La mia guida personale alle scarpe basse

Mesi fa esprimevo, ad una mia collega blogger che adoro, il mio odio per le ballerine, così, discutendone lei mi ha proposto di fare una mia personale lista delle scarpe basse che secondo me sono ok.

Ecco qui la mia personale mini guida alle scarpe basse

 

Slipper

Charlotte Olympia ne è la regina e Chiara Ferragni, grazie a loro ha guadagnato fama e milioni di dollari, parliamo delle slipper, tecnicamente delle pantofole, che si sono evolute, con le mode e le esigenze della donna moderna in vere e proprie scarpe per (quasi) ogni occasione, il loro grande boom è stato un paio d’anni fa ma ancora oggi, complice la loro comodità, si trovano di ogni colore e forma, più o meno scollate, con applicazioni o disegni divertenti, o più serie in nappa a tinta unita.

Potrebbero sembrare la stessa cosa delle ballerine, in realtà sono più comode, grazie al piccolo tacchetto e alla forma che permette di mantenere meglio il piede, e soprattutto, ne esistono di molte varianti, quindi possono essere protagoniste di stili diversi e inoltre hanno una forma meno infantile rispetto alle ballerine.

slipper

slipper di iolandaniglio contenente flat shoes

 

Mocassini

Parenti stretti delle slipper ma molto più classici, alcuni li considerano scarpe da indossare dopo una certa età, io li trovo chic e soprattutto sono il simbolo dell’arte calzaturiera italian, infatti i più famosi nel mondo sono gli storici Car Shoe, i Gucci e i Tod’s.
Ne esistono ormai molte varianti ma io trovo che i più belli siano sempre i classici in camoscio colorato.
Quest’anno li abbiamo visti anche in versione platform e sono di moda quelli in vernice, con applicazioni o in colori cangianti ma anche nella versione a punta.

mocassins

mocassins di iolandaniglio contenente loafers & moccasins

Stivaletti o Ankle boots

Che siano dei bikers, dei beatles, dei camperos, raso terra, cut out, con un po’ di tacco, in versione invernale o estiva, in pelle, camoscio o in qualsiasi altro materiale, con la punta tonda o appuntiti, gli stivaletti alla caviglia sono quasi sempre una buona idea.

Potete scegliere quelli che si addicono meglio al vostro stile o al vostro look, potete scegliere quelli più comodi o quelli più alla moda, in ogni caso io li adoro, sono facili da abbinare un po’ a tutto e molto pratici.

In pratica, vanno sotto ai jeans, ai pantaloni, ai vestitini e alle gonne, con o senza calze, vi consiglio vivamente di usarli al posto delle Hogan.

ankele boots

ankele boots di iolandaniglio contenente biker boots

Scarpe sportive

La scarpa sportiva ( tranne per qualche osceno tentativo di applicazioni di tacchi o rialzi interni propinatoci negli ultimi anni) è la scarpa bassa per eccellenza, comoda, pratica, ma, che fa  appunto parte della categoria “sportive”, quindi, scordate di “uscirci”, o meglio, guardate bene con cosa le abbinate o per quale occasione le indossate.

Mi spiego meglio, io sto qui a parlarvi di scarpe sportive, perché, in passerella e ormai ovunque c’è stato il grande ritorno dei capi sportivi con cambio di destinazione, cioè, per vestirsi fighi e non per fare sport. Ora, se abbinate le scarpe sportive a relativo outfit in tema e  non state andando al matrimonio di vostra cugina è tutto ok.

Alcune vanno bene anche sotto ai jeans, fanno molto look anni ’90.sport

sport di iolandaniglio contenente puma sneakers

Stringate

Per stringate si intendo le scarpe che hanno le “stringhe”, cioè i lacci, non vengono chiamate però così tutte le scarpe che hanno i lacci, di solito con questo termine si ci riferisce alle oxford shoes.

Al pari dei mocassini e dei beatles boots come stile, hanno quel fascino retrò e senza tempo ma, in più danno quel tocco maschile che rende gli outfit intriganti, a proposito, avete letto il mio articolo sui capi maschili che non devono mai mancare nell’armadio di una donna?, tornando a noi, le stringate sono tornate di gran moda e sono state interpretate in versioni moderne molto interessanti per creare look nuovi e pieni di stile.

stringate

stringate di iolandaniglio contenente leather shoes

Sandalo flat

Il migliore amico di molte in estate, il sandalo flat sta bene con tutto, con i vestitini corti e con quelli lunghissimi, con la minigonna o con la gonna da gitana, con gli shorts o sotto i jeans.

Il sandalo flat è pratico e nella sua semplicità si presta a molte varianti, ci sono i più semplici, a volte artigianali, stile “capri”, ci sono quelli da gladiatore, quelli adornati di borchie o di frange o ancora quelli gioiello, grazie a questa versatilità, non solo si abbina a molti capi ma anche a molti stili.

Bisogna però ricordare solo una regola per non sbagliare, anche se ne esistono di bellissimi, con preziose applicazioni gioiello che starebbero bene anche sotto al più elegante abito da sere, evitateli nelle situazioni formali, in cui è meglio non scoprire troppo il piede.flats sandals

flats sandals di iolandaniglio contenente black slingback sandals

Altre scarpe basse che adoro sono le espadrillas e stupendi sono gli stivali, in realtà io amo gli stivali in tutte le loro varianti ma ne parleremo più approfonditamente in un altro post perché saranno i protagonisti del prossimo inverno.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto.

Un bacio.

Iolanda

Annunci

Color carne, nude, naked, in o out?

Quando si dice color carne c’è chi pensa subito alle orribili calze o all’intimo della nonna, quando si dice nude o naked, viene in mente qualcosa di più glamour come il make up o particolari accessori.

Vediamo nel particolare quando è in e quando è out.

Ecco partiamo dal presupposto che si dice nudo o color carne perché, quello adatto è proprio quello dello stesso colore della propria pelle. Per esprimere al meglio questo concetto mi vengono in mente due cose, il fondotinta e le scarpe di Louboutin.

Ecco, il fondotinta, se è di un colore sbagliato, più scuro o più chiaro o di una tonalità sbagliata più fredda o più calda (ricordate il mio articolo sul fondotinta?) si noterà lo stacco col collo e sembrerà di avere una maschera, per le altre cose nude il concetto è lo stesso.

fondotinta_412x435

Per quanto riguarda le scarpe color carne le Louboutin sono l’esempio di come dovrebbero essere, perché, qualche anno fa, uscì una collezione che comprendeva ben 5 tonalità di nude e nella campagna pubblicitaria erano indossate, appunto, in tinta con la pelle delle modelle.

Louboutin colour-match nude shoes.

nude cl

 

Che la scarpa nude fosse alla moda e raffinata non c’erano dubbi, però, con questo accorgimento lo è ancora di più, invece, l’intimo, di solito, fa venire in mente quello della nonna, eppure con questo stesso stratagemma, Yamamay, la scorsa primavera propose una collezione che non era niente male.

Il segreto, anche nell’intimo è appunto questo, che sia veramente color carne.

yamamay nude

 

Dall’intimo è facile passare alle calze è affermare che anche in questo caso lo stratagemma è lo stesso, questo è vero ma non sempre.

Partiamo dal presupposto che intimo e scarpe nude sono neutre, abbiamo anche capito che se sono della giusta tonalità di nudo possono risultare chic e alla moda, le calze, invece, sono lì, in vista, a coprire la pelle delle gambe, ad affiancarsi al vestito e alle scarpe, vi parlai già in generale di come non sbagliare con le calze, vi accennai anche alle calze color carne, allora, io non le disdegno, per alcune sono off-limits, ma bisogna veramente starci molto attenti:

non devono essere lucide;

devono essere completamente trasparenti e opache;

se non sono completamente trasparenti devono essere della tonalità giusta ma, in questo caso è molto facile sbagliare ed incappare nei vecchi colori delle nonne;

sceglierle a microrete e della tonalità giusta, queste ultime sono quelle che mi sento di consigliarvi, essendo a rete si fondono con il colorito naturale della pelle, non danno quell’antiestetico effetto lucido e nemmeno l’effetto vecchiaccia;

un’alternativa originale sono i collant effetto tattoo.

rete

 

tattoo collant

 

Un’altra tendenza in fatto di nude c’è stata anche con gli smalti, inizialmente si usavano a prescindere dalla tonalità della propria pelle, poi, le case cosmetiche hanno lanciato intere collezione con svariate tonalità di nudo proprio per creare l’effetto molto più chic di abbinare le unghie alla pelle (e magari anche alle Louboutin).

Ricordo bene la collezione della Pupa, mi incuriosì perché si chiamava “smalto fondotinta”, ovviamente era riferito solo al colore, ma ce n’erano molte altre con lo stesso principio.

pupa_smaltifondotinta

collistar nude

Maybelline-Nudes

 

Quando si parla di nudo o naked, però, in mente viene sempre una cosa in particolare, soprattutto alle appassionate di trucco, le famose Naked palette di Urban Decay e tutte le nude palette che stanno spopolando.

Complici del successo i tutorial sul web, complice il fatto che un make up nude sta bene un po’ a tutte ha un basso margine di errore ed è veloce da fare.

naked palette all

Urban-Decay-Naked-Palettes

 

Too-Faced-Natural-Eyes

 

Insomma, anche il vecchio e tanto odiato color carne, con le dovute attenzioni può essere molto glamour.

Storie di una famiglia fashion

Più persone conosco che si occupano di moda, più storie e notizie leggo, più mi convinco di una cosa che, in fondo, ho sempre pensato, il buon gusto non si compra.

Coi soldi puoi comprare bei vestiti, anche un’istruzione su come abbinarli ma il buon gusto, lo stile, sono innati e allora io ringrazio la mia famiglia.

A volte, quando guardo abiti di haute couture penso alla mia nonna che non c’è più, Iolanda, si chiamava come me, lei era una sarta, era la sarta ufficiale del paese e la ricordo ancora quando col metro al collo tratteggiava i modelli col gesso sui tessuti.

La ricordo a cucire con la sua bella Singer, qualla tanto vecchia da essere antica, quella a pedale tutta in legno e metallo, bellissima. Quando ero bambina non capivo, non apprezzavo quell’oggetto e le dicevo sempre che avrebbe dovuto comprarne una elettrica come quella della mia mamma, che con quella avrebbe fatto più in fretta e lei mi rispondeva che con quelle non si trovava bene, che era troppo veloce, che non riusciva a controllare bene il pedale come faceva con la sua.

Ricordo ancora che non vedevo l’ora che completasse qualcosa in modo da poter prendere gli avanzi di stoffa e fare i vestiti alle mie Barbie, così, con i vestiti lunghi da sera che facevo avrei potuto giocare al red carpet.

singer-class-66-treadle-sewing-machine

Papà mi racconta sempre che, nonostante loro non fossero una famiglia ricca, lui e i suoi fratelli erano sempre i bambini vestiti meglio di tutti e, diciamo che questa cosa un po’ se l’é portata.

Posso vantare un papà che è un esemplare raro, e cioè un animale da shopping, uomo, ed etero; me lo invidiano tutte.

Quando le mie amiche dicevano “sono andata a fare shopping con mamma” e io, “sono andata a fare shopping con papà” era sempre, stupore e poi invidia.

Lui sarebbe capace di intere estenuanti giornate a girare per negozi, l’importate è che possa fare una decente pausa pranzo, solo quello.

keep-calm-and-love-shopping-80

E poi lui ha sposato la mia mamma, lei non lo sa me è sempre stata un’icona di stile, a volte guardo le sue foto o scovo tra vecchi vestiti capi favolosi, come un tailleur pantalone blu di Valentino o un completo in seta e con ricami in lurex che ancora custodisce gelosamente, e la sua pelliccia, che lei non usa da tanto ormai e che comprò ingenuamente, mi disse un giorno “andavano di moda, all’epoca non eravamo informate sulla crudeltà, tutte ne volevano una” e Rihanna l’anno scorso durante le feste natalizie ne sfoggiò una uguale alla sua.

Lei dice che quando era ragazza non c’era il benessere e soprattutto il consumismo di adesso e quindi aveva pochi pezzi, un paio di gonne, due o tre magliette o camicette, un pantalone e un paio di golfini erano il suo guardaroba, ma guardando le sue foto era vestita sempre bene, sempre in modo particolare.

Lei ha molto stile, il bello è che non lo sa, infatti quando va in giro per negozi vuole sempre che io l’aiuti ma la verità è che quando è lei a consigliare me non sbaglia mai.

La mia mamma comprava scarpine e vestitini assurdamente belli per me e mia sorella ma non ce li metteva quasi mai perché amava farci stare comode e così andavamo a scuola con le famose tute colorate di Benetton e scarponcini caldi e comodi in vera pelle.

63972

Poi c’è la mamma della mia mamma, Antonietta, che ho sempre chiamato nonna Tetta, ricordo che da bambina, quando veniva a fare spese con noi per me era un incubo, chiedeva continuamente se i vestiti che sceglievo fossero di cotone, lei è allergica a molti tessuti sintetici, come me.

Crescendo però, piano piano, ho iniziato a capire quanto lei fosse fashion.

A parte che veste sempre in modo impeccabile ancora oggi, ma, i regali che si faceva fare da nonno quando erano fidanzati consistevano in guanti, foulard e ombrelli, insomma, tutti accessori molto chic.

Qualche anno fa, credo estate 2009, le tute ancora non le indossava nessuna, parlo delle tute intere top e pantalone, non delle tute sportive, io dovevo andare ad una comunione, ne vidi una ed essendo una novità mi colpì subito, la provai e nonna disse subito “prendila, sembra un abito da sera” e infatti, quest’anno le tute sono state sdoganate anche sul red carpet da Lanvin e dall’estate scorsa le producono tutti i brand low cost. Insomma, la nonna prevede pure le tendenze.

Quando acquistai il mio primo foulard glielo stavo mostrando e lei mi chiedeva “è quadrato?” e io, che lo avevo acquistato solo perché mi piaceva la fantasia non ci avevo fatto caso se lo fosse oppure no, per fortuna lo era, solo dopo ho collegato Hermès-Carré, Carré-Quadrato, ecco spiegato tutto, lei si che ne capisce di cose chic, il vero foulard deve essere quadrato, altrimenti è una stola o qualcos’altro.

un carré di Hermès

E io? io vi ho già raccontato dei sandali dorati che ho preteso per ogni estate tra i due e i sette anni, vi ho già raccontato dell’abito con le rose blu che portai con me in negozio per scegliere le scarpine della giusta tonalità di blu a soli 4 anni, non vi ho raccontato però l’aneddoto del cappello.

Andammo a fare shopping per me, la maggior parte delle cose le sceglieva mamma, mi scelse una scamiciata invernale in tweed blu scuro con quadretti fini bianchi, vidi che in negozio c’era un cappello coordinato, un basco, il cappello però era venduto separatamente e forse costava più del vestito, non vollero comprarmelo e io piansi per tutta la notte e tutto il giorno seguente, non lo avevo mai fatto prima e non l’ho mai più fatto per nient’altro (tranne che adesso che sono grande con le scarpe, non piango ma ci penso per notti intere quando ne desidero un paio), risultato, papà la sera dopo tornò da lavoro col cappello e io lo conservo ancora anche se non mi sta più.

Insomma, io a parte essere capricciosa e sempre disposta a comprare cose nuove, ho anche un altro aneddoto da raccontarvi, più che un aneddoto è il motivo che mi ha spinto verso il mondo della moda, l’illuminazione che mi ha fatto capire che io un po’ ci sono portata.

Andavo ancora alle scuole superiori, era febbraio e a febbraio si è ormai stufi dell’inverno, a me a febbraio viene una gran voglia si mare, sandali e minigonne, quella mattina non ero andata a scuola e pensavo proprio a quando sarebbero arrivate le cose primaverili nei negozi, ero annoiata di vedere sempre le stesse cose, pensai a un paio di sandali, li disegnai e dissi “quest’estate ne vorrei un paio così”, disegnai il modello e immaginai sopra una bella placchetta oro cromata per dargli luce, a fine marzo, eccoli lì, erano in vetrina, erano della Guess ed erano uguali al mio disegno, o meglio, uguali a come li avevo immaginati, li comprai, li ho usati tantissimo, li ho conservati e forse quest’anno li riprenderò perché mi sa proprio che torneranno di moda.

sandali dorati

Siamo tutte un po’ Maleficent

ImmagineImmagineImmagine

Pochi giorni fa è uscito il tanto atteso film della Disney su Maleficent, la cattiva della Bella Addormentata nel bosco, con protagonista Angelina Jolie, ma già da mesi impazza la moda “malefica”.

Immagine

La moda è sempre più protagonista dei film e soprattutto di tutti gli eventi che vi ruotano intorno, infatti, le scarpe della Jolie in onore del film sono state firmate “nientepopodimenoche” da Christian Louboutin.

 

Immagine

Immagine

ImmagineImmagine

Anche le scarpe di Elle Fanning, che nel film interpreta il ruolo di Aurora sono firmate Louboutin, eccole, sono molto più “principesche”

Immagine

De resto Loubotin non lascia mai una principessa senza la sua scarpetta, infatti qualche anno fa aveva creato anche la scarpetta più famosa, quella di Cenerentola.

Immagine

Oltre a Louboutin anche un’italiana si è occupata di scarpe “malefiche”. La fashion blogger Chiara Ferragni ha dedicato a Malefica una limited edition delle sue famose slippers con gli occhioni.

Immagine

Immagine

Oltre alla moda, non poteva mancare un tributo nel mondo del make up, e chi se non Mac, con le sue famose collezioni in limited edition?

Immagine

 

Che ne pensate? Siete state contagiate anche voi?

 

 

 

Manie, ti stampo la borsa sulla borsa.

Sono manie che stanno avendo successo negli ultimi anni, ma anche strategie di mercato. Non potete permettervi una borsa da migliaia di euro? allora comprate la borsa che ce l’ha stampata sopra!

Un’idea di design, ma anche un’idea per avere un look spiritoso, per essere sportive e chic allo stesso tempo, avere un’alleata (la nostra borsa) comoda ma che urli “sono alla moda”.

Vediamo un po’ di cosa si tratta, la prima borsa del genere l’ho vista qualche anno fa, era molto bella, in canvas e su c’era stampata in tutti i suoi dettagli lei, l’iconica birkin di Hermés, sto parlando del brand BANANE TAIPEI.

Ecco le Banane Taipei TOTE

Ecco le Banane Taipei TOTE

Il prezzo era tra i 100 e i 120 euro, attualmente sold out sul sito, copiate l’anno scorso in versione low cost da Alcott che ne aveva prodotta una molto simile per soli 20 euro.

Banane Taipei ha risposto con una nuova collezione con su stampata la Luggage di Celine, in America a 99 dollari.

Banane Taipei Candy Kiss, con su stampate la Luggage di Celine

Banane Taipei Candy Kiss, con su stampate la Luggage di Celine

Un altro brand che ha fatto il suo successo con un’idea del genere è l’italianissimo V73 di Elisabetta Armellin, le sue borse sono più elaborate e decorate ma il principio è lo stesso, la Birkin di Hermes, stavolta con i cinturini laterali aperti, stampata sopra. Il prezzo per la basic è di 198 euro.

New Classic 05 di V73

New Classic 05 di V73

G7312-0006

Un paio di anni fa anche da OVS c’era una cosa del genera, una pochette della collezione Baby Angel by Fiorucci, sempre in canvas come le altre borse viste fin’ora in questo articolo ma con stampata la mitica 2.55 di Chanel con tanto di catenella intrecciata e la scritta “Ma petite pochette”, molto belle e ad un prezzo invitante, costavano solo 20 euro.

Baby Angel by fiorucci

Baby Angel by Fiorucci

Non solo per le borse c’è stata questa manie, qualche anno fa abbiamo visto anche le scarpe con le scarpe, cioè la sneackers, sempre in canvas (di cosa se no?) con su stampata una bella pump con tanto di tacco a spillo. Le originali sono di Be&D, brand americano, successivamente stracopiato da altri brand, il prezzo per il modello base è di 128 dollari.

Big City di BE&D

Big City di BE&D

Adesso ci abbiamo fatto l’abitudine ma quando le ho viste qualche anno fa per la prima volta sono letteralmente impazzita.

Mi piacerebbe, avere qualche capo di questi, per l’estate, l’università e il tempo libero sono comodi e molto fashion. Voi cosa ne pensate?

 

Today outfit, mi sento un po’ Lady Oscar

Today outfit, mi sento un po' Lady Oscar
Il mio outfit di oggi è molto comodo e pratico ma con un tocco rock e chic, come piace a me.
La camicia è in seta con ruches, acquistata da Diffusione Tessile, la indosso sia sui pantaloni per un look “maschile”, di tendenza anche quest’anno, molto casual ma chic, sia con gonne a tubino e vita alta, per un look più classico ed elegante, abbinandoci delle scarpe a decolletè;
Il leggings è semplice in cotone, da Tezenis;
Il bomber in vera pelle è della Guess, molto pass-par-tout, io lo adoro;
Gli stivaletti in camoscio camouflage sono Albano, comodissimi e molto di tendenza, ottimi per look da giorno casual;
La mia borsa è in vera pelle, con catene e borchie, Pulicati;
Gli occhiali con lenti a specchio sono un must have di questa stagione, i miei sono modello aviator dell’Italia Independent.