Moda: la corsa contro il tempo

Visto il periodo di fashion week, viste le chiacchiere che scambiavo con un amico, ho riflettuto su una cosa, volevo parlarvene già da tempo e adesso mi sono decisa, la corsa alla sfilata che oggi c’è e prima non c’era.

Per chi non lo sapesse, ma ormai lo sanno tutti, faccio una premessa importante, le settimane della moda, almeno le più importanti, si tengono a Parigi, Londra, New York e Milano, due volte l’anno, durante il mese di febbraio e durante il mese di settembre.

A febbraio, quindi con la primavera alle porte, non viene presentata la collezione primavera/estate, ma la collezione per l’inverno successivo, quella primavera/estate è già stata presentata l’autunno precedente.

Di conseguenza, a settembre, non viene presentata la collezione autunno/inverno, che è già stata presentata a febbraio, ma viene presentata la collezione per la primavera/estate dell’anno successivo.

Ad esempio, le collezioni appena uscite per la stagione primavera/estate 2015 sono state presentate durante le fashion week nel settembre 2014, mentre a febbraio 2015 le collezioni che sfilano sono quelle dell’autunno/inverno 2015/2016. Spero sia tutto più chiaro ora.

Detto questo, vi dico cosa ne penso io.

In passato, tutto questo rimaneva dietro le quinte, solo gli addetti ai lavori se ne occupavano, gli stilisti avevano i loro tempi per lavorare e poi presentare e poi toccava alla stampa e poi alle vendite, c’era un ciclo ben preciso.

La collezione era nota nel momento dell’uscita, salvo per qualche piccola anteprima che offriva la stampa sulle riviste e tutto sembrava “nuovo”.

Oggi, con l’avvento del web, dei social e delle fashion blogger è cambiato tutto, le sfilata sono visibili in streaming, quindi in tempo reale sul web, i backstage sono pubblicati sui social dalle modelle, dagli stilisti, dai make up artists e altri addetti ai lavori, insomma, tutto questo ha reso possibile il lavoro di fashion blogger comodamente da casa, tutto questo fa una grande pubblicità agli stilisti e permette di reinventare lavori “moderni”, ma fa davvero bene alla moda?

Correre dietro le collezioni è ormai quasi impossibile e suppongo che, anche le riviste siano in difficoltà, infatti ormai hanno tutte un blog sul loro sito ufficiale.

La moda giova di tutto questo? A livello mediatico forse si, ma a livello di qualità?

Facciamo un po’ di esempi, adesso, io, dovrei scrivere delle sfilate che si stanno tenendo e quindi delle collezioni per il prossimo inverno, oppure delle collezioni primavera estate? cosa vuole leggere il pubblico?

Supponiamo che io ora parli delle collezioni invernali, a settembre cosa farò? ne riparlerò o dovrei limitarmi a quelle primaverili? e chi leggerà i miei articoli farà confusione?

Io penso che tutto questo porti gli stilisti a rendere le sfilate degli show di cui parlare, sempre più degli eventi social, facendo passare la collezione in secondo piano e prediligendo lo spettacolo.

Prendiamo ad esempio Jeremy Scott con Moschino, la sua Barbie-collezione, a settembre chi non ne ha parlato? conclusione, se n’è parlato così tanto che io quando ho fatto il mio articolo sulla primavera/estate 2015 nel momento in cui ho menzionato Moschino mi sono fermata un attimo a pensare se stessi facendo bene, convinta di parlare di qualcosa di ormai sorpassato.

La mia preoccupazione è che, gli stilisti facciano, non più collezioni con stile e con gusto, ma collezione che facciano parlare, in modo da invogliare le blogger a scrivere articoli e pubblicare foto.

Insomma, chi fa i reportage in tempo reale,secondo voi, si ammazza di fatica per una giusta causa o inutilmente? Era meglio prima quando c’era il tempo di analizzare e scoprire con calma le collezioni o oggi che possiamo guardarle e giudicarle subito? E soprattutto, secondo voi, tutto questo beneficia la moda e gli stilisti accrescendo la loro pubblicità o li penalizza facendo sembrare le loro collezioni già vecchie il giorno dell’effettiva uscita?

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10 pensieri su “Moda: la corsa contro il tempo

  1. Ora capisco meglio il discorson fatto ieri, la “grande corsa” di cui si parlava… Personalmente tutto questo corri-corri alla scoperta della nuova collezione, o alla redazione di una collezione già passata, non mi piace molto… Buona giornata! 😉

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  2. Purtroppo tutte pazze per la moda! Prima solo gli addetti ai lavori partecipavano, come dici anche tu, ora invece c’è la caccia all’invito alla sfilata. Sono già due volte (a settembre scorso e ora) che ricevo inviti e non posso partecipare per motivi di salute, mi dispiace non andare, ma non me ne faccio un cruccio. Alcune se non partecipano diventano isteriche, non ho creato il mio blog per andare alle sfilate, ma l’ho creato per fare qualcosa che mi piace. Concordo con quello che pensi tu, purtroppo l’era della moda è questa, ma fra un po’ cambierà nuovamente. 🙂

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