Eyewear, occhiali da sole estate 2016

Ero a fare shopping in centro e sono entrata dall’ottico a dare una sbirciata agli occhiali quando, all’improvviso, è proprio il caso di dirlo,  amore a prima vista.

Erano lì, rotondi, a specchio, senza montatura a contornare le lenti, in un colore accattivante, attraenti, un paio di occhiali Chanel.

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chanelchanel 1

Cercando sul web ho scoperto che fanno parte della linea che ha sfilato in passerella, anche se le modelle indossavano la versione a mascherina io preferisco quella con le lenti separate, purtroppo potrò solo sognarli, come è successo qualche anno fa con i Fendi Iridia di cui vi avevo parlato qui.

Un altro modello che mi ha rapito il cuore, invece, è un occhiale proposto da Dolce & Gabbana, ho adorato subito il motivo stampato sulla montatura.

Si tratta della collezione maiolica, vi posto quello che ho trovato sul sito ufficiale ma quello che ho visto io aveva come unici colori il bianco e il blu.

dolce-and-gabbana-eyewear-sunglasses-woman-maiolica-cover

Insomma, trovo geniale stampare le classiche maioliche sulle montature degli occhiali da sole.

Sarà che hanno il sapore del sud, il sapore del mare, e quindi sono un po’ di parte ma l’accoppiata mare – occhiali da sole credo sia vincente, no?

Secondo me gli occhiali da sole sono un accessorio indispensabile, sia per la salute che per l’estetica, a volte possono dare la svolta a un look piatto.

L’occhiale da sole poi, parla un po’ di noi, c’è chi ama i classici senza tempo (come ad esempio i ray ban aviator di cui vi ho parlato qui), chi invece cambia colore o materiale ma è fedele sempre allo stesso modello, chi invece li cambia a seconda dell’outfit, chi segue la moda e chi li cambia al cambiare dell’umore.

E voi? Quali occhiali avete acquistato o avete in programma di acquistare questa estate? E quali vi hanno rapito il cuore? Vi piacciono questi modelli? Li indossereste? Fatemi sapere.

Un bacio

Curiosità e storie dal mondo della moda

Oggi tante curiosità su famose It Bag, parleremo di una borsa che rischiava di non nascere, un’altra destinata originariamente ad altro uso e infine una borsa di Vuitton ideata da Coco Chanel, sono sicura che la conoscete benissimo ma non credo che avete indovinato di quale si tratta. Leggete per scoprire tutto.

La Lariot di Balenciaga, oggi indiscussa It Bag, apprezzata da un ampio pubblico di tutti gli stili e tutte le età, oggetto del desiderio di molte, rischiava di non essere prodotta.

La storia è andata più o meno così, siamo nel 2000 e Nicholas Ghesquière, all’epoca direttore creativo di Balenciaga, aveva appena presentato il prototipo della borsa che era stato scartato, quando, ad una sfilata, le modelle, compresa Kate Moss, la notarono.

La borsa, scambiata per un pezzo vintage, era bramata da tutte le modelle che furono felici quando scoprirono che era un prototipo della maison, l’entusiasmo però si spense in fretta quando scoprirono che non sarebbe mai stata prodotta.

Ghesquière decise allora di farne produrre 25 da regalare alle modelle. Il successo che ha avuto è dimostrato dal fatto che non hanno potuto fare a meno di produrla, ancora oggi è tra le borse più apprezzate e disiderate.

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Noè, il famoso secchiello di Louis Vuitton, quello che proprio in questo ultimo periodo è tornato di gran moda, in realtà non è nato proprio per farne l’uso che ne facciamo adesso, infatti non fu commissionata da una donna ma da un signore che produceva champagne.

Era il 1932 e la richiesta non fu molto usuale, la borsa doveva essere elegante ma abbastanza robusta e capiente da poter contenere 5 bottiglie di pregiato champagne.

Monsieur Vuitton accontentò il cliente, oggi, la borsa esiste ancora, è di gran moda e in molte varianti, non la usiamo più per mettere lo champagne, ma nel secchiello Noè più grande, ancora in produzione, entrano ancora 5 bottiglie, 4 in piedi e una al centro col tappo rivolto verso il basso.

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Molte icone francesi hanno influenzato altri stilisti francesi nel corso degli anni, questo però è forse il primo esempio di una “collaborazione di moda” simile a quelle che conosciamo oggi.

L’icona è lei, Coco Chanel, che nel 1925, commissionò una borsa a Louis Vuitton, quella che oggi si chiama Alma.

All’epoca esisteva solo in versione da viaggio ma Chanel ne chiese una in versione più piccola, un formato da giorno per usarla personalmente.

Nel 1930 Vuitton iniziò a produrle regolarmente, oggi è ancora in produzione, ma questo lo sapete già.

alma

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Per oggi è tutto.

Spero che queste curiosità sul mondo della moda e la sua storia vi siano piaciute.

Le conoscevate già?Fatemi sapere nei commenti.

Se vi appassionano le curiosità e la storia della moda e non avete ancora letto gli altri miei articoli allora andate alla sezione del blog “curiosità” ne troverete tanti altri dove parlo della suola rossa Louboutin oppure della scatolina blue di Tiffany.

Fatemi sapere quale storia vi ha incuriositi di più.

 

 

 

La lista dei desideri di chi ama la moda #1: le borse

La mia lista non è una specie di lista della spesa, è più un vorrei, ma ancora di più la lista dove svelo gli “oggetti del desiderio” di molte.

Chi mi segue sa che non amo le cose firmate a prescindere e che quando acquisto non lo faccio per la marca, anche se ho i miei brand preferiti e, diciamo così, di fiducia, in questa lista però, ci saranno oggetti del desiderio alcuni di super lusso, che non mi posso di certo permettere ma che mi piacerebbe avere per un motivo o per un altro.
Ecco qui, vi racconto cosa e perchè.

In questa prima parte voglio partire dalle borse, mi piacerebbe averne una collezione, ecco quali sarebbero i pezzi.

La Birkin di Hermès

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La borsa è nata dalla richiesta dell’attrice Jane Birkin, dalla quale prende il nome, allo stilista Dumas, lei voleva una borsa per il week-end capiente e comoda che fosse allo stesso tempo bella e femminile.
La Birkin bag ha superato la fama dell’attrice da cui prende il nome, è un oggetto del desiderio per eccellenza e per molte resta solo un desiderio dato il prezzo stratosferico. Victoria Beckham ha una grande collezione di Birkin in molte varianti e dimensioni.

La Kelly di Hermès

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Questa borsa prende il nome “nientepopodimenoche” da Grace Kelly,che la rese celebre nel secondo dopoguerra, e non ci sarebbe da aggiungere niente visto che, come la donna da cui prende il nome, è sinonimo di eleganza e femminilità, ma fate click qui così vi svelo qualche curiosità di questo classico senza tempo.

La 2.55 di Chanel

2.55

Nata dall’estro creativo di Coco Chanel con l’obbiettivo di creare una borsa elegante, adatta alle serate di gala e femminile che però lasciasse le mani libere e fosse pratica.
Simbolo della “donna moderna” e dinamica degli anni ’50, oggi è una delle borse più desiderate al mondo. Nel corso degli anni ha subito alcune piccole modifiche, come il logo che funge da chiusura, idea di Karl Lagerfeld.

La Bamboo di Gucci

bamboo

Ve ne ho parlato anche qui. , essendo nata negli anni ’40 a causa di mancanza di materiali lussuosi per me è un simbolo. Oggi esiste in vari modelli accomunati solo dal manico in bamboo all’originale, resta comunque un’icona, una borsa che urla al mondo che le idee possono nascere anche nei momenti più bui, e sopravvivere nel tempo mantenendo la loro semplicità.

Un Fendi della linea Selleria

fendi selleria

Alla fine degli anni ’30 nacque la collezione Selleria, aveva la particolarità di essere composta da borse realizzate in Cuoio Romano e lavorate con tecniche rubate ai maestri sellai. All’epoca il modello di punta fu la “doctor’s bag”.

Oggi la linea Selleria include molti modelli iconici di Fendi come la “Baguette” o la “Peekaboo” che vengono realizzati con quelle antiche tecniche artigianali interamente a mano. Sono vere opere d’arte, assolutamente da avere.

Un baule Louis Vuitton

vuitton
Si, lo so, un baule non è una borsa, ma Vuitton per me è un marchio a parte, più che storico io lo reputo proprio “antico”, quindi il mio sogno sarebbe possedere almeno un baule antico originale di fine ‘800.

Forse non tutti sanno che…curiosità sul mondo della moda 3

Rieccoci con un nuovo appuntamento dedicato alle curiosità, oggi parleremo dell’ingresso del nero nella moda, di un’iconica borsa e della famosa “suola rossa”.
Pronte? Via…

Il nero, fino a quasi un secolo fa, era riservato esclusivamente ai domestici e ai lutti, poi, la svolta, “Metterò le donne in nero” esclamò Gabrielle Chanel nauseata dalle mise variopinte delle donne all’opera, e fu così che nacque il leggendario e senza tempo tubino nero, e in seguito molti altri black look.
chanel petite robe noir

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coco chanel tubino nero

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L’iconica borsa Kelly di Hermès prende il nome dalla stupenda Grace Kelly che l’ha sfoggiata in molte occasioni, ma forse questo già lo sapevate, infatti non è questo che voglio raccontarvi ma voglio dirvi a cosa si ispira.
La sua forma, che oggi ci fa pensare subito all’eleganza, quella lineare, minimale e raffinata è in realtà ispirata a quella delle borse da sella, l’idea fu appunto quella di ricreare una borsa come quelle da sella ma molto più piccola in modo da poter essere utilizzata come borsetta e direi che ci riuscirono molto bene.
kelly grace

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grace kelly her

kelly hermes

Dulcis in fundo, la suola rossa delle mitiche Louboutin.
Tutto è nato grazie ad uno smalto rosso, erano i primi anni ’90, dopo aver disegnato la sua collezione, Cristian Louboutin aveva tra le mani una scarpa che era appena stata prodotta e non lo convinceva affatta.
Lui stesso racconta in un libro a lui dedicato che non capì subito cos’aveva che non andasse quella scarpa, ma, tempo dopo, all’improvviso, l’illuminazione, “la suola nera”, era la suola nera che non andava, istintivamente strappò il flacone di smalto rosso dalle mani della sua assistente e lo rovesciò sulla suola.
“Grazie al colore la scarpa prese vita” il resto lo conosciamo già.
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Spero che anche questa “puntata” sia stata interessante e spero di avervi rivelato qualcosa che non sapevate già, se vi siete persi gli scorsi post, eccoli qui, primo e secondo.

un bacio

 

Forse non tutti sanno che…curiosità sul mondo della moda 2

Eccoci per il secondo appuntamento sulle curiosità. Se vi siete persi le prime 3 potete trovarle qui.
Queste volta le curiosità sono storiche e su importanti e lussuose maison, Fendi, Gucci e Chanel pronti a scoprirle?

Il logo “doppia F” di Fendi è stato ideato da Karl Lagerfeld nel 1967 e le due F non rappresentano il nome Fendi ma la sigla delle parole “Fun Fur”.

Karl Lagerfeld da giovane

Karl Lagerfeld da giovane

ff
fendi bag
ff shoes
ff bra
La borsa bamboo di Gucci, quella col manico in bamboo, è nata negli anni ’40 per “necessità”.
In quegli anni di dittatura fascista, infatti, era difficile reperire materiali all’estero e quindi Gucci iniziò a sperimentare con materiali “non lussuosi” come canapa, lino, iuta e le canne di bamboo, queste venivano brunite e curvate dagli artigiani per creare i manici delle borsa.
bamboo
bamboo2

Dagli anni ’60, ai ’40, viaggiamo ancora più indietro, arriviamo al 1921 quando Madame Chanel commissionò ad Ernest Beaux, allora profumiere dello zar di creare la fragranza femminile per eccellenza, nacque Chanel N°5.
Il suo nome, molto insolito per l’epoca in cui è nato, quando i profumi avevano nomi pomposi, è dovuto al semplice fatto che Madame Chanel scelse il quinto campione presentatole da Beaux.
La bottiglia, anche essa molto semplice per quegli anni, nasconde in realtà un segreto, il tappo con il suo taglio a diamante riprende il perimetro di Place Vendome, in seguito anche la bottiglia stessa richiamerà quella forma.
Inoltre, più avanti con quella stessa forma nascerà l’orologio Chanel Première.
Chanel-N°5
chanel-n5
place vendome
chanel premiere
Conoscevate già queste curiosità?
alle prossime xoxo
Iolanda

A day in Paris

A day in Paris

Oggi è il primo giorno di vero freddo, il primo giorno in cui si è sentito l’autunno e, non so perché ma l’autunno mi fa pensare a Parigi.
Parigi a sua volta mi fa pensare alla moda, al classico e allo stesso tempo allo stravagante, per questo ho scelto per questo outfit due pezzi molto classici come la 2.55 di Chanel e un semplicissimo tubino a manica corta di Max Mara, le scarpe invece sono un classica decolletè ma con dettagli originali, il pezzo fuori dagli schemi, invece, è il trench di burberry, anche se ha un taglio classico la stampa e i colori lo rendono molto originale, e dove si potrebbe indossarlo se non in una delle capitali della moda?

Blue is the new black

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Matita blu usata al posto di un classico eye liner nero.
Blue pencil used like a classic black eye liner.

Kiko skinny fit kajal 04
Maybelline eyestudio duo 703 cashmere brown
Clinique high lenghts mascara 01 black
Pupa blush from kokeshi palette 05
L’Oreal color riche 272 rose quartz
L’Oreal nude magique eau de teint 120 ivory

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Matita blu al posto della classica matita nera abbinata a un trucco naturale marrone.
Blue pencil used like black kajal with nude brown make up.

Maybelline eyestudio natural impact 05 glamour browns
Kiko skinny fit kajal 04
Avon mega effects mascara blackest black
L’Oreal nude magique eau de teint 120 ivory
L’Oreal color riche 379 sensual rose

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Smoky eye classico in blu.
Classic blue smoky eye.

L’Oreal color riche les ombres smoky eye E8 bleu marine
Maybelline eyestudio duo 425 Navy blue
Pupa trendy’s make up kit 05
Chanel Le volume mascara 10 noir
L’Oreal nude magique eau de teint 120 ivory
Pupa blush from kokeshi palette 05

L’Oreal color riche 379 sensual rose

Wjcon Precision eyebrow definer 01 blond

Manie, ti stampo la borsa sulla borsa.

Sono manie che stanno avendo successo negli ultimi anni, ma anche strategie di mercato. Non potete permettervi una borsa da migliaia di euro? allora comprate la borsa che ce l’ha stampata sopra!

Un’idea di design, ma anche un’idea per avere un look spiritoso, per essere sportive e chic allo stesso tempo, avere un’alleata (la nostra borsa) comoda ma che urli “sono alla moda”.

Vediamo un po’ di cosa si tratta, la prima borsa del genere l’ho vista qualche anno fa, era molto bella, in canvas e su c’era stampata in tutti i suoi dettagli lei, l’iconica birkin di Hermés, sto parlando del brand BANANE TAIPEI.

Ecco le Banane Taipei TOTE

Ecco le Banane Taipei TOTE

Il prezzo era tra i 100 e i 120 euro, attualmente sold out sul sito, copiate l’anno scorso in versione low cost da Alcott che ne aveva prodotta una molto simile per soli 20 euro.

Banane Taipei ha risposto con una nuova collezione con su stampata la Luggage di Celine, in America a 99 dollari.

Banane Taipei Candy Kiss, con su stampate la Luggage di Celine

Banane Taipei Candy Kiss, con su stampate la Luggage di Celine

Un altro brand che ha fatto il suo successo con un’idea del genere è l’italianissimo V73 di Elisabetta Armellin, le sue borse sono più elaborate e decorate ma il principio è lo stesso, la Birkin di Hermes, stavolta con i cinturini laterali aperti, stampata sopra. Il prezzo per la basic è di 198 euro.

New Classic 05 di V73

New Classic 05 di V73

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Un paio di anni fa anche da OVS c’era una cosa del genera, una pochette della collezione Baby Angel by Fiorucci, sempre in canvas come le altre borse viste fin’ora in questo articolo ma con stampata la mitica 2.55 di Chanel con tanto di catenella intrecciata e la scritta “Ma petite pochette”, molto belle e ad un prezzo invitante, costavano solo 20 euro.

Baby Angel by fiorucci

Baby Angel by Fiorucci

Non solo per le borse c’è stata questa manie, qualche anno fa abbiamo visto anche le scarpe con le scarpe, cioè la sneackers, sempre in canvas (di cosa se no?) con su stampata una bella pump con tanto di tacco a spillo. Le originali sono di Be&D, brand americano, successivamente stracopiato da altri brand, il prezzo per il modello base è di 128 dollari.

Big City di BE&D

Big City di BE&D

Adesso ci abbiamo fatto l’abitudine ma quando le ho viste qualche anno fa per la prima volta sono letteralmente impazzita.

Mi piacerebbe, avere qualche capo di questi, per l’estate, l’università e il tempo libero sono comodi e molto fashion. Voi cosa ne pensate?

 

Summer Colors: Yellow

Summer Colors: Yellow
L’estate scorsa ero stata invitata al matrimonio di miei cari amici, siccome lo avevo saputo con largo anticipo avevo immaginato quello che volevo  mettere senza aver visto quello che c’era nei negozi. Il vestito che volevo era come questo:

Blake Lively

Blake Lively

quindi giallo, lungo, morbido e avevo pensato di abbinarlo ad accessori blu elettrico o fuxia.

Cercai in molti negozi, ogni volta che entravo e chiedevo un abito giallo le commesse storcevano il naso o mi guardavano come se fossi stata un alieno.

Insomma, alla fine io l’abito giallo non l’ho trovato, però, quest’anno posso avere la mia rivincita con quelle persone che nella moda lavorano ma della moda non capiscono un tubo. L’abito lungo giallo è di grande eleganza per il giorno perché è un colore luminoso, e soprattutto, è consono vestire colorati ad un matrimonio, non in bianco come la sposa, non in nero come ai funerali.

Ecco alcuni abiti delle collezioni di alta moda per la primavera estate 2014:

Alexandre Vauthier

Alexandre Vauthier

Zuhair Murad

Zuhair Murad

 

Zuhair Murad

Zuhair Murad

 

Vionnet

Vionnet

 

Stèphane Rolland

Stèphane Rolland

 

Stéphane Rolland

Stéphane Rolland

 

Stéphane Rolland

Stéphane Rolland

 

Schiaparelli

Schiaparelli

 

Gianbattista Valli

Gianbattista Valli

 

Elie Saab

Elie Saab

 

elie Saab

elie Saab

 

Atelier Versace am

Atelier Versace

Atelier Versace

Atelier Versace

 

Alexandre Vauthier

Alexandre Vauthier

 

Alexandre Vauthier

Alexandre Vauthier

Gli abiti di alta moda sono stupendi, ma non sempre portabili nella vita di tutti i giorni, come ho già detto possiamo prendervi ispirazione per un matrimonio o un’occasione importante ma, è molto bello vestirsi bene tutti i giorni e, se un colore ci piace ma non ce la sentiamo di osare con un total look o un abito a tinta unita allora possiamo indossare tessuti a fantasia che contengano anche quel colore o semplicemente usare borse, scarpe e accessori di quel colore, come hanno proposto molti stilisti nelle collezioni primavera-estate 2014:

Roksanda Ilincic

Roksanda Ilincic

 

John Galliano

John Galliano

 

John Galliano

John Galliano

 

Jenny Packham

Jenny Packham

 

Jenny Pakham

Jenny Pakham

 

Hermès

Hermès

 

Ermanno Scervino

Ermanno Scervino

 

Christian Dior

Christian Dior

 

Christian Dior

Christian Dior

 

Chanel

Chanel

 

Chanel

Chanel

 

Céline

Céline

 

Céline

Céline

 

Burberry Prorsum

Burberry Prorsum

 

Burberry Prorsum

Burberry Prorsum

 

Blumarine

Blumarine

 

Blugirl

Blugirl

 

Amaya Arzuaga

Amaya Arzuaga

 

A Lab Milano

A Lab Milano

 

Aigner

Aigner

 

Aigner

Aigner

 

Blugirl

Blugirl

Il giallo non è un colore molto facile da portare, sia perché non piace a molti e quindi è poco usuale, sia perchè una tonalità di giallo non adatta alla tonalità di pelle di chi indossa il vestito può far apparire troppo pallide o peggio ancora spegnere il colore degli occhi e dei capelli. Se si decide di indossare un abito giallo quindi, bisogna cercare attentamente la tonalità giusta, solitamente a chi ha la carnagione scura sta molto bene il giallo, qualsiasi giallo, però è meglio se opta per tonalità del giallo più calde, mentre le bionde, possono scegliere un giallo “canarino” o un giallo limone, quindi più freddo. Se proprio vedete che il giallo vi spegne il viso allora mettete magari una gonna gialla e una maglia di un colore che vi dona di più.

Personalmente abbino il giallo “caldo” al bianco o al nero, mentre mi piace abbinare il giallo limone a colori come il blu, il viola o colori fluo tipo il fuxia, quindi “freddi”.