MilanFashioWeek2016 tendenze autunno inverno 2017

Conclusa la Milano Fashion Week, analizzate alcune tendenze viste sulle passerelle, oggi, vi propongo altri due stili che saranno in voga il prossimo inverno.

Stile militare

Non sto parlando semplicemente di fantasia camouflage, il prossimo inverno giacche e cappotti dal taglio ispirato a divise di ogni tipo e di ogni tempo saranno le protagonisti.

Gli stilisti propongono colori, decori, bottoni e cappelli in stile militare da mixare ad altri stili per un look grintoso e moderno, godetevi la galleri.

Aprite le foto e scorretele, ci sono i nomi di tutti gli stilisti.

Orientale

Passando dalla Russia ispirandosi ad abiti da Zarina, fino ad arrivare in Giappone con sete, ricami, tagli a Kimono e veri e propri abiti da moderna Geisha, non potete far mancare qualcosa che ricordi l’oriente nel vostro guardaroba invernale.

Tutte le foto sono di Imaxtree.com

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MilanoFashionWeek tendenze autunno inverno 2016/2017

Avete letto la prima parte di questo articolo dove vi mostro le tendenze per il prossimo inverno con due ampie gallery delle sfilate? No? provvedete subito allora, scorrete in basso o cliccate qui.

Continuiamo, dopo le prime due tendenze svelate nell’altro post ecco cos’altro sarà in voga il prossimo inverno secondo molti stilisti.

Il velluto

Tanto odiato e tanto amato, il velluto negli anni è andato sempre più scomparendo dai nostri armadi e dalle passerelle se non per poche eccezioni, per il prossimo inverno invece torna, fortunatamente non nella versione a coste ma in versione liscia, credo di seta, morbido e luminoso è stato interpretato in molti modi interessanti, sia per look casual che eleganti. Vi lascio la gallery.

Total black

Stile senza tempo, irrinunciabile per molte in inverno, per altre tutto l’anno, vestire di nero non passa mai di moda e gli stilisti lo sanno e propongono per il prossimo inverno look completamente neri resi originali da accessori in colori vivaci, eleganti da trasparenze ad hoc e dettagli luminosi.

Le foto sono di Imaxtree.com fonte sito ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana

MilanoFashionWeek2016 tendenze per il prossimo inverno direttamente dalle passerelle

Siamo al terzo giorno di Milano Fashion Week, le collezioni per l’autunno-inverno 2016/2017 sono in passerella, sono tante e piene di stili diversi, ma molti particolari, pur se interpretati in modi diversi, sono molto ricorrenti, sveliamoli per scoprire le tendenze del prossimo inverno.

Colore

Sulle passerelle milanesi troviamo tantissimo colore, la cosa originale è che per la stagione invernale sono proposti colori vivacissimi, il giallo e l’arancio forte, ad esempio, che negli ultimi anni sono stati protagonisti delle nostre estati diventeranno protagonisti dei nostri prossimi inverni.

Pellicce

Non mancano le pellicce, ci faranno compagnia anche il prossimo inverno e saranno di ogni tipo, ecologiche, vere a fantasia, colorate,addirittura a pois, lunghe corte ricamate o maculate, voluminose o a pelo raso.

Oltre alle vere e proprie pellicce troviamo nelle collezioni cardigan, giacche e cappotti in lana o altri materiali lavorati ad effetto peloso.

Visto che siamo solo al terzo giorno questo articolo potrebbe essere aggiornato, quindi tornate a dare un’occhiata, inoltre leggete qui la seconda parte del post con altre due tendenze.

Tutte le foto sono prese dal sito della Camera Nazionale della Moda Italiana e sono di Imaxtree.com

Gucci uomo 2015 e Alessandro Michele

“La rivoluzione” “favolosa” “geniale” “innovativa” “androgina” sono alcune delle definizioni usate da molti siti di informazione e fashion blogger per la nuova collezione Gucci uomo lanciata dal nuovo direttore creativo Alessandro Michele.

Eh si, per chi ancora non lo avesse saputo dal 21 gennaio ormai Gucci ha un nuovo direttore creativo, Alessandro Michele, ha preso il posto di Frida Giannini e lo ha fatto anche in anticipo visto che lei sarebbe dovuta restare fino a marzo 2015.

Il perché delle dimissioni anticipate non è noto, però, l’aver lasciato il suo ruolo proprio due settimane prima della sfilata maschile per l’autunno inverno 2015/2016 ha fatto si che Gucci sfilasse con la collezione di Alessandro Michele.

Torniamo alla collezione, io non trovo parole per definirla, quindi mi affiderò a quelle della Littizzetto, “siccome ha avuto poco tempo ha preso gli scarti di magazzino di Gucci donna e li ha messi agli uomini … quelle camicie col fiocco sembrano quelle che metteva mia madre negli anni ’80”

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Ecco, si è capito che a me questa collezione proprio non sia piaciuta, potrebbe sembrare che il motivo sia l’immagine androgina ma non è così, anzi, secondo il mio parere gli uomini dovrebbero indossare anche le gonne, (con la stessa disinvoltura con cui le donne oggi indossano i pantaloni però).

Non sarebbe di certo una “rivoluzione” basti pensare al kilt o alle tuniche usate nell’antichità, ho visto anche sfilate in passato con uomini con la gonna che mi sono piaciute molto, vidi un ragazzo alla VFNO con la gonna che sprizzava stile da tutti i pori, insomma, quello che voglio dire è che io sono aperta a tutto, e che la gonna “di Gucci” forse qualcuno l’avrebbe comprata, mentre, questa collezione, chi la metterebbe?

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Lo stile androgino è molto utilizzato nel mondo delle celebrity, soprattutto tra le rock star che interpretano questo stile in chiave, appunto, rock, l’ho visto interpretato in molte altre declinazioni, dal punk al glamour su tappeto rosso, comunque sempre intriso di tanto stile, sempre ammaliante e sorprendente, sia per le donne che per gli uomini.

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In conclusione questa collezione, non è una novità, non si è mai vista in passerella, certo, ma di uomini vestiti così ne sfilano tanti, a Carnevale però, e nemmeno loro osano il sandalo col calzino.

 

 

 

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ps: spero che durante la lettura dell’articolo e la visione delle foto abbiate tenuto sempre a mente che i modelli sono uomini, o almeno credo.

Frida Giannini già mi manchi.

La lista dei desideri di chi ama la moda #1: le borse

La mia lista non è una specie di lista della spesa, è più un vorrei, ma ancora di più la lista dove svelo gli “oggetti del desiderio” di molte.

Chi mi segue sa che non amo le cose firmate a prescindere e che quando acquisto non lo faccio per la marca, anche se ho i miei brand preferiti e, diciamo così, di fiducia, in questa lista però, ci saranno oggetti del desiderio alcuni di super lusso, che non mi posso di certo permettere ma che mi piacerebbe avere per un motivo o per un altro.
Ecco qui, vi racconto cosa e perchè.

In questa prima parte voglio partire dalle borse, mi piacerebbe averne una collezione, ecco quali sarebbero i pezzi.

La Birkin di Hermès

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La borsa è nata dalla richiesta dell’attrice Jane Birkin, dalla quale prende il nome, allo stilista Dumas, lei voleva una borsa per il week-end capiente e comoda che fosse allo stesso tempo bella e femminile.
La Birkin bag ha superato la fama dell’attrice da cui prende il nome, è un oggetto del desiderio per eccellenza e per molte resta solo un desiderio dato il prezzo stratosferico. Victoria Beckham ha una grande collezione di Birkin in molte varianti e dimensioni.

La Kelly di Hermès

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Questa borsa prende il nome “nientepopodimenoche” da Grace Kelly,che la rese celebre nel secondo dopoguerra, e non ci sarebbe da aggiungere niente visto che, come la donna da cui prende il nome, è sinonimo di eleganza e femminilità, ma fate click qui così vi svelo qualche curiosità di questo classico senza tempo.

La 2.55 di Chanel

2.55

Nata dall’estro creativo di Coco Chanel con l’obbiettivo di creare una borsa elegante, adatta alle serate di gala e femminile che però lasciasse le mani libere e fosse pratica.
Simbolo della “donna moderna” e dinamica degli anni ’50, oggi è una delle borse più desiderate al mondo. Nel corso degli anni ha subito alcune piccole modifiche, come il logo che funge da chiusura, idea di Karl Lagerfeld.

La Bamboo di Gucci

bamboo

Ve ne ho parlato anche qui. , essendo nata negli anni ’40 a causa di mancanza di materiali lussuosi per me è un simbolo. Oggi esiste in vari modelli accomunati solo dal manico in bamboo all’originale, resta comunque un’icona, una borsa che urla al mondo che le idee possono nascere anche nei momenti più bui, e sopravvivere nel tempo mantenendo la loro semplicità.

Un Fendi della linea Selleria

fendi selleria

Alla fine degli anni ’30 nacque la collezione Selleria, aveva la particolarità di essere composta da borse realizzate in Cuoio Romano e lavorate con tecniche rubate ai maestri sellai. All’epoca il modello di punta fu la “doctor’s bag”.

Oggi la linea Selleria include molti modelli iconici di Fendi come la “Baguette” o la “Peekaboo” che vengono realizzati con quelle antiche tecniche artigianali interamente a mano. Sono vere opere d’arte, assolutamente da avere.

Un baule Louis Vuitton

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Si, lo so, un baule non è una borsa, ma Vuitton per me è un marchio a parte, più che storico io lo reputo proprio “antico”, quindi il mio sogno sarebbe possedere almeno un baule antico originale di fine ‘800.

Forse non tutti sanno che…curiosità sul mondo della moda 2

Eccoci per il secondo appuntamento sulle curiosità. Se vi siete persi le prime 3 potete trovarle qui.
Queste volta le curiosità sono storiche e su importanti e lussuose maison, Fendi, Gucci e Chanel pronti a scoprirle?

Il logo “doppia F” di Fendi è stato ideato da Karl Lagerfeld nel 1967 e le due F non rappresentano il nome Fendi ma la sigla delle parole “Fun Fur”.

Karl Lagerfeld da giovane

Karl Lagerfeld da giovane

ff
fendi bag
ff shoes
ff bra
La borsa bamboo di Gucci, quella col manico in bamboo, è nata negli anni ’40 per “necessità”.
In quegli anni di dittatura fascista, infatti, era difficile reperire materiali all’estero e quindi Gucci iniziò a sperimentare con materiali “non lussuosi” come canapa, lino, iuta e le canne di bamboo, queste venivano brunite e curvate dagli artigiani per creare i manici delle borsa.
bamboo
bamboo2

Dagli anni ’60, ai ’40, viaggiamo ancora più indietro, arriviamo al 1921 quando Madame Chanel commissionò ad Ernest Beaux, allora profumiere dello zar di creare la fragranza femminile per eccellenza, nacque Chanel N°5.
Il suo nome, molto insolito per l’epoca in cui è nato, quando i profumi avevano nomi pomposi, è dovuto al semplice fatto che Madame Chanel scelse il quinto campione presentatole da Beaux.
La bottiglia, anche essa molto semplice per quegli anni, nasconde in realtà un segreto, il tappo con il suo taglio a diamante riprende il perimetro di Place Vendome, in seguito anche la bottiglia stessa richiamerà quella forma.
Inoltre, più avanti con quella stessa forma nascerà l’orologio Chanel Première.
Chanel-N°5
chanel-n5
place vendome
chanel premiere
Conoscevate già queste curiosità?
alle prossime xoxo
Iolanda

La vera tendenza per la prossima stagione autunno/inverno parte seconda

Dopo avervi svelato una cosa che non deve mancare questo inverno nell’armadio delle fashioniste qui , ecco a voi il secondo importante elemento per essere super fashionable, fur and faux fur.

Proclamo ufficialmente il grande ritorno della pelliccia, che sia vera o finta, lunga o corta, voluminosa o minimal, nelle tinte naturali o super colorata, che faccia parte di un collo o che sia solo un decoro o un manicotto lei non deve mancare.
Potrebbe essere un ciondolo da appendere alla borsa o il bordo di un paio di scarpe (anche se le scarpe decorate con la pelliccia non si possono guardare) o il manico di una borsa, la pelliccia è tornata di moda!!!

Non mi credete?

Blumarine

Blumarine

 

Blumarine abito bordato di pelliccia

Blumarine abito bordato di pelliccia

 

Dolce & Gabbana campagna pubblicitaria 2014/2015 pelliccia rossa con cappuccio

Dolce & Gabbana campagna pubblicitaria 2014/2015 pelliccia rossa con cappuccio

 

Fendi

Fendi

 

Fendi

Fendi

 

Fendi borsa con manici in pelliccia

Fendi borsa con manici in pelliccia

 

Gucci

Gucci

 

Gucci

Gucci

jimmy choo fur
karlito fur

Miu Miu

Miu Miu

 

Philippe Plein

Philippe Plein

 

Prada

Prada

 

Prada

Prada

 

Ralph Lauren

Ralph Lauren

Ralph Lauren

Ralph Lauren

versace fur