Trovate finalmente le calze color carne che non ci fanno sfigurare…

La cosa bella del mio lavoro è vedere le proprie idee che diventano realtà, il momento in cui il proprio stile diventa influente.
Vi ho parlato della calze in generale delle calze primaverili e delle calze color carne in passato, queste ultime, sono spesso oggetto di discussioni, io vi ho già detto la mia e oggi ho visto che forse qualcuno mi ascolta.
Allora, per chi se lo fosse perso, lo ripeto ancora, le calze color carne sono brutte, veramente brutte, ma ci sono alcune calze che fanno eccezione e anche alcune occasioni che, per bon ton, le pretendono, rileggete i miei vecchi articoli per i dettagli, ma, la sostanza è che devono essere opache, velatissime, completamente trasparenti.
Il problema è che sono difficili da trovare.
Quest’anno Calzedonia ha esaudito tutti i miei desideri, ha creato una collezione di calze Made in Italy (io sostengo sempre il made in Italy), dal finish matt, le color carne sono trasparenti, infatti sono 15 den, velatissime mentre le velate nere sono 30 den, ma ce ne sono anche altre versioni e in più sono anche modellanti e molto resistenti. Quelle che indossa Julia Roberts nella pubblicità per intenderci, prossimamente le proverò e vi farò sapere, comunque, se avete un’occasione che richiede la calza color carne, mi sento di consigliarvi quelle, basta cosce lucide!
Spero che questo articolo vi sia utile, alla prossima novità.
Un bacio.
Calzedonia-Premium-shaper-3

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Fashion blogger e modelle, tutte pazze per la moda dei “senza tetto”

Di solito, a me non piace parlare di cose di cui stanno già parlando tutti, non mi piace nemmeno criticare le persone, però, a tutto c’è un limite.

Lo hanno definito scialle, poncho, mantella, coperta da indossare, must have di stagione, rimedio contro il freddo, assolutamente da copiare, e poi ancora, hanno cercato la versione economica per copiare il look.

Ecco a voi, la nuova moda del momento che ha fatto impazzire super modelle e fashion blogger influenti, inspirata direttamente allo stile dei clochard.

Non so, avete presente chi non ha una casa, non ha un cappotto, non ha niente, ecco, basta sborsare più di 1000 euro per somigliare a loro.

Cara Delevigne

Cara Delevigne

Sarah Jessica Parker

Sarah Jessica Parker

Olivia Palermo

Olivia Palermo

Chiara Ferragni

Chiara Ferragni

Chiara Ferragni

Chiara Ferragni

Io non voglio toccare un tema così delicato come quello dei senzatetto, però, c’è da dirlo, loro, secche secche (cioè molto magre), con queste coperte addosso li ricordano molto.

Insomma, è in momenti in cui spopolano mode del genere che si capisce benissimo che firma non è  certo sinonimo si stile.

xoxo Iolanda

Approfittatori e falsità nel mondo della comunicazione 2.0

Non si vive di soli like.

Quando 8 mesi fa ho aperto questo blog l’ho fatto per un solo ed unico motivo: passione!

La mia passione per la moda, le scarpe e le cose belle, la voglia di esprimere le mie idee, le amiche che da sempre mi chiedono consigli, la consapevolezza di avere buon gusto e anticipare le tendenze. Questa è la spiegazione del perché ho aperto questo blog.

Ho pochi follower, ho ancora poca esperienza, ma dal giorno del mio primo post ad oggi ho capito un sacco di cose, e sto continuando ad imparare moltissimo. Purtroppo non sono solo cose belle quelle che si comprendono quando si intraprende un progetto, qualsiasi esso sia.

Quando si ha da poco un blog, nel momento in cui qualcuno, soprattutto se noto, ti propone di scrivere per un determinato brand o su un certo prodotto, di partecipare ad un evento (per poi scriverne ovviamente), non si esita ad accettare, inizialmente è molto l’entusiasmo, ci si sente lusingati,sia perché si è partecipi di qualcosa che piace, sia perché si spera che il blog avrà più visibilità, sia perché si conoscono persone di un ambiente del quale si vorrebbe fare parte.

Purtroppo però, partecipare ad un evento, scrivere un pezzo, fare un reportage, costa, sia in termini di tempo che in termini materiali, i vestiti da indossare, il viaggio da fare, il posto dove alloggiare e tutte le altre spese. Poi, non è finita qui, il tempo di scattare foto, intervistare, osservare, scrivere e condividere durante l’evento che è sempre pochissimo, quindi rende la situazione anche abbastanza stressante, il tempo che si impiega a casa a scrivere, editare, postare. Insomma, è un lavoro vero e proprio, con le sue scadenze e le sue regole.

Ora, anche se l’idea di scrivere per denaro non la condivido, o meglio, non parlerei mai bene di un brand o un prodotto che non mi piace solo per fargli pubblicità, non parlerei di qualcosa che non mi interessa, ne’ tanto meno di qualcosa che non trovo in armonia con il mio blog e il mio stile, c’è da capire che, non si vive di “mi piace”, il tempo è denaro e quindi, quando una blogger collabora con un’azienda o fa pubblicità a qualcosa indossandola o partecipa ad un evento in veste lavorativa(non per divertimento), se alla fine produce, quindi scrive un articolo, diffonde notizie e foto, fa interviste e reportage, dovrebbe avere come minimo un rimborso spese.

Purtroppo questo è un mondo ancora complesso e poco conosciuto e c’è sempre qualcuno che fa il furbetto e si approfitta degli altri.

Oltre ai furbetti, poi, nel mondo del web, c’è una nuova specie, quelli che hanno creato una vera e propria facciata per apparire ciò che non sono.

Tutti abbiamo incontrato durante la nostra vita, nel mondo reale, delle persone false, ora, immaginate quante ce ne possano essere sui social, tra i blogger e in questo nuovo mondo della comunicazione facile, veloce e soprattutto virtuale. Persone che aprono qualcosa di pubblico come un blog o una pagina su un social e poi si comportano in modo arrogante e menefreghista quando incontrano followers o altre blogger dal vivo. Forse pensano che siccome sono note per una cerchia di persone o in un certo ambiente possano permettersi di atteggiarsi come divi o dive.

Per come la vedo io chi ha un blog è come qualcuno che ha un esercizio commerciale, come una qualsiasi persona che sta al pubblico, quindi deve essere cortese, socievole e cordiale ma soprattutto mantenere sempre professionalità.

Ora, capite che, se i blogger fossero come nel mio ideale un compenso lo meritano e come.

Io, devo dire la verità, sono stata fortunata, ho conosciuto ragazze simpatiche, di talento e molto professionali, mentre le snob, per fortuna, le ho viste solo di sfuggita.

Per ora cercherò di capire meglio questo mondo per migliorarmi nel mondo reale e chissà, magari realizzare un sogno.

A presto

Saldi On line, consigliati da me

Un po’ di shopping on line sui siti ufficiali è un piacere durante il periodo dei saldi.

Su diffusionetessile.it ho trovato in saldo degli splendidi sandali che avevo visto in negozio ma che costavano un po’ troppo.

cervino

Ora non sono di certo economici ma sono più “accessibili” costavano 175, ora in saldo costano 123 euro, 100% pelle disponibili in nero e rosa.

Sempre su diffusionetessile.it Abito UMANOIDE in viscosa a soli 18 euro

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e ancora abito XUTOPIC in viscosa con particolari in pelle, anche questo a 18 euro

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Su braccialini.it troviamo tantissime borse, particolari e per tutti i gusti, alcune costosissime, ma altre adatte a tasche più piccole, soprattutto con gli sconti.

Ecco la JACQUARD, dall’aria un po’ vintage, a 44.50 euro anzichè 89,00, diciamo niente rispetto ad altre braccialini che superano gli 800 euro.

jacquard

 

se invece volete una borsetta più elegante e moderna per le serate in discoteca, questa vi rapirà il cuore, sempre di Braccialini, la SAMARCANDA, disponibile in 3 colori, oro, argento e nero ma io adoro quella dorata, a 47,oo euro anzichè 94,00.

samarcanda

E per finire, sul sito di Guess, il bomber Jacket GRAZIA in viscosa e pizzo macramè a 84.95 euro anzichè 169.95

Grazia Bomber Jacket

Spero che questi capi che ho scelto vi piacciano, la selezione continua…

xoxoI.

Summer bags

In estate, soprattutto se fa molto caldo, a me piace “viaggiare leggera”. Abbandonati cappotti, maglioni pesanti e stivali, indosso il minimo indispensabile di solito un vestitino molto leggero oppure canotta e shorts, di giorno infradito e di sera sandalo con tacco dodici.

Io, però, non mi stavo riferendo solo all’abbigliamento, in estate mi va di alleggerire anche la mia borsa, e quindi, libero sfogo a clutch, pochette e mini bags anche di giorno.

La maxi borsa, si sa, è molto pratica per il mare, ci infiliamo telo, creme, libri… un mondo, ma quando non c’è il mare in programma la borsa estiva diventa minimal, non c’è più il beauty coi vari trucchi, ma anzi diventa lui la nostra borsa, non c’è il golfino della nonna sempre a portata di mano, sciarpe guanti e cappello sono ben riposti nell’armadio.

Io personalmente amo giocare con le mini bags, le clutch le lascio comunque per la sera, fa eccezione invece qualche pochette.

Ecco a voi qualche idea per l’estate

 

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Personal shopper per un giorno, da Cinti, con Carla Gozzi, la mia esperienza.

Qualche giorno fa, navigando su facebook mi appare sulla homepage un post di Carla Gozzi, invitava tutte le personal shopper a candidarsi per essere sue assistenti nell’ultima tappa del Cinti Tour. Io non sono una personal shopper, lo faccio qualche volta per passione con amiche e parenti, decisi però di scriverle lo stesso, parlarle di me, delle mie passioni e del mio blog. Mi misi in contatto con la sua assistente, Kim, gentilissima e molto disponibile, diede un’occhiata al mio blog e, io non ci credevo, mi ha dato la conferma che sarei stata l’assistente di Carla.

La notizia mi ha resa davvero felice, era come un sogno che si avvera, anche se solo per un giorno, Carla ha un curriculum e un’esperienza davvero insuperabili, leggete stesso voi questo estratto dalla sua biografia:

Ricordo le dediche a fumetti  – che conservo ancora – di J.C: de Castlelbajac, il rigore e le silhouettes di Thierry Mugler e la sua parola icona “epoulettes”, le lavorazioni dei tessuti e i ricami di Cristian Lacroix, le forme rigorose di Calvin Klein, i materiali double di Mila Schön, le forme innovative e la ricerca di Gabriele Colangelo , le geometrie e il rigore di Yamamoto e l’artigianalità di Ermanno Scervino a Firenze, vera culla dell’arte e del made in Italy.

Inoltre è molto nota per le sue trasmissioni televisive su Real Time, sia da sola che con Enzo Miccio, insomma, io non stavo nella pelle e forse ancora non ci sto, mi sembra quasi come se fosse stato tutto un sogno, io lei e altre tre bravissime ragazze tra cui fashion blogger e personal shopper, tutte sui tacchi a dispensare consigli.

Io ho tenuto sempre le orecchie ben tese cercando di ascoltare il più possibile tutti i consigli che dava alle clienti, per imparare tutto quello che potevo, vi dispenso qualche sua pillola di stile.

Indossare un pantalone aderente sulle cosce fin sotto il ginocchio e il fondo un po’ svasato, quindi pantaloni stretti e un po’ a zampa solo alla fine, con delle scarpe col tacco, la figura sarà slanciata e quindi sfinata e allungata.

Consiglio per tutte

“Vestire sblusati fa sembrare di una taglia in meno, vestire attillati di una taglia in più.”

Consiglio per le bassine come me

Se non si è molto alte, per slanciare la figura non bisogna spezzarla nel punto vita, cioè, non va bene mettere top e pantalone di colori che contrastano troppo e spezzano appunto la silhouette, evitare soprattutto pantaloni a vita bassa, perchè spezzzando la figura in quel punto si rieschia non solo di accorciare la figura ma di sembrare con le gambe corte

Consiglio per signore di una certa età, in carne e bassine.

Mettere sempre il tacco, non c’è bisogno che sia vertiginoso, ne basta almeno un po’ giusto per correggere la postura, evitare colori troppo chiari e, se la parte superiore del corpo è sproporzionata rispetto a quella inferiore, non bisogna comprare vestiti larghissimi, bensì, prendere la taglia della parte superiore e far sistemare la gonna o viceversa.

Sfatiamo un mito

Il blu si abbina col nero e non con altri blu. 

Detto questo Carla è fantastica, non solo dal vivo è molto più bella ma è anche gentilissima, simpatica, disponibile e bravissima nel suo lavoro.

Le scarpe Cinti, poi, fantastiche. Diciamo che vedendo Carla nel Cinti Tour non avevo dubbi sulla qualità delle scarpe, però non le avevo mai provate, ieri ho avuto l’occasione di toccarle e misurarne tantissime, tutte comode, morbide, di ottimi materiali, con suole che non scivolano, tacchi che non inclinavano troppo il piede, insomma, la scarpa perfetta e in più ce ne erano per tutti i gusti, diciamo che il negozio era disposto così:

  • scarpe nere da sera, tutte luccicanti, di varie forme e modelli, sexy ed eleganti ma anche originali;
  • scarpe nere rock/pass-par-tout, andavano dagli stivaletti, al sandalo a mascherina passando per sandali asimmetrici e stivaletti open toe, per avere scarpe particolari tutti i giorni;
  • scarpe sportive, tipo sneackers, ti varie forme e colori, alcune col tacco nascosto all’interno, altre decorate con cateneo cerniere, altre completamente ricoperte di strass e poi ancora leopardate e a fantasia, per le fashion victim coi piedi per terra;
  • scarpe colorate da giorno, ballerine o ispirazione  modello maschile, oppure alte modello maryjane, nei colori più neutri come sabbia beige e rosa cipria e nei colori dell’anno, giallo, blu e tanti altri;
  • scarpe colorate da sera, dulcis in fundo, sandali gioiello di ogni forma e colore, tutti rigorosamente tempestati di strass, sia trasparenti che colorati, sexy suole blu e tacchi di ogni altezza fino a scendere alle ballerine e slippers gioiello, con punte di varie forme e vari tipi di applicazioni, dalle pailletes agli strass a grandi “spille” gioiello.

Vi lascio un po’ di foto dell’evento:

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