Hi Woman, tecnologia e creatività al servizio delle donne

un progetto per le donne contro la violenza di genere con seminari formativi

Wedding planner:esserci nel giorno più bello

hi woman

Giovedì scorso ho avuto il piacere di partecipare ad un’iniziativa molto interessante, organizzata da Marianna Sansone e Caterina Piscitelli, Hi Woman – tecnologia e creatività al servizio delle donne.

L’idea del progetto è quella di combattere la violenza di genere supportando le donne ad intraprendere percorsi lavorativi nuovi ed appaganti.

Il progetto si divide in tre appuntamenti costituiti da tre seminari formativi.

La location è la maestosa Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio di Capodimonte.

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Il primo seminartio formativo, che si è tenuto giovedì 17 marzo è stato un corso entry level in Wedding Planner.

Wedding Planner: esserci nel giorno più bello, ha avuto un gruppo di tutor tutto al femminile, a cominciare dalla stilista di abiti da sposa, proprietaria dell’atelier Passaro e tutor a Detto Fatto Pinella Passaro, che ha voluto salutare tutte le partecipanti con un videomessaggio.pinella passaro

Un team di esperte della rivista Happy Wedding è poi entrato nel vivo dell’argomento. Cinzia Marotta Project Manager e Art Director e Silvia Marotta hanno esordito parlandoci proprio di come è stato ideato HappyWedding.it.

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HappyWedding.it è un progetto nato dalla loro idea di creare un sito che facesse da servizio a uno dei business sempre crescenti in Campania, quello dei matrimoni.

Analizzando il mercato e valutando i servizi offerti dai concorrenti, hanno deciso di arricchire il loro progetto con servizi unici, in conclusione, HappyWedding.it, oltre ad essere un sito web che mette in contatto spose e fornitori, mette a disposizione servizi personalizzati per gli sposi gestiti da veri operatori, i Wedding Tutor, che rispondendo al loro numero verde, supportano e consigliano in tutto gli sposi.

Non solo, Happy Wedding ha una squadra di Wedding Planner e blogger sempre alla ricerca di novità e tendenze per offrire un servizio originale, unico e personalizzato per ogni coppia.

Happy Wedding è anche una rivista interattiva, completamente gratuita, scaricabile da Google Play e App Store.

Una delle Wedding Tutor, Valentina Esposito ci ha poi parlato del suo lavoro e delle sue esperienze, ma non solo, anche dell’importanza che hanno i social nella crescita e nel costante miglioramento del sito Happy Wedding.

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La Wedding Planner Valeria Capocotta, infine, ha fatto una vera e propria lezione sul suo lavoro, partendo da come diventare Wedding Planner e come approcciarsi al primo incontro con gli sposi, come accompagnarli nel percorso dei preparativi, curare ogni dettaglio, garantire la buona riuscita dalla cerimonia fino alla fine dell’evento in ogni suo aspetto.

Ci ha spiegato l’importanza della “componente psicologica” nel suo lavoro, riuscire a capire i desideri degli sposi, riuscire ad emozionare gli invitati, e ci ha testimoniato che amare il proprio lavoro aiuta a crescere ed affermarsi.

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Le tutor ci hanno raccontato i loro progetti e i loro lavori in modo pratico, riuscendo a trasmettere le emozioni che si provano a lavorare in un settore come quello dei matrimoni.

I prossimi seminari saranno altrettanto interessanti.

Social Media Marketing si terrà giovedì 24 marzo, presentato dai tutor Antonio Benforte ed Emanuela Nicoloro, tratterà appunto dei social media, “Social Media Marketing: cosa sono e come possono aiutarmi nel business?”.

Infine l’ultimo appuntamento sarà giovedì 7 aprile con Sonia, biologa milanese che ha fondato il marchio Soniando, parlerà della cosmetica green, di come difendersi da prodotti dannosi e come acquistare in maniera consapevole con il corso “Sai cosa ti metti sulla pelle? dritte cosmetiche di base”.

Spero che questo articolo sia stato interessante e che riusciate a partecipare ai prossimi seminari, ve li consiglio vivamente, per info ed iscrizioni hiwoman2016@gmail.com

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Tutte le foto sono del fotografo Paolo Rotondo.

 

 

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Vintage mood

un outfit vintage

Raramente pubblico outfit con mie foto, oggi però, in questo post, voglio mostrarvi alcuni dei miei pezzi vintage.

La cosa bella è che tutto è accaduto per caso, questo look (come si nota in maniera evidente) non è studiato, adesso vi racconto.

In pratica, era uno di quei giorni in cui non hai impegni, non devi uscire e hai in progetto solo di stare davanti al pc e allora prendi la cosa più confortevole che trovi e la indossi, in questo caso un bel maglione ampio, abbinato ad un legging pesante e comode pantofole.

Poi sono dovuta uscire di corsa, e allora ho infilato i miei biker, preso in spalla la mia borsa e stavo per uscire, ma mi sono detta “non mi trucco un po’?” non avevo tempo così ho messo solo un rossetto e, siccome era una bella giornata mi sono detta “gli occhi non li trucco, metto gli occhiali da sole” (non sono affatto pigra).

Sono uscita e mi sono resa conto di avere addosso tre dei miei pezzi vintage che preferisco.

Complice il sole ho scattato un paio di foto (sono una frana a fare foto e ho anche i capelli orrendi ma non fa niente).

occhiali vintage

borsa vintage

Ah, volete sapere dove li ho scovati? Ma ovvio, negli armadi della mia fashion family.

Gli occhiali erano di mamma, sono della Devimar, a goccia con dettagli oro e cocco e le asticelle sono a righe nere lucide ed opache, sono stati acquistati alla fine degli anni ’80.

Il maglione era del mio papà, un regalo che gli aveva fatto mamma, sempre negli anni ’80, è della Fiume e adoro i colori e i disegni che ha.

Infine la borsa era della mia nonna materna. Questa bag è a spalla, rigida con chiusure in ottone, è una no brand made in Italy, sempre anni ’80, adoro i graffi sulla patta che la rendono vissuta e autentica.

Ah dimenticavo, quel fantastico rossetto, classificabile tra i nude ma molto particolare, è di Pupa della linea I’m si chiama Litchi ed è il numero 107.

E voi?Amate i capi vintage?

Un bacio

MilanFashioWeek2016 tendenze autunno inverno 2017

Conclusa la Milano Fashion Week, analizzate alcune tendenze viste sulle passerelle, oggi, vi propongo altri due stili che saranno in voga il prossimo inverno.

Stile militare

Non sto parlando semplicemente di fantasia camouflage, il prossimo inverno giacche e cappotti dal taglio ispirato a divise di ogni tipo e di ogni tempo saranno le protagonisti.

Gli stilisti propongono colori, decori, bottoni e cappelli in stile militare da mixare ad altri stili per un look grintoso e moderno, godetevi la galleri.

Aprite le foto e scorretele, ci sono i nomi di tutti gli stilisti.

Orientale

Passando dalla Russia ispirandosi ad abiti da Zarina, fino ad arrivare in Giappone con sete, ricami, tagli a Kimono e veri e propri abiti da moderna Geisha, non potete far mancare qualcosa che ricordi l’oriente nel vostro guardaroba invernale.

Tutte le foto sono di Imaxtree.com

MilanoFashionWeek tendenze autunno inverno 2016/2017

Avete letto la prima parte di questo articolo dove vi mostro le tendenze per il prossimo inverno con due ampie gallery delle sfilate? No? provvedete subito allora, scorrete in basso o cliccate qui.

Continuiamo, dopo le prime due tendenze svelate nell’altro post ecco cos’altro sarà in voga il prossimo inverno secondo molti stilisti.

Il velluto

Tanto odiato e tanto amato, il velluto negli anni è andato sempre più scomparendo dai nostri armadi e dalle passerelle se non per poche eccezioni, per il prossimo inverno invece torna, fortunatamente non nella versione a coste ma in versione liscia, credo di seta, morbido e luminoso è stato interpretato in molti modi interessanti, sia per look casual che eleganti. Vi lascio la gallery.

Total black

Stile senza tempo, irrinunciabile per molte in inverno, per altre tutto l’anno, vestire di nero non passa mai di moda e gli stilisti lo sanno e propongono per il prossimo inverno look completamente neri resi originali da accessori in colori vivaci, eleganti da trasparenze ad hoc e dettagli luminosi.

Le foto sono di Imaxtree.com fonte sito ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana

MilanoFashionWeek2016 tendenze per il prossimo inverno direttamente dalle passerelle

Siamo al terzo giorno di Milano Fashion Week, le collezioni per l’autunno-inverno 2016/2017 sono in passerella, sono tante e piene di stili diversi, ma molti particolari, pur se interpretati in modi diversi, sono molto ricorrenti, sveliamoli per scoprire le tendenze del prossimo inverno.

Colore

Sulle passerelle milanesi troviamo tantissimo colore, la cosa originale è che per la stagione invernale sono proposti colori vivacissimi, il giallo e l’arancio forte, ad esempio, che negli ultimi anni sono stati protagonisti delle nostre estati diventeranno protagonisti dei nostri prossimi inverni.

Pellicce

Non mancano le pellicce, ci faranno compagnia anche il prossimo inverno e saranno di ogni tipo, ecologiche, vere a fantasia, colorate,addirittura a pois, lunghe corte ricamate o maculate, voluminose o a pelo raso.

Oltre alle vere e proprie pellicce troviamo nelle collezioni cardigan, giacche e cappotti in lana o altri materiali lavorati ad effetto peloso.

Visto che siamo solo al terzo giorno questo articolo potrebbe essere aggiornato, quindi tornate a dare un’occhiata, inoltre leggete qui la seconda parte del post con altre due tendenze.

Tutte le foto sono prese dal sito della Camera Nazionale della Moda Italiana e sono di Imaxtree.com

Quarto anniversario Fashion No Stop: l’evento

Per una blogger gli anniversari del proprio blog sono molto importanti, ci sono blogger, però, che riescono a renderli eventi speciali, è questo il caso di Satine Lacroix che in occasione del quarto anniversario del suo Fashion No Stop ha creato qualcosa di unico capace di attirare molti blogger e designer da tutta la Campania.

L’evento si è tenuto il 31 gennaio al Gran Caffè Margherita di Caserta, per questa occasione la curvy blogger Satine Lacroix ha voluto presentare il suo team che insieme a lei fa sognare tante lettrici, il fil rouge del blog è infatti “fashion for all”.

Come tutte le persone creative Satine ha deciso di presentare il suo team in maniera non convenzionale, lo ha fatto servendosi di una vera e propria “installazione umana”.

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L’installazione umana ovviamente era dedicata al suo blog, in particolare ai principi su cui si fonda, femminilità espressa attraverso la sensualità e la seduzione, modernità attraverso creatività ed evoluzione e infine l’etica.

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Le modelle indossavano creazioni della stessa Satine e sfoggiavano un make up curato da Angela De Luca.

Per le sue creazioni Satine si è ispirata ad Eva Kent e agli angeli di Victoria’s secret nel primo caso, ha reso moderna e creativa una giacca classica facendola evolvere in qualcosa di completamente nuovo nel secondo e per la terza creazione l’ispirazione è stata l’antica grecia in quanto l’etica è un concetto profondamente filosofico.

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L’evento è servito anche a presentare nuove collaborazioni e parlare di tematiche molto legate alla moda ma alle quali spesso non si da la giusta importanza, perché, come dico sempre anche io “la moda è una faccenda seria” e allora Satine e il suo staff si pongono l’obbiettivo di vestire tutte le taglie anche in maniera low cost, ecco cosa significa “fashion for all” e non solo, il blog si occuperà di tematiche ancora più importanti grazie alla collaborazione con la psicologa Dott.sa Ludovica Tiseo, e l’avv. Casale che ha aperto uno sportello anti violenza in Molise con l’associazione “Tutela i tuoi diritti”. Inoltre la Dott.ssa Chiara Costanzo, esperta del mondo Arabo-Islamico sta rendendo possibile un sodalizio con altre culture.

Un bel traguardo per la blogger e il suo team a cui faccio i miei migliori auguri. Continuate a rendere le vostre idee realtà.

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Forse non tutti sanno che…curiositàsul mondo della moda 5

Vi ho fatto attendere molto per questo nuovo post delle curiosità, ma ce ne sono così tante ed interessanti che ogni volta è difficile selezionarne tre.

Oggi parliamo di oggetti di culto, capi e accessori molto amati, che non sono nati proprio per essere destinati al fashion ma con gli anni lo sono diventati.

Iniziamo con un accessorio, molto amato, molto famoso, che molti uomini e donne possiedono o desiderano, i famosi occhiali “a goccia” o meglio i Ray Ban modello Aviator.

Per raccontare questa storia dobbiamo tornare indietro di quasi un secolo, nel 1920, quando un Luogotenente Generale appassionato di traversate in pallone aerostatico ne richiese la progettazione dopo aver subito danni alla vista a causa della sua passione.

I primi occhiali a goccia si chiamavano “Ray Ban Anti-glare” e cioè “che bandiscono i raggi anti abbaglio” ed erano pensati proprio per gli aviatori americani.

Solo nel 1937 il brevetto venne depositato, e solo in seguito nacquero nuovi modelli e nuove varianti di lenti. Per l’ingresso dei Ray Ban Aviator nel mondo della moda dobbiamo aspettare però gli anni ’50 che, grazie al cinema, li hanno fatti conoscere in tutto il mondo.

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Il generale Douglas Mac Arthur

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Jim Morrison

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Tom Cruise in Top Gun

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Johnny Depp in Paura e delirio a Las Vegas

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Alcune versioni più attuali dei Ray Ban Aviator

La seconda curiosità riguarda un capo, oggi simbolo dell’abbigliamento “casual di lusso”, posseduto anche da chi non ha mai praticato lo sport per cui è nata,  la polo Lacoste.

La polo è stata letteralmente inventata dal tennista francese René Lacoste per giocare a tennis e in quel periodo, parliamo dell’inizio del XX secolo fu una vera e propria rivoluzione, infatti, prima della polo, si giocava a tennis in giacca e cravatta.

Lo stesso Lacoste la indossò per la prima volta nel 1926, lui l’aveva chiamata “jersey petit piqué”.

Il coccodrillo apparve in seguito, nel 1927, facendo guadagnate a Lacoste il soprannome de “l’alligatore”.

rene lacoste polo

René Lacoste

rene lacoste giacca

la coste pubblicita

Lacoste - Runway - Mercedes-Benz Fashion Week Fall 2015

NEW YORK, febbraio 2014, Meerchedes Benz fashion Week, sfilata per la collezione autunno inverno 2015/2016

La palette colori delle polo Lacoste

 

Infine, oggi, vorrei parlarvi di un’altro capo, molto più giovane rispetto alla polo Lacoste, nato nel 1995, il pantalone del brand “made in Bologna” Jackerson.

Il pantalone è caratterizzato da toppe in alcantara sulle cosce, colori e accostamenti di tessuti originali e da un fit unico.

La particolarità sono appunto le toppe, ma, da dove nascono? Alcuni raccontano che questi pantaloni siano nati per giocare a golf, in realtà questo capo non è nato per lo sport, ma presenta questa caratteristica data la passione per il golf dei suoi fondatori, insomma, un po’ il contrario di quello che succedeva all’inizio del secolo scorso.

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Per oggi è tutto, spero che questo post sia stato interessante, vi lascio i link delle curiosità pubblicate in passato per chi se le fosse perse…

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curiosità 2

curiosità 3

curiosità 4

Ciaooo