Met Gala 2016

Il 2 maggio, a New York, anche quest’anno, si è tenuto il Met Gala, organizzato appunto dal “Met”, il Metropolitan Museum of Art, uno dei più importanti musei al mondo.

Quest’anno il tema della collezione proposta da “The Costume Institute” (dipertimento di costumi del Met) è stato “Manus x Machina: Fashion in a Age of Technology”, ossia, la moda nell’era della tecnologia.

Come sempre al Met Gala partecipano moltissime celebrity e, come sappiamo benissimo, ogni evento importante ha un suo red carpet, la particolarità del red carpet del Met è data dal fatto che le celebrity cercano di seguire il tema della serata, l’anno scorso abbiamo visto abiti orientali ispirati al Giappone; come se la saranno cavata quest’anno le nostre star?

Se scrivete Met Gala su google immagini, oppure sfogliate la gallery di Instagram all’ashtag #metgala vi accorgerete subito che l’argento regnava ovunque, abiti argentati e matallici sono stati la più comune interpretazione del tema. Secondo me l’argento sarebbe stata una buona interpretazione del tema tecnologia qualche decennio fa, ma oggi?!?

Basta chiacchiere, iniziamo a commentare gli abiti che più mi hanno colpita e quelli di cui si è più discusso in questi ultimi due giorni.

Partiamo dalla Kardashian family, per lo più in Balmain, sia sul red carpet che all’after party, Kim e Kanye non mi sono piaciuti, lei troppo effetto carta stagnola, lui tamarro all’ennesima potenza, diciamoci la verità, la giacca in denim con le applicazioni luccicanti la accetterei solo indossata da una bimba fashion.

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Kim Kardashian e Kanye West

Ma passiamo alle sorelline minori, non le boccio ma nemmeno le promuovo a pieni voti, l’abito di Kendal, firmato Versace, aveva un tessuto molto particolare che mi è piaciuto, non mi è piaciuto però il modello, troppi oblò.

L’altra sorellina, Kylie aveva un vestito più importante, firmato Balmain, bello sì, ma a parer mio troppo “pesante” e lo era in tutti i sensi visto che dopo la serata Kylie ha postato su Snapchat una foto in cui mostrava le gambe graffiate dall’abito.

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Kendal Jenner

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Kylie Jenner

Rita Ora ha scelto anche lei l’immancabile argento, l’abito era completamente fatto di piume, io adoro le piume ma questo abito ne aveva veramente troppe, l’effetto finale era quello di un pollo. Bocciata.

"Manus x Machina: Fashion In An Age Of Technology" Costume Institute Gala - Arrivals

Rita Ora

Taylor Swift ha un corpo statuario da vera top model, ho amato il suo beauty look, capelli chiarissimi, taglio più sbarazzino e rossetto scurissimo a contrasto, bellissimo, ma, il vestito? Il top mi piace, anche l’effetto pelle di serpente, anche gli inserti neri ma perché quelle balze orrende?  E perchè i sandali con tutti quei nastri? Per me è no.

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Taylor Swift

Lady Gaga, ci aveva appena fatti abituare ai suoi look raffinati ispirati agli anni ’50, quando, all’improvviso, è tornata alle origini.

Abito versace al quale ha fatto togliere completamente la gonna, calze a rete, slip a vista tipo corazza e trampoli altissimi, capelli e trucco sensa senso.

Cosa si salva? ma ovviamente la bellissima giacca che sembra fatta di circuiti e microchip, l’adoro, la voglio anche io!

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Lady Gaga

Con il nero non si sbaglia mai, giusto? E poi magari qualche dettaglio argento per rimanere in tema… NO, NO, NO, cara Nicole, con questo abito sembri la zingara al Luna Park, la combo mantello/lune/cielo stellato non si può guardare.

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Nicole Kidman

Ma Lupita cosa si è messa in testa? Forse si è inspirata a Marge Simpson, magari se li avessi tinti di blu sarebbero sembrati meno strani, e l’abito? Fa tanto principessa  e il ranocchio.

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Lupita Nyong’o

Selena Gomez in Louis Vuitton è bocciata. Punto.

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Selena Gomez

E rimanendo in tema col nero non si sbaglia… di chi sarà questo lato B?

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Di chi sarà questo lato B?

Ma ovviamente della nostra cara Madonna che non si rassegna mai e sfoggia un lato A peggiore del B, ah, il tutto è Givenchy Haute Couture by Riccardo Tisci.

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Madonna

In nero anche Kerry Washington che sfoggia il suo bel pancione e i suoi capelli rosso/viola.

La promuoviamo? No!

"Manus x Machina: Fashion In An Age Of Technology" Costume Institute Gala

Kerry Washington

In compenso promuoviamo altri due pancioni, quelli di Emily Blunt e Olivia Wild.

L’abito blu mi piace di più.

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Emily Blunt e olivia Wild

Ma la più bella col pancione è lei, Blake Lively in Burberry, un abito degno di red carpet, e poi è anche in tema visto che dallo strascico sbucano tessuti particolari e olografici, i fiori poi impreziosiscono il tutto, divina.

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Blake Lively

Mi è piaciuto molto anche l’abito di Zoe Saldana, perchè, se devi sembrare un uccello, è meglio somigliare ad un pavone. L’abito dovrebbe essere Dolce e Gabbana.

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Zoe Saldana

La mia amata Sarah Jessica Parker si è presentata vestita dalla mia amata Carrie, scherzi a parte, mi piace questo outfit ma non lo trovo da red carpet, in compenso era molto in linea con gli abiti esposti al museo e il retro della giacca, aperto lasciava intravedere il fantastico retro del top, il tutto firmato Monse Maison.

Insomma, solo lei poteva essere elegante e raffinata con un pinocchietto, promossa, ha sempre classe e stile.

Top le scarpe una diversa dall’altra, credo siano della sua collezione personale.

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Sarah Jessica Parker

Perfettamente in tema con la tecnologia è Beyoncè, in Givenchy, ha indossato il tessuto preferito da Kim Kardashian, il latex, io lo adoro e a lei sta un incanto e poi quei fiorellini giapponesi fanno tanto primavera (o forse ha confuso il tema con quello dell’anno scorso).

L’abito è interamente decorato da perle, ho letto che complessivamente le perle del suo abito abbiano un valore di qualche centinaio di migliaia di dollari.

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Beyoncè

Bocciatissima Demi Lovato. Non ho parole. Non riesco a guardarlo.

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Demi Lovato

L’abito di Kate Hudson non è il massino dell’eleganza ma lei lo indossava benissimo e poi è molto originale, sembra fatto di carta e teli di plastica, un grande origami (anche lei legata al tema Giappone?), ma nel complesso bellissima.

"Manus x Machina: Fashion In An Age Of Technology" Costume Institute Gala - Arrivals

Kate Hudson

Dulcis in fundo, l’abito che mi ha rapita, l’abito per eccellenza, il vero abito che esprime la moda ai tempi della tecnologia. Claire Danes in Zac Posen.

Non avete capito perchè lo adoro? Scorrete le foto.

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Claire Danes

Ecco qui, eccolo al buio. Ho gli occhi a cuoricino.

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Claire Danes in Zac Posen

Spero che questa gallery vi sia piaciuta. Voi cosa ne pensate? Lasciatemi qualche commento coi vostri pareri. Un bacio

Hi Woman, tecnologia e creatività al servizio delle donne

un progetto per le donne contro la violenza di genere con seminari formativi

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Giovedì scorso ho avuto il piacere di partecipare ad un’iniziativa molto interessante, organizzata da Marianna Sansone e Caterina Piscitelli, Hi Woman – tecnologia e creatività al servizio delle donne.

L’idea del progetto è quella di combattere la violenza di genere supportando le donne ad intraprendere percorsi lavorativi nuovi ed appaganti.

Il progetto si divide in tre appuntamenti costituiti da tre seminari formativi.

La location è la maestosa Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio di Capodimonte.

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Il primo seminartio formativo, che si è tenuto giovedì 17 marzo è stato un corso entry level in Wedding Planner.

Wedding Planner: esserci nel giorno più bello, ha avuto un gruppo di tutor tutto al femminile, a cominciare dalla stilista di abiti da sposa, proprietaria dell’atelier Passaro e tutor a Detto Fatto Pinella Passaro, che ha voluto salutare tutte le partecipanti con un videomessaggio.pinella passaro

Un team di esperte della rivista Happy Wedding è poi entrato nel vivo dell’argomento. Cinzia Marotta Project Manager e Art Director e Silvia Marotta hanno esordito parlandoci proprio di come è stato ideato HappyWedding.it.

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HappyWedding.it è un progetto nato dalla loro idea di creare un sito che facesse da servizio a uno dei business sempre crescenti in Campania, quello dei matrimoni.

Analizzando il mercato e valutando i servizi offerti dai concorrenti, hanno deciso di arricchire il loro progetto con servizi unici, in conclusione, HappyWedding.it, oltre ad essere un sito web che mette in contatto spose e fornitori, mette a disposizione servizi personalizzati per gli sposi gestiti da veri operatori, i Wedding Tutor, che rispondendo al loro numero verde, supportano e consigliano in tutto gli sposi.

Non solo, Happy Wedding ha una squadra di Wedding Planner e blogger sempre alla ricerca di novità e tendenze per offrire un servizio originale, unico e personalizzato per ogni coppia.

Happy Wedding è anche una rivista interattiva, completamente gratuita, scaricabile da Google Play e App Store.

Una delle Wedding Tutor, Valentina Esposito ci ha poi parlato del suo lavoro e delle sue esperienze, ma non solo, anche dell’importanza che hanno i social nella crescita e nel costante miglioramento del sito Happy Wedding.

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La Wedding Planner Valeria Capocotta, infine, ha fatto una vera e propria lezione sul suo lavoro, partendo da come diventare Wedding Planner e come approcciarsi al primo incontro con gli sposi, come accompagnarli nel percorso dei preparativi, curare ogni dettaglio, garantire la buona riuscita dalla cerimonia fino alla fine dell’evento in ogni suo aspetto.

Ci ha spiegato l’importanza della “componente psicologica” nel suo lavoro, riuscire a capire i desideri degli sposi, riuscire ad emozionare gli invitati, e ci ha testimoniato che amare il proprio lavoro aiuta a crescere ed affermarsi.

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Le tutor ci hanno raccontato i loro progetti e i loro lavori in modo pratico, riuscendo a trasmettere le emozioni che si provano a lavorare in un settore come quello dei matrimoni.

I prossimi seminari saranno altrettanto interessanti.

Social Media Marketing si terrà giovedì 24 marzo, presentato dai tutor Antonio Benforte ed Emanuela Nicoloro, tratterà appunto dei social media, “Social Media Marketing: cosa sono e come possono aiutarmi nel business?”.

Infine l’ultimo appuntamento sarà giovedì 7 aprile con Sonia, biologa milanese che ha fondato il marchio Soniando, parlerà della cosmetica green, di come difendersi da prodotti dannosi e come acquistare in maniera consapevole con il corso “Sai cosa ti metti sulla pelle? dritte cosmetiche di base”.

Spero che questo articolo sia stato interessante e che riusciate a partecipare ai prossimi seminari, ve li consiglio vivamente, per info ed iscrizioni hiwoman2016@gmail.com

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Tutte le foto sono del fotografo Paolo Rotondo.

 

 

MilanFashioWeek2016 tendenze autunno inverno 2017

Conclusa la Milano Fashion Week, analizzate alcune tendenze viste sulle passerelle, oggi, vi propongo altri due stili che saranno in voga il prossimo inverno.

Stile militare

Non sto parlando semplicemente di fantasia camouflage, il prossimo inverno giacche e cappotti dal taglio ispirato a divise di ogni tipo e di ogni tempo saranno le protagonisti.

Gli stilisti propongono colori, decori, bottoni e cappelli in stile militare da mixare ad altri stili per un look grintoso e moderno, godetevi la galleri.

Aprite le foto e scorretele, ci sono i nomi di tutti gli stilisti.

Orientale

Passando dalla Russia ispirandosi ad abiti da Zarina, fino ad arrivare in Giappone con sete, ricami, tagli a Kimono e veri e propri abiti da moderna Geisha, non potete far mancare qualcosa che ricordi l’oriente nel vostro guardaroba invernale.

Tutte le foto sono di Imaxtree.com

MilanoFashionWeek tendenze autunno inverno 2016/2017

Avete letto la prima parte di questo articolo dove vi mostro le tendenze per il prossimo inverno con due ampie gallery delle sfilate? No? provvedete subito allora, scorrete in basso o cliccate qui.

Continuiamo, dopo le prime due tendenze svelate nell’altro post ecco cos’altro sarà in voga il prossimo inverno secondo molti stilisti.

Il velluto

Tanto odiato e tanto amato, il velluto negli anni è andato sempre più scomparendo dai nostri armadi e dalle passerelle se non per poche eccezioni, per il prossimo inverno invece torna, fortunatamente non nella versione a coste ma in versione liscia, credo di seta, morbido e luminoso è stato interpretato in molti modi interessanti, sia per look casual che eleganti. Vi lascio la gallery.

Total black

Stile senza tempo, irrinunciabile per molte in inverno, per altre tutto l’anno, vestire di nero non passa mai di moda e gli stilisti lo sanno e propongono per il prossimo inverno look completamente neri resi originali da accessori in colori vivaci, eleganti da trasparenze ad hoc e dettagli luminosi.

Le foto sono di Imaxtree.com fonte sito ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana

MilanoFashionWeek2016 tendenze per il prossimo inverno direttamente dalle passerelle

Siamo al terzo giorno di Milano Fashion Week, le collezioni per l’autunno-inverno 2016/2017 sono in passerella, sono tante e piene di stili diversi, ma molti particolari, pur se interpretati in modi diversi, sono molto ricorrenti, sveliamoli per scoprire le tendenze del prossimo inverno.

Colore

Sulle passerelle milanesi troviamo tantissimo colore, la cosa originale è che per la stagione invernale sono proposti colori vivacissimi, il giallo e l’arancio forte, ad esempio, che negli ultimi anni sono stati protagonisti delle nostre estati diventeranno protagonisti dei nostri prossimi inverni.

Pellicce

Non mancano le pellicce, ci faranno compagnia anche il prossimo inverno e saranno di ogni tipo, ecologiche, vere a fantasia, colorate,addirittura a pois, lunghe corte ricamate o maculate, voluminose o a pelo raso.

Oltre alle vere e proprie pellicce troviamo nelle collezioni cardigan, giacche e cappotti in lana o altri materiali lavorati ad effetto peloso.

Visto che siamo solo al terzo giorno questo articolo potrebbe essere aggiornato, quindi tornate a dare un’occhiata, inoltre leggete qui la seconda parte del post con altre due tendenze.

Tutte le foto sono prese dal sito della Camera Nazionale della Moda Italiana e sono di Imaxtree.com

Quarto anniversario Fashion No Stop: l’evento

Per una blogger gli anniversari del proprio blog sono molto importanti, ci sono blogger, però, che riescono a renderli eventi speciali, è questo il caso di Satine Lacroix che in occasione del quarto anniversario del suo Fashion No Stop ha creato qualcosa di unico capace di attirare molti blogger e designer da tutta la Campania.

L’evento si è tenuto il 31 gennaio al Gran Caffè Margherita di Caserta, per questa occasione la curvy blogger Satine Lacroix ha voluto presentare il suo team che insieme a lei fa sognare tante lettrici, il fil rouge del blog è infatti “fashion for all”.

Come tutte le persone creative Satine ha deciso di presentare il suo team in maniera non convenzionale, lo ha fatto servendosi di una vera e propria “installazione umana”.

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L’installazione umana ovviamente era dedicata al suo blog, in particolare ai principi su cui si fonda, femminilità espressa attraverso la sensualità e la seduzione, modernità attraverso creatività ed evoluzione e infine l’etica.

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Le modelle indossavano creazioni della stessa Satine e sfoggiavano un make up curato da Angela De Luca.

Per le sue creazioni Satine si è ispirata ad Eva Kent e agli angeli di Victoria’s secret nel primo caso, ha reso moderna e creativa una giacca classica facendola evolvere in qualcosa di completamente nuovo nel secondo e per la terza creazione l’ispirazione è stata l’antica grecia in quanto l’etica è un concetto profondamente filosofico.

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L’evento è servito anche a presentare nuove collaborazioni e parlare di tematiche molto legate alla moda ma alle quali spesso non si da la giusta importanza, perché, come dico sempre anche io “la moda è una faccenda seria” e allora Satine e il suo staff si pongono l’obbiettivo di vestire tutte le taglie anche in maniera low cost, ecco cosa significa “fashion for all” e non solo, il blog si occuperà di tematiche ancora più importanti grazie alla collaborazione con la psicologa Dott.sa Ludovica Tiseo, e l’avv. Casale che ha aperto uno sportello anti violenza in Molise con l’associazione “Tutela i tuoi diritti”. Inoltre la Dott.ssa Chiara Costanzo, esperta del mondo Arabo-Islamico sta rendendo possibile un sodalizio con altre culture.

Un bel traguardo per la blogger e il suo team a cui faccio i miei migliori auguri. Continuate a rendere le vostre idee realtà.

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Cilento fashion in tour, prima tappa, Agropoli

Il Cilento, terra di miti e leggende, arte e cultura, patrimonio UNESCO dell’umanità, quest’estate mostrerà il suo lato glamour grazie al Cilento Fashion in Tour.

La moda, sarà la protagonista delle serate cilentane durante il Cilento Fashion in Tour.

Il Cilento Fashion in Tour è alla sua seconda edizione.

Ma vediamo meglio di cosa si tratta, le serate del Cilento Fashion in Tour sono eventi all’insegna dell’alta moda e non solo, sono intrattenimento e cultura, promozione del territorio e delle sue eccellenze.

Location mozzafiato fanno da vetrina a grandi artisti come ad esempio i coutouriers, sia famosi che emergenti, che però, non saranno i soli protagonisti.

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Ma parliamo della prima tappa di quest’anno, Agropoli, gli ospiti di grande rilievo, anche internazionale, direttamente da AltaModa AltaRoma, saranno Nino Lettieri e Luigi Maria Borbone.

Protagoniste della passerella saranno anche la giovane coutourier salernitana Paola Bignardi e l’atelier Valery Shop di Capaccio di Anna Coviello con abiti “bridal” e da cerimonia.

La serata sarà allietata dalla musica cilentana interpretata da Piera Lombardi, mentre Giovanna Voria parlerà di eccellenze come la dieta mediterranea e Egon Polzone, noto ballerino, calcherà il palcoscenico con una sua spettacolare coreografia.

La conduzione della serata sarà affidata a Rajae Bezzaz, del Grade Fratello 11, ed Ottavio Giordano, giornalista ed opinionista televisivo.

L’Evento, patrocinato dal Comune di Agropoli e dall’Associazione Vivi Agropoli si terrà domenica 14 giugno alle 21.30, nella suggestiva location che è il castello Angioino Aragonese di Agropoli.

Regia DFElle Fashion Eventi.

L’ingresso è gratuito, per info e Accrediti DFElle Fashion

Non mancate a questa prima tappa, intanto vi do qualche anticipo, dei prossimi eventi del tour, tra i quali ci sarà anche un concorso Internazionale per giovani stilisti, vi anticipo i nomi di alcuni ospiti come ad esempio Gai Mattiolo, Gianni Molaro, Alviero Martini… e alcune location, come Santa Maria di Castellabate, zona archeologica dei templi di Paestum… vi ho incuriositi? non perdetevi il primo evento, a breve vi parlerò anche delle altre tappe.

Intervista a Giovanna Errore, autrice di Vogueabolario – Le parole della moda

Oggi ho l’onore e il piacere di intervistare una giovane e talentuosa blogger e giornalista, autrice di Vogueabolario le parole della moda, Giovanna Errore, il suo primo libro è uscito da poco ma è già un successo.

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Purtroppo non la incontrerò di persona, avverrà tutto sul web ma, fidatevi, leggendo oltre vi sembrerà di conoscerla e sentirete tutto il suo entusiasmo.

Ciao Giovanna, ho letto il tuo libro, mi è piaciuto molto e lo sai, ma vorrei saperne di più su di te, cosa ci racconti?

Ciao Iolanda, e grazie per questa bella opportunità di raccontarmi! Io ho 23 anni, sono siciliana, scrivo praticamente da quando avevo 4 anni e amo la moda (soprattutto la storia della moda e gli stilisti emergenti), la letteratura, i viaggi e le lingue e culture straniere.

Una bambina prodigio dai mille interessi, raccontaci come e quando è nata l’idea di scrivere Vogueabolario.

L’idea è nata quando ho iniziato ad appassionarmi seriamente alla moda. Per scriverne con cognizione sul mio blog, volevo documentarmi il più possibile. Ma i libri specifici sono molto costosi, difficili da reperire e pieni di tecnicismi, non adatti a chi si accosta alla materia per la prima volta. Così ho fatto delle ricerche per conto mio, consultando libri, riviste, siti web e blog, e mi è venuto naturale condividere le mie ricerche raccogliendole in un libro!

Ed è stata un’ottima idea raccogliere e condividere con noi le tue ricerce, ma dimmi, hai avuto prima l’idea di parlare di moda o di scrivere libri?

Ho sempre desiderato scrivere un libro, pensa che il primo l’ho scritto a 4 anni! Si intitolava “Storia di un pupazzo di neve (quasi) senza amici” ahahhaha ti lascio immaginare … Alla moda invece mi sono accostata durante il periodo dell’Università e ne sono rimasta affascinata. Non solo dalla bellezza esteriore dei capi, ma soprattutto dalla storia che ognuno di essi rappresenta. La spinta a concretizzare il tutto poi è venuta dal mio professore di informatica, che ha creato una piattaforma per la creazione di ebook e mi ha chiesto di testarla … così è nato Vogueabolario!

Vogueabolario vanta la prefazione di Ylenia Puglia, fashion stylist di Cosmopolita Italia, com’è nata questa collaborazione?

Ylenia è una ragazza meravigliosa davvero! È siciliana come me, super positiva, una vera Cosmogirl! Mi sono avvicinata all’universo di Cosmo quando, a dicembre 2013, sono stata selezionata per pubblicare un reportage sulla rivista (poi pubblicato nel numero di febbraio 2014). Ho conosciuto tante giornaliste e collaboratrici. Con Gabriella Grasso, che mi ha aiutata a scrivere il reportage, e Ylenia appunto, sono rimasta in contatto. Così quando ho buttato giù la prima stesura del libro mi è sembrato naturale farlo leggere a lei che è una professionista del settore moda, e lei è stata super gentile e disponibile a scriverne la prefazione.

L’idea di strutturare un libro di moda con storia e curiosità come un vocabolario in quale fase della creazione è nata e come ti è venuta?

Il titolo e la struttura erano nella mia testa da mesi! Mi sono venuti subito in mente, come un’illuminazione! Ma in quel periodo ero impegnata con gli ultimi esami, la laurea e i primi colloqui per il master (che frequenterò tra qualche settimana) e ho dovuto aspettare un po’ per mettermi seriamente a scrivere.

Primo posto su Amazon nella sezione moda e design, te lo saresti aspettato? raccontaci tutto…

Si, lo scorso fine settimana Vogueaboalrio è arrivato addirittura al primo posto! Eh no, non me lo sarei mai aspettato … Considera che io ho pubblicato in self publishing (con lo staff di Youcanprint, che ringrazio!) quindi non ho una casa editrice alle spalle che mi aiuti nella promozione. Faccio tutto da sola, aiutata dal mio ragazzo e dalla mia famiglia, e non potevo certo aspettarmi un risultato del genere! Approfitto per ringraziare te e tutti coloro che hanno letto o stanno leggendo il mio libro, non immaginate che gioia sia per me!

Sono io che ringrazio te per avermi concesso questa intervista e per aver pubblicato il tuo libro, interessante e scritto in maniera egregia, ma… se qualcuno ti dice che il libro non gli piace? è capitato?se si cos’è successo?

Non è ancora capitato, in realtà ho ricevuto poche recensioni e tutte abbastanza positive. Qualcuno mi ha fatto notare qualche piccola pecca, e io ho accolto con piacere i suggerimenti. Se si danno in maniera costruttiva e non offensiva, penso che siano il migliore strumento di uno scrittore per migliorare.

Perfettamente d’accordo con te, adesso parliamo di libri in generale, ami di più leggerli o scriverli?

Entrambi! Ahahah come ti dicevo ho iniziato molto presto, sia a leggere che a scrivere, ed è sempre stato per me un mondo personale in cui rifugiarmi. Per trascorrere del tempo in un’altra dimensione leggo, per esprimermi al meglio scrivo.

E infatti, oltre ad aver scritto Vogueabolario, scrivi sul tuo blog, Sbirilla, parlacene un po’.

Sì ho aperto il blog a luglio 2013, quasi per gioco chiacchierando con il mio fidanzato. L’idea è nata proprio perché con gli impegni universitari mi dedicavo poco alla scrittura e ne sentivo il bisogno. Ovviamente i primi post erano un po’ fiacchi, poi ho ingranato e ho trovato il mio stile. I follower sono pochi ma buoni, e li ringrazio sempre perché mi seguono sia sul blog sia su diverse riviste per cui ho scritto o scrivo ancora!

 E adesso… stai già scrivendo un nuovo libro? Se si cosa puoi svelarci? Se no, su cosa vorresti scrivere il prossimo?

Beh le idee di certo non mi mancano. La più grande difficoltà però è trasferirle su carta! Scrivere un libro significa prendere i pensieri che ti affollano la mente e plasmarli in una struttura che sia comprensibile e godibile dai lettori, e questo non è semplice. Ma quando avrò trovato la giusta chiave mi rimetterò sicuramente all’opera, e stavolta vorrei scrivere qualcosa di più personale.

Aspetterò con ansia il tuo prossimo libro per leggerlo e poi intervistarti di nuovo.

Per acquistare Vogueabolario, le parole della moda ecco i link:

ebook http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/cataloghi-arte/vogueabolario-le-parole-della-moda-ebook.html

cartaceo http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/didattica-e-formazione/vogueabolario-le-parole-della-moda.html

ebook su amazon http://www.amazon.it/VOGUEABOLARIO-Parole-della-Giovanna-Errore-ebook/dp/B00T6ZW1KM/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1430125070&sr=8-1&keywords=vogueabolario

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Per visitare Sbirilla’s bloghttp://sbirilla.blogspot.it/

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Ed ecco la pagina facebook di Giovannahttps://www.facebook.com/SbirillasBlog

Milano Fashion Week collezioni autunno/inverno 2015/2016 day5 Dolce and Gabbana

Dolce & Gabbana mantengono lo stile di sempre ma dedicano questa collezione alle mamma, infatti fanno sfilare anche Bianca Balti col pancione e alcune modelle con in braccio bebè.

“ti voglio bene mamma” , “per la mamma più bella del mondo”, “un regalo per te” lo troviamo scritto su alcuni abiti, come se un bimbo con un pennello si fosse divertito a pasticciare i vestiti di mamma e poi rose, tante rose rosse, grandi o piccole, sole o a formare un motivo, ricamate, stampate o in rilievo; ma anche tanti disegni, come se li avessero fatti dei bambini (avranno preso ispirazione dall’abito da sposa di Angelina Jolie?)

I tagli degli abiti sono quelli classici della maison.

Immancabili pizzi, trasparenze e decori in stile barocco.

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Milano Fashion Week collezioni autunno/inverno 2015/2016 day5 Laura Biagiotti – MSGM – Salvatore Ferragamo

La collezione di Laura Biagiotti esprime buon gusto e femminilità con capi particolari ma non eccentrici.

Particolarità e originalità si fondono col classico per creare look unici e preziosi.

Voluminosi sono tutti i capi che “tengono al caldo” come cappe, scialli e cappotti, tutti arricchiti da particolari come frange, pellicce o motivi.

Abiti e capi più semplici sono invece impreziositi da applicazioni, motivi a rilievo e intagli.

Sembra essere l’arte la vera ispirazione, colonne e greche si vedono nei motivi degli abiti e i capi in tessuto più leggero sembrano essere dipinti.

I capi si rivolgono a donne di tutte le età, nella collezione sono presenti abiti molto casual da giorno e poi abiti più eleganti fino ad arrivare ad abiti lunghi adatti alla sera o alle grandi occasioni.

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MSGM si lascia ispirare dagli anni ’70, la collezione è ricca di colori, contrasti e tanti particolari, a partire dalle sciarpe indossate come se fossero un grande fiocco.

Le linee sono dritte o leggermente scampanate, la maggior parte dei capi sono a tinta unita.

Le sciarpe e i colletti particolari non sono l’unico vezzo che rende unici questi capi altrimenti quasi basici, troviamo applicazioni di tessuti, rese tridimensionali dalla loro consistenza e dalle “arricciature”, altre applicazioni sono di tessuti patchwork o ancora di pelliccia o di fiori stilizzati e creati all’uncinetto.

I capispalla sono perlopiù pellicce, scarpe e stivali ricordano un po’ i camperos, le borse sono piccole e a mano.

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Per le collezioni Salvatore Ferragamo c’è una parola, impeccabile, tranne per il sandalo peloso aggiungerei.

Tagli ricercati e raffinati, piccoli particolari che fanno la differenza, come per le gonne con intagli che sembrano plissettature.

A fare da capospalla abbiamo cappe, poncho e mantelle in tricot lasciate morbide o in pelliccia strette in vita con una cintura.

I pochi abiti più colorati della collezione sono a “blocchi di colore patchwork”, i materiali vanno dalla lana alla pelle al pizzo.

La donna Ferragamo indossa la gonna.

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