Calze e collant di primavera

Questo è il periodo in cui abbiamo in giro per casa maglioni e t-shirts, pantaloni e pantaloncini, stivaletti biker e sandali, ma soprattutto è il periodo in cui ci chiediamo “ma la gonna la metto con o senza calze?” “che calze metto in primavera?” “che calze metto con le scarpe estive?”

Queste ed altre risposte in questo articolo.

Vi ho già parlato delle calze in generale qui e poi vi ho parlato delle calze color carne qui (leggete l’articolo, lo avete fatto in poche visto che vedo ancora in giro troppe calze sbagliate, calze color carne palesemente comprate dai cinesi che splendono al buio facendo effetto catarifrangente o di colori sbagliati che fanno le cosce color brodo fatto col dado di carne), oggi parliamo delle calze adatte alla primavera e alla “mezza stagione” in generale.

Vi ho parlato infinite volte delle mie amatissime calze a microrete color carne di Calzedonia (ma che attualmente si trovano ovunque, sono prodotte da quasi tutti i brand di calze), ecco, con quelle è difficile sbagliare, le abbino con tutti i look primaverili, vanno bene per stili e occasioni diverse, attenzione però, purché siano stili abbastanza casual, non vanno bene con look eleganti ( a meno che non vogliate somigliare alla Marini ), quindi, ricapitoliamo, calza a microrete color carne, SI con stivali estivi, biker, cut out boots, e sta molto bene con le mary jane, può andare anche con le decolletè, NO con sandali, scarpe open toe o peep toe ( per chi non conoscesse la differenza le peep toe hanno una piccola apertura sulla punta dalla quale si intravedono al massino un paio di dita, le open toe sono proprio “spuntate”, hanno la punta con un’apertura ampia e si vedono le dita quasi completamente). SI con look casual, country, da giorno, romantici, bon ton, NO con vestiti molto eleganti o da sera.

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Seconda calza interessante è la calza a rete nera, al contrario della sopracitata color carne è più adatta a look da sera, si abbina bene con stile rock o casual. Le scarpe adatte sono le stesse della color carne la differenza è che questa sta molto meglio con le decolletè ed è ammessa in alcuni casi con le peep toe (ma non con le open toe). Qui vige una regola molto importante, bisogna abbinarla in modo che non risulti volgare, quindi, no a gonne inguinali o tacco vertiginoso. Ottimo è possedere anche dei gambaletti o calzettini a rete nera da abbinare alle decolletè quando le indossiamo sotto al jeans o pantaloni (che siano decolletè però, spesso vedo chanel peep toe, calza a rete e jeans, no, lo chanel non va sotto il jeans).

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Terzo tipo, e non per importanza sono le calze che ci vengono proposte nelle collezioni primaverili, con queste, essendo meno “classiche” ci si può sbizzarrire di più, le più belle sono le color carne con pallini e disegni a contrasto, quelle effetto tatuaggio, quelle velata con la rete ricamata nella trama, quelle con ricami, quelle con micro pois…

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Per queste calze non c’è una regola precisa per abbinarle, bisogna affidarsi al buon senso, al buon gusto e al proprio stile. Per sapere quali sono le scarpe giuste leggete le regole che ho scritto per le calze a rete e applicate quelle della microrete color carne alle calze chiare e quelle della rete nera alle calze scure.

E per le più eleganti, per la sera, scegliete le calze in pizzo traforato.

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Intervista a Giovanna Errore, autrice di Vogueabolario – Le parole della moda

Oggi ho l’onore e il piacere di intervistare una giovane e talentuosa blogger e giornalista, autrice di Vogueabolario le parole della moda, Giovanna Errore, il suo primo libro è uscito da poco ma è già un successo.

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Purtroppo non la incontrerò di persona, avverrà tutto sul web ma, fidatevi, leggendo oltre vi sembrerà di conoscerla e sentirete tutto il suo entusiasmo.

Ciao Giovanna, ho letto il tuo libro, mi è piaciuto molto e lo sai, ma vorrei saperne di più su di te, cosa ci racconti?

Ciao Iolanda, e grazie per questa bella opportunità di raccontarmi! Io ho 23 anni, sono siciliana, scrivo praticamente da quando avevo 4 anni e amo la moda (soprattutto la storia della moda e gli stilisti emergenti), la letteratura, i viaggi e le lingue e culture straniere.

Una bambina prodigio dai mille interessi, raccontaci come e quando è nata l’idea di scrivere Vogueabolario.

L’idea è nata quando ho iniziato ad appassionarmi seriamente alla moda. Per scriverne con cognizione sul mio blog, volevo documentarmi il più possibile. Ma i libri specifici sono molto costosi, difficili da reperire e pieni di tecnicismi, non adatti a chi si accosta alla materia per la prima volta. Così ho fatto delle ricerche per conto mio, consultando libri, riviste, siti web e blog, e mi è venuto naturale condividere le mie ricerche raccogliendole in un libro!

Ed è stata un’ottima idea raccogliere e condividere con noi le tue ricerce, ma dimmi, hai avuto prima l’idea di parlare di moda o di scrivere libri?

Ho sempre desiderato scrivere un libro, pensa che il primo l’ho scritto a 4 anni! Si intitolava “Storia di un pupazzo di neve (quasi) senza amici” ahahhaha ti lascio immaginare … Alla moda invece mi sono accostata durante il periodo dell’Università e ne sono rimasta affascinata. Non solo dalla bellezza esteriore dei capi, ma soprattutto dalla storia che ognuno di essi rappresenta. La spinta a concretizzare il tutto poi è venuta dal mio professore di informatica, che ha creato una piattaforma per la creazione di ebook e mi ha chiesto di testarla … così è nato Vogueabolario!

Vogueabolario vanta la prefazione di Ylenia Puglia, fashion stylist di Cosmopolita Italia, com’è nata questa collaborazione?

Ylenia è una ragazza meravigliosa davvero! È siciliana come me, super positiva, una vera Cosmogirl! Mi sono avvicinata all’universo di Cosmo quando, a dicembre 2013, sono stata selezionata per pubblicare un reportage sulla rivista (poi pubblicato nel numero di febbraio 2014). Ho conosciuto tante giornaliste e collaboratrici. Con Gabriella Grasso, che mi ha aiutata a scrivere il reportage, e Ylenia appunto, sono rimasta in contatto. Così quando ho buttato giù la prima stesura del libro mi è sembrato naturale farlo leggere a lei che è una professionista del settore moda, e lei è stata super gentile e disponibile a scriverne la prefazione.

L’idea di strutturare un libro di moda con storia e curiosità come un vocabolario in quale fase della creazione è nata e come ti è venuta?

Il titolo e la struttura erano nella mia testa da mesi! Mi sono venuti subito in mente, come un’illuminazione! Ma in quel periodo ero impegnata con gli ultimi esami, la laurea e i primi colloqui per il master (che frequenterò tra qualche settimana) e ho dovuto aspettare un po’ per mettermi seriamente a scrivere.

Primo posto su Amazon nella sezione moda e design, te lo saresti aspettato? raccontaci tutto…

Si, lo scorso fine settimana Vogueaboalrio è arrivato addirittura al primo posto! Eh no, non me lo sarei mai aspettato … Considera che io ho pubblicato in self publishing (con lo staff di Youcanprint, che ringrazio!) quindi non ho una casa editrice alle spalle che mi aiuti nella promozione. Faccio tutto da sola, aiutata dal mio ragazzo e dalla mia famiglia, e non potevo certo aspettarmi un risultato del genere! Approfitto per ringraziare te e tutti coloro che hanno letto o stanno leggendo il mio libro, non immaginate che gioia sia per me!

Sono io che ringrazio te per avermi concesso questa intervista e per aver pubblicato il tuo libro, interessante e scritto in maniera egregia, ma… se qualcuno ti dice che il libro non gli piace? è capitato?se si cos’è successo?

Non è ancora capitato, in realtà ho ricevuto poche recensioni e tutte abbastanza positive. Qualcuno mi ha fatto notare qualche piccola pecca, e io ho accolto con piacere i suggerimenti. Se si danno in maniera costruttiva e non offensiva, penso che siano il migliore strumento di uno scrittore per migliorare.

Perfettamente d’accordo con te, adesso parliamo di libri in generale, ami di più leggerli o scriverli?

Entrambi! Ahahah come ti dicevo ho iniziato molto presto, sia a leggere che a scrivere, ed è sempre stato per me un mondo personale in cui rifugiarmi. Per trascorrere del tempo in un’altra dimensione leggo, per esprimermi al meglio scrivo.

E infatti, oltre ad aver scritto Vogueabolario, scrivi sul tuo blog, Sbirilla, parlacene un po’.

Sì ho aperto il blog a luglio 2013, quasi per gioco chiacchierando con il mio fidanzato. L’idea è nata proprio perché con gli impegni universitari mi dedicavo poco alla scrittura e ne sentivo il bisogno. Ovviamente i primi post erano un po’ fiacchi, poi ho ingranato e ho trovato il mio stile. I follower sono pochi ma buoni, e li ringrazio sempre perché mi seguono sia sul blog sia su diverse riviste per cui ho scritto o scrivo ancora!

 E adesso… stai già scrivendo un nuovo libro? Se si cosa puoi svelarci? Se no, su cosa vorresti scrivere il prossimo?

Beh le idee di certo non mi mancano. La più grande difficoltà però è trasferirle su carta! Scrivere un libro significa prendere i pensieri che ti affollano la mente e plasmarli in una struttura che sia comprensibile e godibile dai lettori, e questo non è semplice. Ma quando avrò trovato la giusta chiave mi rimetterò sicuramente all’opera, e stavolta vorrei scrivere qualcosa di più personale.

Aspetterò con ansia il tuo prossimo libro per leggerlo e poi intervistarti di nuovo.

Per acquistare Vogueabolario, le parole della moda ecco i link:

ebook http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/cataloghi-arte/vogueabolario-le-parole-della-moda-ebook.html

cartaceo http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/didattica-e-formazione/vogueabolario-le-parole-della-moda.html

ebook su amazon http://www.amazon.it/VOGUEABOLARIO-Parole-della-Giovanna-Errore-ebook/dp/B00T6ZW1KM/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1430125070&sr=8-1&keywords=vogueabolario

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Per visitare Sbirilla’s bloghttp://sbirilla.blogspot.it/

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Ed ecco la pagina facebook di Giovannahttps://www.facebook.com/SbirillasBlog