Quarto anniversario Fashion No Stop: l’evento

Per una blogger gli anniversari del proprio blog sono molto importanti, ci sono blogger, però, che riescono a renderli eventi speciali, è questo il caso di Satine Lacroix che in occasione del quarto anniversario del suo Fashion No Stop ha creato qualcosa di unico capace di attirare molti blogger e designer da tutta la Campania.

L’evento si è tenuto il 31 gennaio al Gran Caffè Margherita di Caserta, per questa occasione la curvy blogger Satine Lacroix ha voluto presentare il suo team che insieme a lei fa sognare tante lettrici, il fil rouge del blog è infatti “fashion for all”.

Come tutte le persone creative Satine ha deciso di presentare il suo team in maniera non convenzionale, lo ha fatto servendosi di una vera e propria “installazione umana”.

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L’installazione umana ovviamente era dedicata al suo blog, in particolare ai principi su cui si fonda, femminilità espressa attraverso la sensualità e la seduzione, modernità attraverso creatività ed evoluzione e infine l’etica.

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Le modelle indossavano creazioni della stessa Satine e sfoggiavano un make up curato da Angela De Luca.

Per le sue creazioni Satine si è ispirata ad Eva Kent e agli angeli di Victoria’s secret nel primo caso, ha reso moderna e creativa una giacca classica facendola evolvere in qualcosa di completamente nuovo nel secondo e per la terza creazione l’ispirazione è stata l’antica grecia in quanto l’etica è un concetto profondamente filosofico.

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L’evento è servito anche a presentare nuove collaborazioni e parlare di tematiche molto legate alla moda ma alle quali spesso non si da la giusta importanza, perché, come dico sempre anche io “la moda è una faccenda seria” e allora Satine e il suo staff si pongono l’obbiettivo di vestire tutte le taglie anche in maniera low cost, ecco cosa significa “fashion for all” e non solo, il blog si occuperà di tematiche ancora più importanti grazie alla collaborazione con la psicologa Dott.sa Ludovica Tiseo, e l’avv. Casale che ha aperto uno sportello anti violenza in Molise con l’associazione “Tutela i tuoi diritti”. Inoltre la Dott.ssa Chiara Costanzo, esperta del mondo Arabo-Islamico sta rendendo possibile un sodalizio con altre culture.

Un bel traguardo per la blogger e il suo team a cui faccio i miei migliori auguri. Continuate a rendere le vostre idee realtà.

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Io odio i curvy blog

Curvy, una parola, un milione di discussioni. Curvy, non si capisce bene cosa significhi. Curvy, odio questa parola, volete sapere perché? No, non mi stanno antipatiche le curvy (io sono curvy), no, non ce l’ho con quelle in sovrappeso, è che io ce l’ho con le etichette. Perché etichettare qualcosa? Perché mettersi in una determinata categoria o mettere altre persone in quella categoria?
In ogni caso, è una parola che sentiamo e leggiamo ogni giorno, quindi, ci tengo a parlarne, prima di tutto perché è in linea col mio blog essendo una tematica legata all’estetica e alla moda e secondo, non per importanza, perché è legato al mondo della salute e dell’alimentazione.
Partiamo dall’estetica, spesso per curvy si intendono donne, magre, ma formose; altre volte donne in sovrappeso, altre volte donne plus size.
Diciamo che per molto tempo non ci ho capito niente, poi mi sono convinta che la definizione più giusta fosse l’interpretazione che ne danno inglesi e americani, e cioè, “donna con le curve”, non “grassa”, “burrosa”.
Poi, però, cosa è successo?, tante donne, che nemmeno loro ci avevano capito niente, hanno iniziato ad “autoetichettarsi” e quindi ad autodefinirsi curvy, poi hanno aperto un blog e hanno iniziato a fare “terrorismo informatico”.
No, non sono hacker, sono semplicemente persone che sostengono che “grasso è bello”, “le ossa datele ai cani”, “mangia che stai per morire”, e si improvvisano esperte nutrizioniste, poi però, guai a fare un commento sul loro fisico, loro sono intoccabili, sono curvy e tu che parli male di loro sei “razzista” o “sessista” o “uno che fa le discriminazioni”, loro invece quando parlano male delle magre sono delle Wonder Woman.
Adesso non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ci sono stimate donne che si occupano di queste tematiche in modo serio e lottano contro i disturbi alimentari, si impegnano nel sociale per dare messaggi positivi alle ragazze più giovani ma anche a chi giovane non è più ma ha bisogno di aiuto.
Questo è il vero cardine del discorso, capire di aver bisogno di aiuto, troppo spesso, non ci si rende conto di avere un problema e si copre il proprio disturbo alimentare con l’etichetta curvy.
Ecco, è qui che volevo arrivare, curvy è un’etichetta inutile perché, chi è in salute e formosa è una “donna normale”, non curvy, mentre, chi ha problemi di peso (e non parlo di un semplice sovrappeso ma di sovrappeso grave o obesità), deve riconoscere di avere un problema alimentare lo stesso che ha una donna anoressica, solo all’opposto, ma pur sempre un problema, anzi, dietro un eccessivo peso possono nascondersi altri problemi di salute, come ad esempio disfunzioni ormonali (non sto qui ad elencarne altri o specificare perché non ne ho le competenze), e le conseguenze di un eccessivo peso sono ugualmente gravi (ossa che si deformano, problemi cardiaci).
Ora vi renderete conto che non sto parlando del rotolino ma di problemi seri, lo sto facendo perché dobbiamo imparare ad essere più sensibili, nei confronti di tutti, a non guardare le apparenze ma le problematiche reali, a non farci influenzare da chi ci critica e soprattutto a non farci etichettare.
Qualche chilo in più non è un problema, un fisico snello di costituzione o asciutto perché si fa sport non è un problema, la “panzetta” e il rotolino non sono problemi, se proprio non ci piacciono basta stare un po’ attenti a tavola e fare sport, ma solo per noi stesse, non per paura di sembrare “grasse” agli occhi degli altri.
La dieta?(quella dimagrante) Chi non ne ha bisogno e la fa è folle, ma è folle anche chi ne ha bisogno e non la fa.
L’unica dieta da fare è quella bilanciata, sana, ma uno strappo ogni tanto non fa altro che renderci felici e non c’è cosa più bella di una cena con gli amici o di un bel pranzo in famiglia, non rinunciati mai solo perché siete a dieta, è scortese anche per il bon ton presentarsi ad un pranzo e dire di essere a diete.
Ogni corpo è unico, ogni corpo ha la sua forma e, a meno che non siate anoressiche o obese (intesi come termini clinici di malattie reali) non preoccupatevi, amatevi!
C’è chi è magra, chi è grassa, chi è alta, chi è bassa, chi è longilinea chi rotonda, chi formosa, chi muscolosa, chi ha i capelli lunghi e chi ce li ha corti, chi ha gli occhi neri e chi ce li ha verdi, chi ha la pelle nera, chi bianca, non per questo dobbiamo mettere etichette alle persone.
Ognuna è bella a modo suo, se ci sono problemi di salute l’importante è riconoscerli e chiedere aiuto, ma, altrimenti, i problemi, perché crearseli???
Quindi, avete capito perché odio i curvy blog? Perché fanno sentire grassa chi è magra, etichettata chi è normale, strano ed eccezionale che una donna formosa possa fare la modella o l’attrice.
Miss curvy è stato aggiunto al concorso di Miss Italia, per molte è una conquista, per me no, infatti, proprio quest’anno la bellissima ragazza cilentana(come me) Vincenza Botti ha fatto il terzo posto avrebbe potuto vincere tranquillamente, perché non ha vinto? perché era curvy(nel suo caso magra con le tettone, il sogno di ogni donna) e più bassa delle altre, ora, dico io, perché se sei bella non puoi vincere Miss Italia? Perché devi vincere Miss Curvy? Perché quei centimetri in meno(nel caso dell’altezza) o in più ( nel caso delle forme) devono discriminarti?
Vi lascio con questa riflessione

Non capisco la differenza, qual è la curvy?

Non capisco la differenza, qual è la curvy?


E infine una carrellate di donne considerate curvy, che io ho sempre considerato “normali” (per normali intendo normopeso) e fantastiche.
Jennifer Lawence (Photo by David Livingston/Getty Images)

Jennifer Lawence (Photo by David Livingston/Getty Images)


Jennifer Lopez

Jennifer Lopez


Rita Ora

Rita Ora


Lady Gata

Lady Gata


Scarlett Johansson

Scarlett Johansson


Voi che ne pensate?