Shopping da Sephora: i miei prodotti a marchio Sephora preferiti

Di solito quando vado a fare acquisti da Sephora sono sempre attratta da brand esclusivi, cerco di acquistare prodotti che so di non poter trovare altrove.
In assoluto i miei marchi preferiti  sono Too Faced, Urban Decay e Benefit, amo i packaging, la qualità dei prodotti, l’originalità.
Un brand che ancora non ho avuto occasione di provare ma che non vedo l’ora di acquistare è Tony Moly, Koreano fino a poco tempo fa non disponibile nei beauty store Sephora italiani.

Insomma, quando andavo lì, attratta da varie cose per vari motivi non prestavo mai attenzione ai prodotti a marchio Sephora, poi, un po’ perché me ne hanno regalati, un po’ per l’insistenza delle commesse che lodano i prodotti a marchio Sephora ne ho provati alcuni, adesso vi dico quelli che sto amando e perché.

  1. Sephora, Blush Long Lasting nella colorazione Sweet on you! N°05; mi piace perché il colore e caldo e nei toni del pesca ma non tende troppo all’arancione come spesso accade nei normali fard di queste tonalità, il finish sembra opaco ma è leggermente satinato, il bello di questo colore è che sta bene sia in inverno quando sono completamente pallida che in estate sulla pelle abbronzata. Il più grande pregio però è la durata.
  2. Sephora, Ultimate Warming Cleaner; è un sapone per il viso che mentre viene applicato si riscalda, l’utilità dovrebbe essere quella di aprire i pori e lavare via residui di sebo e make up, lo sto provando da pochi giorni, quindi ancora devo testare bene quanto effettivamente pulisca i pori, però posso dirvi che a prima impressione mi piace molto perché sento il viso pulito ma non secco, fa poca schiuma tiepida e delicata ed è molto gradevole da usare.
  3. Sephora, Total Purify & Cleanse gel; un sapone per il viso in gel, ottimo perché molto delicato ma efficace, lo trovo molto simile a saponi per il viso in gel di brand costosi, è un’ottima alternativa a saponi specifici costosi per chi ha la pelle grassa ma non vuole spendere un patrimonio, soprattutto quando ci sono le offerte;
  4. Sephora, Triple Action Gentle Make Up Remover Gel; è uno struccante delicato formulato come acqua micellare in gel, l’ho acquistato perché mi ricordava un’acqua detergente in gel acquistata in farmacia, le formule sono diverse ma lo trovo ugualmente efficacie, molto simile è anche la sensazione che lascia sulla pelle, non ha bisogno di risciacquo ma a me piace comunque sciacquare il viso dopo essermi struccata, strucca make up long lasting e mascara ultra black.
  5. Sephora, Mud Mask Puryfing & Mattyfing; maschera purificante e opacizzante, mi piace perché si applica facilmente (sembra un fango), asciuga in fretta, è fresca sulla pelle e durante la fase del risciacquo la sua consistenza permette di fare un leggero scrub.
  6. Sephora, Bubble Bath and Shower Gel, Vanilla; bagnoschiuma e doccia gel al gusto vaniglia, in realtà la consistenza non è proprio gel ma un po’ cremosa, il profumo è bellissimo ma non stucchevole, molto delicato sulla pelle, non causa arrossamenti o irritazioni lascia un buon odore sulla pelle.
  7. Sephora, Nourishing Body Butter, Vanilla; burro corpo nutriente alla vaniglia, profumato, emolliente, delicatissimo, io lo applico anche subito dopo la ceretta per lenire i rossori, il profumo è sublime e la consistenza è simile a un burro e una mousse insieme.

Questi sono i miei prodotti preferiti da Sephora, almeno tra quelli che ho provato, e i vostri quali sono?

Fatemi sapere nei commenti e ditemi anche se vi interessano i miei prodotti preferiti da Wycon.

Un bacio

download

Annunci

Beauty blender e muffa, cosa fare?

Follow my blog with Bloglovin
 

201506291052138275775Qualche giorno fa leggevo sul Forum di Cliomakeup di ragazze che parlavano di muffa nella loro beauty blender, a me non è mai capitato ma incuriosita ho letto un po’ la discussione e ho deciso di parlare un po’ di cura e manutenzione delle beuty blender, cioè le spugnette per il trucco.

Sul forum si parlava della beauty blender intesa come brand, io oggi vi parlerò di spugnette in generale senza riferirmi a nessuna marca in particolare anche perché personalmente non ho mai provato le beauty blender originali.

Le spugnette che uso io non sono quelle del noto marchio ma nemmeno le compro dai cinesi, le acquisto in profumeria al reparto accessori e sono abbastanza economiche. Io mi trovo bene con quelle di forma triangolare perché raggiungono tutti i punti del viso, sono vendute in una confezione da otto, in pratica sono come otto spicchi di una torta.

201506291042482620675

Allora, prima di tutto vi spiego come le uso perché credo che un uso scorretto sia dannoso allo stesso modo di una manutenzione errata.

Quello che vi racconterò io qui si riferisce unicamente alla mia esperienza personale.

Quando mi trucco parto dalla base, stendo un fondotinta liquido (quelli dalla consistenza acquosa) con le mani, dopo di che, se ho bisogno di sfumarlo in qualche punto prendo la mia spugnetta trucco ci spruzzo un po’ d’acqua termale e picchietto la zona interessata.

Il secondo step è il correttore per le occhiaie, lo applico con l’applicatore in dotazione e poi presso con la spugnetta, sempre leggermente inumidita con acqua termale.

Infine la uso per sfumare eventuali contouring ma sempre allo stesso modo, una spruzzata di acqua in bomboletta e via.

1pcs-lot-Foundation-font-b-Makeup-b-font-font-b-Sponge-b-font-font-b-Blender

Ecco, detti questi primi  step potete già capire gli errori che si commettono comunemente, spesso le spugnette vengono inumidite completamente e con acqua di rubinetto, l’acqua è la principale causa di muffe, inumidirle con acqua termale ha due vantaggi, prima di tutto è più igienico e secondo non “inzuppa” la spugnetta, quindi non abbiamo acqua inutile all’interno.

Quindi, secondo me, le cose più importanti durante l’uso di una spugnetta sono usare l’acqua termale, non usare l’acqua di rubinetto e non inzupparla.

Per quanto riguarda il lavaggio, vale la stessa regola dei pennelli, è sbagliato non lavarla ma è sbagliato lavarla troppo spesso.

Lavarla troppo spesso è più grave di lavarla poco, principalmente perché una spugna lavata troppo di frequente non ha il tempo di asciugare e una spugna non asciugata bene può sviluppare muffe, al contrario una spugnetta un po’ sporca ha più batteri al suo esterno ma se per una volta ci capita di usarla (se è personale) può al massimo spuntarci un brufolo.

Ovviamente cercate di usare spugnette o qualsiasi altro accessorio sempre ben pulito e asciutto.

Un errore comune è quello di lavarla ad ogni utilizzo, capite bene che lavandola quotidianamente non ha il tempo di asciugare e questo causa muffa all’interno.

Le soluzioni?

  • Cercate di non imbrattarla, infatti molti erroneamente la usano per stendere il fondotinta, questo non andrebbe fatto, usatela solo per sfumarlo, vedrete che non necessiterà di essere lavata ogni volta.
  • Armatevi di più spugnette, usatele durante la settimana e poi, lavatele tutte insieme periodicamente, è il sistema più igienico.

La modalità di lavaggio ideale è semplice, inzuppate (stavolta dovete) le spugnette in acqua tiepida e sapone neutro e poi risciacquatele bene fin quando non avranno più residui di trucco e tracce di schiuma.

Dopo averle lavate bisogna occuparsi dell’asciugatura, questo è uno step importante, io faccio così:

  • se è estate le chiudo in un’asciugamano piegato in due e appendo l’asciugamano stesso con le spugnette all’interno alla corda per stendere il bucato all’aria aperta(piegate l’asciugamano in modo che non cadano le spugnette);
  • se non posso metterle ad asciugare all’aria aperta metto un piccolo asciugamano su una superficie e le lascio lì ma senza chiuderle;
  • se è inverno le chiudo in un asciugamano e le metto vicino al termosifone, non sopra potrebbe essere troppo caldo e rovinarle.

Qualsiasi metodo scegliate l’importante è che abbiano “aria” non poggiatele su plastica non chiudetele in scatole, non lasciatele in ambienti umidi.

beauty-blender-4259-7133134-1-catalog_grid_3

Infine voglio darvi una dritta per conservarle, anche se sono asciutte non mi piace tenerle in contenitori chiusi, io preferisco riporle in un piccolo sacchetto di cotone.

Anche se ne avete molta cura e non avete mai avuto particolari problemi ricordate sempre di cambiarle periodicamente.

Spero che questo post sia stato utile e interessante, se avete altri consigli da condividere scrivetemeli nei commenti, ditemi anche come vi prendete cura delle vostre beuty blender.

Vi lascio il link su come lavare i pennelli.

Un bacione

 

 

Errori make up viso, i 5 errori più comuni

beauty skin

 

Io mi occupo poco di beauty ma ci tenevo a fare questo post perché leggendo tra i commenti sui social o in forum oppure ascoltando discorsi in profumerie mi rendo conto che piccoli dettagli di base del make up per alcune sono completamente sconosciuti e incomprensibili, anzi, falsi miti sul trucco continuano a vivere e diffondersi.

  • Errore: Usare il fondotinta per dare colorito al volto.
  • Soluzione: Il fondotinta serve per uniformare l’incarnato, preparare la pelle ad accogliere gli altri prodotti e coprire “qualche imperfezione”, quindi deve essere dello stesso colore della pelle,(qui un articolo sul fondotinta con tantissimi consigli utili per sceglierlo e applicarlo),il colorito al volto si da col blush (o fard, chiamatelo come più vi piace) o al limite con un po’ di terra abbronzante applicata in punti strategici e ricordate sempre di sfumare bene(qui la guida per un contouring dall’effetto naturale).
  • Il trucchetto in più: provate il colore nella zona tra il viso e il collo e non sulla mano.

 

  • Errore: Applicare un correttore chiaro per “schiarire” le occhiaie.
  • Soluzione: Il correttore per le occhiaie deve essere del nostro tono di pelle o magari leggermente più scuro,perchè deve “coprire” le occhiaie, non deve essere mai più chiaro, ottimale sarebbe utilizzarne uno a base arancione, sui toni del pesca, in modo da coprire l’alone violaceo.
  • Il trucchetto in più: usatelo dopo il fondotinta e sfumatelo “picchiettando” con una spugnetta leggermente inumidita con acqua termale spray.

 

  • Errore: Mettere troppo fondotinta cercando di coprire tutte le imperfezioni.
  • Soluzione: Cercate sempre il fondotinta che più vi piace e più si adatta alla vostra pelle, sia tipo che tonalità, poi utilizzate un correttore per coprire le imperfezioni solo dove serve; non serve fare una  maschera pesante se non ce n’è strettamente bisogno come nel caso di servizi fotografici o gravi imperfezioni da nascondere.
  • Il trucchetto in più: se volete un effetto molto naturale partite dal centro del viso e sfumatelo gradualmente, a volte non c’è nemmeno bisogno di stenderlo su tutto il viso.

 

  • Errore: Utilizzare lo stesso correttore per occhiaie e imperfezioni.
  • Soluzione: In realtà questo non è un errore grave, anzi, per chi ha poche occhiaie o la pelle giovane potrebbe andare anche bene utilizzare lo stesso, ma, per un risultato impeccabile utilizzate un correttore più liquido e dai toni arancioni/pesca per coprire le occhiaie e uno più simile al tono della vostra pelle e più secco per coprire macchie o brufoli.
  • Il trucchetto in più: sulle imperfezioni spesso è importante fissare il correttore con la cipria, mentre nel contorno occhi non sempre lo è, infatti alcune ciprie potrebbero far andare il correttore nelle pieghe, testate sempre prima due prodotti se insieme funzionano oppure no.

 

  • Errore:Applicare la terra abbronzante su tutto il viso.
  • Soluzione: La terra abbronzante può essere applicata in due modi, se è opaca per scolpire il viso, quindi sotto gli zigomi o su lineamenti pronunciati, mentre, se è quella luminosa va utilizzata solo sulle zone del viso che solitamente sono più esposte al sole, in ogni caso non usatene una troppo arancione, il risultato sarà un bellissimo effetto pelle baciata dal sole.
  • Per evidenziare ancora di più l’effetto pelle abbronzata usate anche un po’ di illuminante.

 

E voi? Siete tra le convinte di alcune di queste “abitudini”? Quale di questi errori commettete? Quale invece non avete mai commesso? Avete qualche altra soluzione? Fatemi sapere nei commenti.

 

 

 

Ecobio, solo una moda passeggera o una grande rivelazione?

Ciao a tutti, oggi vorrei parlare di un tema, importantissimo per carità, che ultimamente è diventato “di moda” grazie a famose youtuber e blogger, l’Ecobio, ne ho seguita una in particolare in questi giorni, poi ho letto pareri di esperti, pro e contro ed ecco cosa ne penso e come ho deciso di comportarmi.

Premetto che non sono un’esperta del settore, il mio è un parere da “consumatrice” e spero di leggere anche i vostri pareri nei commenti.

Andiamo con ordine, per ecobio si intende tutto ciò che è ecologico e biologico, quindi, prodotti naturali, ottenuti da processi non inquinanti che, appunto, non danneggino né il consumatore né l’ambiente, possono essere sia prodotti alimentari che cosmetici o ancora per la pulizia della casa e di molti altri generi.

Introduciamo anche un altro termine di cui si parla molto, e cioè l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients)  l’inci di un prodotto non è altro che la lista degli ingredienti scritta secondo denominazione internazionale, per legge gli ingredienti devono essere riportati in ordine partendo da quello presente in percentuale maggiore fino ad arrivare a quello in percentuale minore, di conseguenza si riesce a capire anche come è più o meno “formulato” un prodotto.

Parleremo in questo post di ciò che riguarda la bellezza, quindi in particolare di prodotti per la cura del corpo, la pulizia personale e make up.

Nel web si trovano vere e proprie liste di ingredienti dannosi, con conseguente invito ad evitare tutti i prodotti che li contengono, per contro si trovano anche articoli che spiegano come molti di questi ingredienti rendano i prodotti più performanti o ne permettano la conservazione.

Ad esempio, gli ingredienti più “famosi” da evitare sono siliconi e parabeni, il problema è che, il consumatore che non è addetto ai lavori non sa riconoscerli in una lista di ingredienti, non sa appunto leggere l’inci.

Ora, apparentemente, scaricando una di queste “liste nere” e portandosela dietro al supermercato e in profumeria e mettendosi con pazienza a leggere gli ingrediente è facile evitare tutti i prodotti dannosi. Io però non credo sia così semplice e non mi fido ciecamente, prima di tutto, per ogni singolo componente io vorrei sapere perchè è da evitare, in modo da scegliere liberamente, cioè, se qualcosa è sulla lista solo perché non è naturale ma è ottenuta chimicamente a me non importa, purché non sia dannosa per la mia salute.

Altra questione è: quando questi ingredienti “dannosi” sono effettivamente necessari? ma quali danni ci recano? e soprattutto quali fanno male a noi direttamente e quali indirettamente inquinando l’ambiente?

Oltretutto, pur avendo una lista, non essendo “addetti ai lavori”,anche se imparassimo a conoscere i nomi degli ingredienti e quindi a riconoscere con cosa è fatto un prodotto comunque non sapremmo leggere fino in fondo l’inci non conoscendo come quegli ingredienti andrebbero formulati tra loro.

Io penso che per poter scegliere liberamente un prodotto c’è bisogno che tutto questo sia chiaro e trasparente, anche se, un altro quesito mi viene in mente, ciò che è naturale veramente non è dannoso?

Io ho i miei dubbi, nel senso che, se io compro un prodotto 100% naturale, chi mi garantisce che l’agricoltura delle piante dalle quali sono stati estratti i principi attivi è effettivamente biologica? chi mi garantisce che non siano state trattate con pesticidi o altro? O meglio, chi mi garantisce che non sia quella stessa pianta dannosa per me, e poi ci sono tanti veleni in natura.

Poi c’è la questione allergie, io fatico a trovare prodotti ecobio adatti a me perché i loro conservanti spesso mi causano allergie ed è un problema comune da quanto ho letto, se devo avere una reazione allergica preferisco un prodotto con un po’ di silicone, almeno è antibatterico e anallergico.

Oltretutto, ci sono anche i prodotti con confezioni ingannevoli, ad esempio, ero al supermercato qualche giorno fa, vedo uno stand di prodotti a base di estratti di piante, le confezioni dicevano che il cartoncino dell’imballaggio era riciclato, parlava di piante, parlava di naturale al 100%, poi, prendo la confezione di una crema mani all’aloe vera, leggo gli ingredienti, piena di silicone, che me ne faccio del cartone riciclato e bio se poi il prodotto non lo è?

Poi ancora c’è la questione dei diversi tipi di silicone, pesanti, volatili, insomma, se bastasse portarsi dietro una lista saremmo tutti dei chimici.

In realtà esiste una certificazione riconosciuta che è quella dell’ICEA (Istituto certificazione etica ambientale) ma ancora io non ho visto prodotti in giro con questo marchio, e nemmeno ne avevo mai sentito parlare prima di documentarmi per questo articolo, aspetteremo per vedere come decideranno di comportarsi le aziende.

Intanto io ho deciso di comportarmi in questo modo, il silicone non lo eliminerò completamente, prima di tutto perché in alcuni prodotti trovo sia indispensabile, come ad esempio la crema solare, altrimenti si scioglierebbe al sole e non potrebbe proteggerci, lo trovo utile anche in alcune creme mani che uso solo durante i periodi più freddi perché appunto, creando uno strato le protegge, lo stesso vale per le labbra.

Ovviamente è molto importante che il silicone sia in bassissima percentuale, quindi controllo sempre che sia verso la fine degli ingredienti, vi dico la verità i miei prodotti più costosi, quelli che continuo a comprare da anni sono proprio così, non hanno alcun ingrediente dannoso e poi hanno il silicone verso la fine.

Una cosa però ho notato del silicone, crea dipendenza, noto che di alcuni prodotti, una volta che la pelle si ci è abituata poi non ne posso fare a meno, e fa dilatare i pori, quindi vorrei eliminarlo dai prodotti viso ma non riesco a trovare una crema che sia abbastanza confortevole per la mia pelle grassa e spessa.

Un prodotto, invece, che sto comprando senza silicone è lo shampoo, trovo sia inutile sui capelli, non fa altro che appesantirli, per renderli lucidi semplicemente faccio l’ultimo risciacquo con l’acqua fredda.

Siccome ho i capelli grassi, ho trovato un rimedio poco costoso che mi permette di tenere il sebo a bada, invece di lavare i capelli con lo shampoo assoluto lavo i capelli con una noce di prodotto mischiato ad un cucchiaino di bicarbonato e mezzo cucchiaino di curcuma (la spezia che uso in cucina), mi trovo molto bene.

Per quanto riguarda la maschera ristrutturante ho iniziato ad usare l’henné neutro (quello che non colora) con cui faccio degli impacchi. Non compro più cristalli liquidi o mix di oli al supermercato o in profumeria ma compro oli naturali al 100% spremuti a freddo in erboristeria come ad esempio quello di ricino che uso per unghie ciglia e sopracciglia e quello di semi di lino per i capelli, ma ce ne sono tantissimi ed ognuno si potrebbe usare per uno scopo diverso, basta chiedere in erboristeria.

Lo struccante ho iniziato a farlo in casa, ho apportato alcune modifiche alla ricetta di Carlitadolce.

Infine, per il make up uso sempre lo stesso, non è ecobio ma ci sto comunque attenta, amo quelli minerali, prediligo case cosmetiche cruelty free e sto attenta che non ci sia niente di tossico, per quanto riguarda i fondotinta liquidi, che sono quasi tutti a base di silicone, cerco di usarli il meno possibile, solo in rare occasioni e prediligo il fondotinta minerale in polvere.

In conclusione, non vivo ecobio ma cerco di stare attenta alla salute, e voi?

keepcalmgreen

La post shatush era, tendenze capelli 2015

Su Vogue l’hanno definita la “post shatush era”, perché si sa, quando ci stanchiamo di qualcosa che ha fatto molta #tendenza ci ritroviamo tutte alla ricerca di qualcosa di nuovo, anche se, non sappiamo bene cosa.
Ad illuminarvi ci penso io, basta con ombrè e sfumature varie. l’unico effetto che continuerà ancora a fare tendenza per un po’è il bronde, (cioè brown + blonde, il mio stato attuale), per il resto, lo dice sempre Vogue e gli esperti hairstylist da loro interpellati, la vera, nuova tendenza sarà la “tinta finta”, cioè quella tintura come si faceva anni fa, tutta a tinta unita, visibilmente innaturale, non vibrante, non tridimensionale, insomma, hair stylist, a riposo, smettete di impegnarvi e tornate al passato, perché il futuro è il total hair color. fidatevi.

Color carne, nude, naked, in o out?

Quando si dice color carne c’è chi pensa subito alle orribili calze o all’intimo della nonna, quando si dice nude o naked, viene in mente qualcosa di più glamour come il make up o particolari accessori.

Vediamo nel particolare quando è in e quando è out.

Ecco partiamo dal presupposto che si dice nudo o color carne perché, quello adatto è proprio quello dello stesso colore della propria pelle. Per esprimere al meglio questo concetto mi vengono in mente due cose, il fondotinta e le scarpe di Louboutin.

Ecco, il fondotinta, se è di un colore sbagliato, più scuro o più chiaro o di una tonalità sbagliata più fredda o più calda (ricordate il mio articolo sul fondotinta?) si noterà lo stacco col collo e sembrerà di avere una maschera, per le altre cose nude il concetto è lo stesso.

fondotinta_412x435

Per quanto riguarda le scarpe color carne le Louboutin sono l’esempio di come dovrebbero essere, perché, qualche anno fa, uscì una collezione che comprendeva ben 5 tonalità di nude e nella campagna pubblicitaria erano indossate, appunto, in tinta con la pelle delle modelle.

Louboutin colour-match nude shoes.

nude cl

 

Che la scarpa nude fosse alla moda e raffinata non c’erano dubbi, però, con questo accorgimento lo è ancora di più, invece, l’intimo, di solito, fa venire in mente quello della nonna, eppure con questo stesso stratagemma, Yamamay, la scorsa primavera propose una collezione che non era niente male.

Il segreto, anche nell’intimo è appunto questo, che sia veramente color carne.

yamamay nude

 

Dall’intimo è facile passare alle calze è affermare che anche in questo caso lo stratagemma è lo stesso, questo è vero ma non sempre.

Partiamo dal presupposto che intimo e scarpe nude sono neutre, abbiamo anche capito che se sono della giusta tonalità di nudo possono risultare chic e alla moda, le calze, invece, sono lì, in vista, a coprire la pelle delle gambe, ad affiancarsi al vestito e alle scarpe, vi parlai già in generale di come non sbagliare con le calze, vi accennai anche alle calze color carne, allora, io non le disdegno, per alcune sono off-limits, ma bisogna veramente starci molto attenti:

non devono essere lucide;

devono essere completamente trasparenti e opache;

se non sono completamente trasparenti devono essere della tonalità giusta ma, in questo caso è molto facile sbagliare ed incappare nei vecchi colori delle nonne;

sceglierle a microrete e della tonalità giusta, queste ultime sono quelle che mi sento di consigliarvi, essendo a rete si fondono con il colorito naturale della pelle, non danno quell’antiestetico effetto lucido e nemmeno l’effetto vecchiaccia;

un’alternativa originale sono i collant effetto tattoo.

rete

 

tattoo collant

 

Un’altra tendenza in fatto di nude c’è stata anche con gli smalti, inizialmente si usavano a prescindere dalla tonalità della propria pelle, poi, le case cosmetiche hanno lanciato intere collezione con svariate tonalità di nudo proprio per creare l’effetto molto più chic di abbinare le unghie alla pelle (e magari anche alle Louboutin).

Ricordo bene la collezione della Pupa, mi incuriosì perché si chiamava “smalto fondotinta”, ovviamente era riferito solo al colore, ma ce n’erano molte altre con lo stesso principio.

pupa_smaltifondotinta

collistar nude

Maybelline-Nudes

 

Quando si parla di nudo o naked, però, in mente viene sempre una cosa in particolare, soprattutto alle appassionate di trucco, le famose Naked palette di Urban Decay e tutte le nude palette che stanno spopolando.

Complici del successo i tutorial sul web, complice il fatto che un make up nude sta bene un po’ a tutte ha un basso margine di errore ed è veloce da fare.

naked palette all

Urban-Decay-Naked-Palettes

 

Too-Faced-Natural-Eyes

 

Insomma, anche il vecchio e tanto odiato color carne, con le dovute attenzioni può essere molto glamour.