. Quelli a cui non rinuncerei mai sono, a parte il piumino per quando fa molto freddo, il CHIODO DI PELLE e il TRENCH. Li trovo indispensabili, sono versatili in quanto si adattano a molti stili e quindi possono essere abbinati a molti capi diversi. Il chiodo ad esempio è molto rock quindi va benissimo su jeans e capi sportivi ma può essere benissimo messo su abitini leggeri per smorzare e ravvivare un look romantico o su gonne di tulle stile ballerina dark, io amo quelli di Belstaff, Il trench è anche esso un grande classico e, scusate il gioco di parole, è più classico, anche il trench può completare sia look più casual che più eleganti, è molto bello di giorno e quando lo indosso mi fa sentire sempre chic, va bene sia su gonne che su pantaloni, il più bello è quello Burberry.

Per quanto riguarda i vestiti, quello da avere sempre è UNO, “la petite robe noire” cioè il vestitino nero, che dovrebbe accompagnare le ragazze ed evolversi in tubino nero per poi accompagnarle una volta diventate donne. In ogni caso che siano vestitini o tubini, io consiglio di averne due, uno più sobrio e uno più sexy. L’abito nero, non solo è versatile, visto che cambia stile e funzione in base agli accessori ma più farci da salvavita quando proprio non sappiamo cosa mettere. Vi faccio qualche esempio, partiamo dalle ragazze e dall’abitino nero, abbinandolo con golfini, calze coprenti e decolletè  abbiamo un look molto elegante e sobrio, da cena in famiglia e sostituendo con degli stivali le decolletè diventa da passeggiata con le amiche; se invece vi abbiniamo una giacchetta e delle calze velate il look è più da cena col fidanzato o aperitivo, infine, calze a rete o gamba nuda e coprispalle o stola per una festa o per andare in discoteca. Il tubino nero, invece, con scarpe non molto alte e giacca va benissimo per il lavoro, con stola clutch e tacchi alti diventa da gran serata.

Come vi ho già parlato nell’articolo il mondo in una borsa, le borse must have sono una borsa capiente per il giorno, una piccola per la sera e una clutch da sfoggiare quando c’è un’occasione in cui bisogna essere molto eleganti.

Per le scarpe, io sono convinta che non bastino mai, ma, se proprio vogliamo dire quali sono quelle che non devono mancare allora io scelgo: un paio di decolletè nere, un paio di sandali neri eleganti, un paio di scarpe col tacco ma molto comode come ad esempio uno stivaletto alla caviglia con tacco doppio e plateau e poi uno stivaletto basso sportivo per quando si deve camminare molto,tipo Timberland, infine quando vogliamo prenderci un po’ cura dei nostri piedi e farli stare al calduccio un paio di Ugg che sono in vero montone e tengono caldo senza far sudare il piede.

Altro accessorio importantissimo gli occhiali da sole, penso non debba mai mancare un paio di occhialoni neri, per sentirci un po’ dive e un paio di occhiali con le lenti più chiare, tipo gli aviator di Ray Ban, che è un modello che sta bene un po’ a tutti.

 

Scarpe, shoes, chasseurs, zapatos, pantofi, schuhe, …vi amo in tutte le lingue del mondo

Io sulle scarpe sono una vera giocoliera, mi destreggio col tacco dodici su qualsiasi terreno, riesco ad avere sempre una bella camminata, a sembrare instabile ma senza cadere, è un dono, sono fortunata ma anche “allenata”.

Per me le scarpe sono sempre state una mania, fin da bambina, ricordo che ogni estate facevo i capricci per avere un paio di sandali dorati, e avevo solo 3 anni. Mia madre mi racconta che una volta dovevamo andare ad una festa e lei mi aveva comprato un bel vestito bianco con delle grandi rose blu elettrico, quando dovemmo andare a prendere le scarpe io mi portai dietro il vestito per prendere le scarpe del giusto blu e avevo solo 4 anni. Alle scuole medie, poi, mettevamo tutti le scarpe da ginnastica e io avevo sempre le più eccentriche. Ho sempre posseduto scarpe belle e di qualità e quindi è grazie ai miei genitori se ora non sbaglio mai nell’acquistare scarpe, sono diventata una vera “cacciatrice di scarpe”.

Io sono una grande predicatrice dell’acquisto intelligente perché i soldi sono pochi ma non voglio rinunciare mai alla qualità e nemmeno ad avere un vasto guardaroba. Adoro la mia collezione di scarpe, ne ho circa 50 paia, e non sono più di 3 quelli che ho comprato a prezzo pieno, le compro sempre in saldo, sempre made in italy e sempre di ottimi materiali. 

Scegliere bene le scarpe non è facile, anche perché la maggior parte delle volte siamo tentate dall’estetica e non badiamo alla comodità. Ho notato che ci sono persone che comprano scarpe col tacco solo per le grandi occasioni e non le mettono mai perché, magari hanno fatto un cattivo acquisto e danno per scontato che le scarpe col tacco siano scomode, invece, ciò che bisogna fare è provare, provare e riprovare scarpe fino a trovare quella comoda, ovviamente non lo sarà come una scarpa da ginnastica ma almeno ci permetterà di camminare senza risultare ridicole o ferirci i piedi.

Vi regalo la mia mini guida pratica, seguite queste semplici regole:

  • toccate le scarpe: la pelle della tomaia deve essere morbida;
  • girate le scarpe: la suola deve essere in vero cuoio o meglio in materiale antiscivolo, (mai comprare quelle scarpe con la suola in finto cuoio fatto di plastica dura, potreste scivolare);
  • oltre all’altezza del tacco guardate l’inclinazione della scarpe, è facile, basta vedere la distanza tra il plateau e il tacco, se sono molto vicini la scarpa e molto inclinata e vertiginosa—> per le esperte; viceversa se sono distanti il piede non starà molto inclinato e la scarpa risulterà molto più comoda e soprattutto non vi verrà il mal di schiena, queste sono quelle che preferisco;
  • le scarpe col plateau sono molto più comode, sia perché riduce l’inclinazione del piede, sia perché è una sorta di ammortizzatore tra il piede e il pavimento;
  • non comprate mai scarpe di un numero che non sia il vostro, se sono di un numero in più dopo un po’ si allargano e non potete più metterle se sono di un numero in meno, se il piede si gonfia inizieranno a far male; piccolo trucchetto: se di una scarpa il vostro numero è troppo grande o troppo piccolo, vuol dire che quel modello non è adatto a voi, non cambiate numero, cambiate modello;
  • quando portate delle scarpe eleganti e alte a casa prima di indossarle per uscire mettetele in casa per qualche ora e fatelo per due o tre volte, quando uscirete avranno già preso la forma e potrete indossarle anche per un’intera giornata; se sono un po’ strettine mettetele per qualche volta in casa con dei calzini di spugna;
  • per la vita di tutti i giorni scegliete i tacchi ma che non siano a spillo e nemmeno vertiginosi, in modo da conciliare comfort ed estetica;
  • prediligete il made in italy e le aziende che lavorano in modo artigianale;
  • se avete il 37 come numero chiedete sempre se hanno dei “campioni”, voi si che siete donne fortunate;

Le mie marche preferite sono: Albano, Casadei, Sergio Rossi, Gianvito Rossi, Salvatore Ferragamo, Gucci, ma anche Guess by Marciano, Christian Louboutin, Manolo Blahanik e Jimmy Choo.

Ovviamente queste sono scarpe molto costose ma molte aziende italiane ne producono di simili sia per modelli che per qualità a prezzi più accessibili (come ad esempio Albano), bisogna solo cercarle.shoes