Estate 2016, cosa indossare? Non ve lo dico…

turquoise-flamingo-leaf-animal-fabric-Timeless-Treasures-USA-196971-3

Ieri stavo per scrivere un articolo su cosa indossare questa estate quando non si è ancora in vacanza, stavo per mettermi a dare consigli su cosa indossare e cosa no, su come stare freschi e mantenere una certa eleganza e stile e quali sono le tendenze dell’estate. Mi stavo pure impegnando a scrivere in modo da avere una buona SEO, poi, ho avuto una sorta di blocco dello scrittore e ho lasciato perdere.
Ieri sera, poi, ho ascoltato un’intervista e finalmente mi è tornato in mente perché ho aperto questo blog e come piace scrivere a me ed eccomi qui.
Oggi non so di cosa vi sto parlando, è un po’ un post con quattro chiacchiere per tenere compagnia a chi avesse voglia di leggere, come fanno le youtubers, accendono la telecamera e si raccontano.
Io mi sono appassionata alla moda quando ho scoperto per caso di essere una di quelle persone che definiamo cool hunter e questo è successo quando ancora non seguivo le sfilate, o almeno era molto difficile seguirle, aspettavo le nuove collezioni nelle vetrine e sulle riviste patinate.
Adesso che so come funzione, che ho capito il meccanismo sono quasi annoiata, le collezioni escono così in anteprima che mi sembra tutto vecchio e demodè.
Non so se sia il fatto che io vedo le sfilate e poi solo mesi dopo quei capi sono messi in vendita e si vedono su riviste e siti o se sia il fatto che ormai non c’è veramente niente di nuovo, insomma, c’è tanto e niente.

Il fast fashion ha cambiato molte regole ma, come avevo previsto, è tornata alla ribalta la moda anni ’90, quello stile sta spopolando molto e vedo che lo apprezzano soprattutto le ragazzine nate dopo il 2000, forse proprio perché per loro non sembra “già visto”, per quanto riguarda me, invece, mi guardo intorno e i capi mi ricordano qualcosa di già visto, già visto addosso a me, oppure in qualche vecchio video clip musicale o in telefilm cult come Sex and the city, Will & Grace o Beverly Hills 90210.

Parliamo invece un po’ di quello che mi sta piacendo, Philippe Plein, lo adoro, perchè? perché quello che fa è “stiloso”, lo definirei come mi piaceva definire Cavalli anni fa “tamarro con gusto”, cioè, pensateci, è facile fare un tubino nero,o un qualunque capo basic, la buona riuscita è dovuta alla tecnica sartoriale e al tessuto scelto, non tanto al buon gusto, allo stile; al contrario, creare qualcosa di appariscente e particolare che non sia too much ma che vi si avvicini molto non è per niente facile.
Cos’altro mi piace? Blake Lively, sempre, troppo bella, con un ottimo gusto e uno stile che ormai è diventato il suo marchio di fabbrica.
Poi adoro le stampe, soprattutto di fenicotteri ma anche ananas, cactus, colibrì e avocado…su costumi, t-shirts, abitini, calzini, shorts, scarpe…
Spero di non avervi annoiate, infine, voglio chiedervi una cosa, leggo sui social di gente che critica i fashion blogger accusandoli di “imporre agli altri come vestirsi” voi cosa ne pensate? vi infastidiscono i consigli di moda e stile o li reputate utili?

 

Annunci

Curiosità e storie dal mondo della moda

Oggi tante curiosità su famose It Bag, parleremo di una borsa che rischiava di non nascere, un’altra destinata originariamente ad altro uso e infine una borsa di Vuitton ideata da Coco Chanel, sono sicura che la conoscete benissimo ma non credo che avete indovinato di quale si tratta. Leggete per scoprire tutto.

La Lariot di Balenciaga, oggi indiscussa It Bag, apprezzata da un ampio pubblico di tutti gli stili e tutte le età, oggetto del desiderio di molte, rischiava di non essere prodotta.

La storia è andata più o meno così, siamo nel 2000 e Nicholas Ghesquière, all’epoca direttore creativo di Balenciaga, aveva appena presentato il prototipo della borsa che era stato scartato, quando, ad una sfilata, le modelle, compresa Kate Moss, la notarono.

La borsa, scambiata per un pezzo vintage, era bramata da tutte le modelle che furono felici quando scoprirono che era un prototipo della maison, l’entusiasmo però si spense in fretta quando scoprirono che non sarebbe mai stata prodotta.

Ghesquière decise allora di farne produrre 25 da regalare alle modelle. Il successo che ha avuto è dimostrato dal fatto che non hanno potuto fare a meno di produrla, ancora oggi è tra le borse più apprezzate e disiderate.

balenciaga lariat kate moss

balenciaga lariat

Balenciaga-black-snake-embossed-leather-First-top-handle-bag

 

Noè, il famoso secchiello di Louis Vuitton, quello che proprio in questo ultimo periodo è tornato di gran moda, in realtà non è nato proprio per farne l’uso che ne facciamo adesso, infatti non fu commissionata da una donna ma da un signore che produceva champagne.

Era il 1932 e la richiesta non fu molto usuale, la borsa doveva essere elegante ma abbastanza robusta e capiente da poter contenere 5 bottiglie di pregiato champagne.

Monsieur Vuitton accontentò il cliente, oggi, la borsa esiste ancora, è di gran moda e in molte varianti, non la usiamo più per mettere lo champagne, ma nel secchiello Noè più grande, ancora in produzione, entrano ancora 5 bottiglie, 4 in piedi e una al centro col tappo rivolto verso il basso.

louis vuitton

Louis-Vuitton-Bag-Fun-Facts-13

louis-vuitton-noé-tela-monogram-borse-da-donna--M42224_PM1_Interior view

 

Molte icone francesi hanno influenzato altri stilisti francesi nel corso degli anni, questo però è forse il primo esempio di una “collaborazione di moda” simile a quelle che conosciamo oggi.

L’icona è lei, Coco Chanel, che nel 1925, commissionò una borsa a Louis Vuitton, quella che oggi si chiama Alma.

All’epoca esisteva solo in versione da viaggio ma Chanel ne chiese una in versione più piccola, un formato da giorno per usarla personalmente.

Nel 1930 Vuitton iniziò a produrle regolarmente, oggi è ancora in produzione, ma questo lo sapete già.

alma

alma1

alma2

alma3

alma4

Per oggi è tutto.

Spero che queste curiosità sul mondo della moda e la sua storia vi siano piaciute.

Le conoscevate già?Fatemi sapere nei commenti.

Se vi appassionano le curiosità e la storia della moda e non avete ancora letto gli altri miei articoli allora andate alla sezione del blog “curiosità” ne troverete tanti altri dove parlo della suola rossa Louboutin oppure della scatolina blue di Tiffany.

Fatemi sapere quale storia vi ha incuriositi di più.