La lista dei desideri di chi ama la moda #1: le borse

La mia lista non è una specie di lista della spesa, è più un vorrei, ma ancora di più la lista dove svelo gli “oggetti del desiderio” di molte.

Chi mi segue sa che non amo le cose firmate a prescindere e che quando acquisto non lo faccio per la marca, anche se ho i miei brand preferiti e, diciamo così, di fiducia, in questa lista però, ci saranno oggetti del desiderio alcuni di super lusso, che non mi posso di certo permettere ma che mi piacerebbe avere per un motivo o per un altro.
Ecco qui, vi racconto cosa e perchè.

In questa prima parte voglio partire dalle borse, mi piacerebbe averne una collezione, ecco quali sarebbero i pezzi.

La Birkin di Hermès

birkin

La borsa è nata dalla richiesta dell’attrice Jane Birkin, dalla quale prende il nome, allo stilista Dumas, lei voleva una borsa per il week-end capiente e comoda che fosse allo stesso tempo bella e femminile.
La Birkin bag ha superato la fama dell’attrice da cui prende il nome, è un oggetto del desiderio per eccellenza e per molte resta solo un desiderio dato il prezzo stratosferico. Victoria Beckham ha una grande collezione di Birkin in molte varianti e dimensioni.

La Kelly di Hermès

kelly

Questa borsa prende il nome “nientepopodimenoche” da Grace Kelly,che la rese celebre nel secondo dopoguerra, e non ci sarebbe da aggiungere niente visto che, come la donna da cui prende il nome, è sinonimo di eleganza e femminilità, ma fate click qui così vi svelo qualche curiosità di questo classico senza tempo.

La 2.55 di Chanel

2.55

Nata dall’estro creativo di Coco Chanel con l’obbiettivo di creare una borsa elegante, adatta alle serate di gala e femminile che però lasciasse le mani libere e fosse pratica.
Simbolo della “donna moderna” e dinamica degli anni ’50, oggi è una delle borse più desiderate al mondo. Nel corso degli anni ha subito alcune piccole modifiche, come il logo che funge da chiusura, idea di Karl Lagerfeld.

La Bamboo di Gucci

bamboo

Ve ne ho parlato anche qui. , essendo nata negli anni ’40 a causa di mancanza di materiali lussuosi per me è un simbolo. Oggi esiste in vari modelli accomunati solo dal manico in bamboo all’originale, resta comunque un’icona, una borsa che urla al mondo che le idee possono nascere anche nei momenti più bui, e sopravvivere nel tempo mantenendo la loro semplicità.

Un Fendi della linea Selleria

fendi selleria

Alla fine degli anni ’30 nacque la collezione Selleria, aveva la particolarità di essere composta da borse realizzate in Cuoio Romano e lavorate con tecniche rubate ai maestri sellai. All’epoca il modello di punta fu la “doctor’s bag”.

Oggi la linea Selleria include molti modelli iconici di Fendi come la “Baguette” o la “Peekaboo” che vengono realizzati con quelle antiche tecniche artigianali interamente a mano. Sono vere opere d’arte, assolutamente da avere.

Un baule Louis Vuitton

vuitton
Si, lo so, un baule non è una borsa, ma Vuitton per me è un marchio a parte, più che storico io lo reputo proprio “antico”, quindi il mio sogno sarebbe possedere almeno un baule antico originale di fine ‘800.

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Forse non tutti sanno che…curiosità sul mondo della moda 2

Eccoci per il secondo appuntamento sulle curiosità. Se vi siete persi le prime 3 potete trovarle qui.
Queste volta le curiosità sono storiche e su importanti e lussuose maison, Fendi, Gucci e Chanel pronti a scoprirle?

Il logo “doppia F” di Fendi è stato ideato da Karl Lagerfeld nel 1967 e le due F non rappresentano il nome Fendi ma la sigla delle parole “Fun Fur”.

Karl Lagerfeld da giovane

Karl Lagerfeld da giovane

ff
fendi bag
ff shoes
ff bra
La borsa bamboo di Gucci, quella col manico in bamboo, è nata negli anni ’40 per “necessità”.
In quegli anni di dittatura fascista, infatti, era difficile reperire materiali all’estero e quindi Gucci iniziò a sperimentare con materiali “non lussuosi” come canapa, lino, iuta e le canne di bamboo, queste venivano brunite e curvate dagli artigiani per creare i manici delle borsa.
bamboo
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Dagli anni ’60, ai ’40, viaggiamo ancora più indietro, arriviamo al 1921 quando Madame Chanel commissionò ad Ernest Beaux, allora profumiere dello zar di creare la fragranza femminile per eccellenza, nacque Chanel N°5.
Il suo nome, molto insolito per l’epoca in cui è nato, quando i profumi avevano nomi pomposi, è dovuto al semplice fatto che Madame Chanel scelse il quinto campione presentatole da Beaux.
La bottiglia, anche essa molto semplice per quegli anni, nasconde in realtà un segreto, il tappo con il suo taglio a diamante riprende il perimetro di Place Vendome, in seguito anche la bottiglia stessa richiamerà quella forma.
Inoltre, più avanti con quella stessa forma nascerà l’orologio Chanel Première.
Chanel-N°5
chanel-n5
place vendome
chanel premiere
Conoscevate già queste curiosità?
alle prossime xoxo
Iolanda