Milano Fashion Week collezioni autunno/inverno 2015/2016 day4 Roberto Cavalli – Antonio Marras – Jil Sander

Io ho sempre amato Roberto Cavalli perché riesce a mixare stampa animalier ad altre stampe o dettagli non proprio sobri ottenendo un risultato finale raffinato, armonico e mai volgare.

Anche stavolta ci è riuscito e come al solito troviamo stampe animalier, pizzi, frange, ruches e pelliccia.

Splendidi gli abiti total black o total white arricchiti da lunghissime frange o micro-borchie, per i capispalla si va dai classici parca fino a particolari giacche con frange e applicazioni.

Molto belli anche gli abiti trasparenti e impalpabili, le gonne sono o mini o maxi e i modelli hanno la solita linea usata dallo stilista.

Per finire mi sono molto piaciuti gli abiti di tessuto impalpabile e leggerissimo con colori degradè.

Nella collezione proposta, come al solito, troviamo i capi più casual e stravaganti ma anche abiti da gran sera.

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Antonio Marras gioca su stampe, decori, ricami, e applicazioni di pizzi e ruches. I capi sono di base dalle forme pulite e ben curate, troviamo in più casi il taglio a trapezio e i volumi sono ampi.

I colori usati sono utilizzati sui capi a contrasto, come ad esempio l’azzurro col marsala, il bianco col nero fusi in motivi quasi a dare l’impressione di abiti grigi, e infine il grigio e l’oro che orna tailleur altrimenti molto semplici.

Molto particolari gli accessori, guanti eleganti, scarpe bicolore, stivali con pelliccia o a fantasia e borse di pelliccia.

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Anni ’70 e ’80 nei modelli di Jil Sander, capispalla morbidi e avvolgenti, gonne a vita alta e longuette,  ampi maglioni, i pantaloni, anche essi a vita alta, sono molto morbidi e fluidi, gli abitini sono minimal, dal taglio pulito.

Piccoli decori geometrici impreziosiscono alcuni capi, altri sono arricchiti da motivi, sempre geometrici.

I colori che prevalgono sono sobri e neutri, non mancano i colori vivaci come il giallo e l’arancione, che però sono presenti a piccole dosi nei motivi, in piccoli particolari o negli accessori.

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foto Imaxtree

Milano Fashion Week collezioni autunno/inverno 2015/2016 day4 Bottega Veneta – Vivetta – Ermanno Scervino

Motivi geometrici e ispirazioni anni ’70 fanno da filo conduttore per la collezione di Bottega Veneta.

I look vanno dai più estrosi composti da abiti con fantasie geometriche, psichedeliche, ricche di colore, sia monocromatiche che con abbinamenti a contrasto.

Alcuni capi sono metallizzati o in tessuti lucidi.

Si passa poi per look più sobri ma pur sempre particolari con fantasie raffinate e colori meno accesi, fino ad arrivare ai tailleur total black.

Gonne e pantaloni sono a vita alta e proposti in vari colori o motivi a volte troviamo le gonne sovrapposta ai pantaloni.

I capispalla sono lineari e ben proporzionati.

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Perfetta fusione tra gli stili degli anni ’70 e i costumi tipici dei paese freddi, è la collezione di Vivetta.

Anni ’70 più nei motivi dei tessuti che nei modelli, i modelli infatti sono svasati o a trapezio e pochi sono i capi che evidenziano il punto vita, adatti a un po’ tutte le taglie.

Le gonne svasate o e sovrapposte sono quasi un tratto distintivo della collezione.

Molto belli sono i motivi geometrici con tante tonalità di uno stesso colore.

Particolarissimi i colletti e le baschine, infatti troviamo colletti che sono in realtà la sagoma di profili di volti che si baciano, mentre per le baschine troviamo mani che si giungono a stringere in vita i capi.

Alcuni abiti sono impreziositi da decori in pelliccia o da ricami.

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Non manca niente nella collezione di Ermanno Scervino, tutto quello che potrebbe servire in un guardaroba invernale, di gran lusso si intende, qui c’è, dai piumini, alle pellicce, passando per cappottini più casual, giacche, tailleur, abiti a tubino, gonne svasate o a campana, fino ad arrivare ad abiti degli di un red carpet.

Accostamenti di bianco e nero, motivi a pied-de-poule caratterizzano gli abiti adatti al giorno e diverse occasioni più casual o informali.

Il pied-de-poule è impreziosito dal rosso o da motivi colorati e pellicce per abiti un po’ più eleganti.

Molti abiti casual sono ispirati al mondo militare, sia per i colori, che per i particolari bottoni e il taglio.

Ci avviciniamo poi di più alla sera e troviamo il pizzo, presente anche in tailleur pantalone e il velluto e pellicce più vaporose.

Tessuti metallici e importanti rendono possibili i giochi di forme degli abiti da gran sera.

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foto Imaxtree

 

 

 

Milano Fashion Week collezioni autunno/inverno 2015/2016 day3 Aigner – Versace – Nicholas K

La sfilata Aigner mi ha fatto pensare al film d’animazione Frozen, in particolare al bustino dell’abito che Anna indossa per andare in montagna, sembra proprio questa, infatti, l’ispirazione, la montagna, il bosco e i paesi freddi.

I colori chiari e le tonalità di verde, le pellicce e i colbacchi, i pompon in pelliccia, fanno subito pensare a paese nordici, lontani.

La collezione è di grande eleganza, ci sono sia look da giorno che da sera, grazie all’uso di molti diversi tessuti e materiali sono presenti sia capi morbidi e fluidi, sia capi più strutturati.

Pizzi, pellicce, frange e pompon impreziosiscono gli abiti, alcuni sono proposti in colori tenui, altri in colori più decisi come il verde e il marsala.

Gonne e pantaloni sono a vita alta, gli abiti evidenziano il punto vita e accompagnano la silhouette mentre maglie e capispalla sono più morbidi o voluminosi.

Molto interessanti le borse proposte.

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La nuova collezione Versace si allontana un po’ dallo stile proposto negli ultimi anni.

Di Donatella, mantiene femminilità e sensualità, invece, i colori accesi, le fantasie psichedeliche e i loghi vistosi e multicolore ricordano molto le collezioni che Gianni proponeva tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, fino alla sua scomparsa.

I colori vivaci sono presenti in tutta la collezione, sia in look monocromatici, sia in abiti a blocchi di colore, sia in loghi e scritte che decorano abiti neri, è molto presente anche il motivo greco che incornicia la testa di Medusa nel logo della maison.

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Molto originale e fuori dagli schemi gli abiti proposti da Nicholas K, ricchi di stile, trovo che le ispirazioni siano varie, ma tutte dell’inizio del secolo scorso.

I copricapo e gli occhiali ricordano molto quelli degli aviatori dei primi del ‘900 e sono accostati a look total black.

Gli abiti più eleganti e femminili, invece, ricordano gli anni ’20 e il charleston ma sono reinterpretati in chiave moderna.

Altri outfit più particolari sembrano essere ispirati agli abiti del passato delle zone fredde dell’Asia.

La collezione è un mix di capi sensuali, leggeri e con giochi di trasparenze alternati a capi dall’aria più strong, casual e confortevoli.

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foto Imaxtree

 

Milano Fashion Week collezioni autunno/inverno 2015/2016 day3 Marco De Vincenzo – Tod’s – Philosophy di Lorenzo Serafini

La collezione di Marco de Vincenzo è per me una rivisitazione futuristica degli anni ’60 e ’70.

Colori e fantasie psichedeliche fuse in capi lineari, capispalla voluminosi resi particolari da motivi geometrici, denim patchwork e colorato, gonne a vita alta tutte diverse tra loro.

Molto originali le scarpe, sia i sandali effetto velvet in diversi colori sia gli stivali con gamba colorata a contrasto.

Nel complesso i capi sono tutti particolari, pur avendo caratteristiche originale e “psichedeliche” lo stilista riesce a non eccedere e a mantenere un’aria di sobrietà ai look.

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La proposta di Tod’s per il prossimo autunno/inverno è una collezione raffinata,sia nei colori usati che nei tagli.

I look sono di generi diversi, per diverse occasioni e anche per diverse donne, i capi casual hanno tutti un tocco di eleganza, mentre i completi più eleganti sembrano essere molto confortevoli, insomma, per chi non vuole rinunciare a niente.

Alcuni capi sono caratterizzati da un tocco rock, altri da un tocco anni ’70.

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Philosophy di Lorenzo Serafini propone una collezione che ha fondamentalmente due tipi di abiti, quelli ispirati agli anni ’70, e quelli ispirati all’abbigliamento da notte di molti secoli fa.

Questi ultimi sono in una delicatissima colorazione bianco panna, completi di ruches e trasparenze, nastri e volant.

Tra i look ispirati agli anni ’70 troviamo pantaloni a vita alta, salopette e minigonne ma anche camicette molto particolari e decorate con volant e ruches ma sempre in modo diverso e declinate in diverse fantasie.

I colori usati sono i toni dell’ocra e del marsala accostati ad altri colori caldi oppure troviamo altri look in colori più freddi come il celeste e il verde tenue accostati al beige.

Per finire la collezione si conclude con lungi abiti impalpabili e con giochi di trasparenze che richiamano e fondono le due ispirazioni.

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foto Imaxtree

Milano Fashion Week collezioni autunno/inverno 2015/2016 day3 Sportmax – Etro – Iceberg

La collezione di Sportmax è caratterizzata da capi casual o per occasioni informali che accontentano diversi stili, i look sono accomunati da praticità senza rinunciare alla classe e a un pizzico di eleganza.

Troviamo principalmente una palette di colori neutri, dai toni del beige e del cammello per i cappotti, passando per il color cuoio delle giacche in pelle, fino al nero di giacche e abiti.

Non mancano però i capi vivaci, troviamo i toni del giallo o fantasie floreali su fondo bianco, per i modelli troviamo ampia scelta, dagli abiti stretti in vita ad ampi maxipull, per quanto riguarda i capi più particolari ed eleganti sono impreziositi da intagli effetto pizzo e sovrapposizione di tessuti a contrasto.

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Etro si è lasciato ampiamente ispirare e contagiare dagli anni ’70, i suoi splendidi tessuti sono diventati protagonisti di patchwork, sovrapposizioni e accostamenti inusuali.

Immancabile il motivo coi paisley, caratteristico della maison, ma presenti molte altre fantasie, non solo di ispirazione orientale ma anche geometriche, tartan, damascate e chi più ne ha più ne metta.

I modelli degli abiti sono principalmente quelli in voga negli anni ’70, pantaloni a zampa o pantapalazzo, giacche sia lunghe che corte ma dal taglio riconducibile a quegli anni, camicette infilate nei pantaloni a vita alta, pellicce colorate e a fantasia abiti dal profondo scollo a v o girocollo.

I colori usati sono tantissimi, io li dividerei in tre gruppi, gli abiti con fantasie dai toni caldi come il giallo, l’arancio, il marsala e l’oro; quelle dai toni freddi del blu, verde e grigio e infine quelli che li mixano come ad esempio il giallo e il marrone uniti al grigio e il tortora, o il blu cina abbinato a toni di oro e arancione.

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Ispirazioni anni ’80-’90 per Iceberg, tutto magistralmente interpretato in chiave moderna. La collezione gioca sugli accostamenti nei look di tessuti tecnici e tessuti tricot, o tessuti in ecopelliccia a tessuti molto lisci.

Troviamo alcuni capi a blocchi di colore, ma, in questo caso, sono usati in modo particolare, quasi a formare motivi geometrici.

Gonne e pantaloni sono a vita alta e, quasi sempre il punto vita è messo in risalto da una cintura.

I look proposti sono principalmente casual e da giorno.

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Milano Fashion Week collezioni autunno/inverno 2015/2016 day3 Blumarine – Emporio Armani – Uma Wang

Blumarine non smentisce il suo stile, propone capi molto diversi tra loro, per diverse donne pur mantenendo uno stile in linea con quello della maison e un’ispirazione anni ’70.

I capi sono semplici e lineari ma ognuno arricchito da una particolarità e da una nota di glamour.

I capispalla sono ampi e avvolgenti, i pull sono maxi e le gonne sono o mini o maxi.

Gli abiti più eleganti sono arricchiti in diversi modi, alcuni con plissettature, altri con drappeggi, altri ancora con ampie scollature, sono accomunati da tessuti luccicanti, troviamo infatti tessuti in lurex, metallizzati o glitterati o con decori luminosi.

Altri abiti, più originali sono decorati da grandi rose in rilievo.

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Apparentemente classico ma in realtà sempre fuori dagli schemi, Emporio Armani propone una collezione che si fa ammirare.

Il taglio di ogni singola giacca è unico e lo stesso vale per tutti gli altri capi che siano gonne, pantaloni o abiti.

Tutto è curato nel dettaglio, i particolari fanno la differenza e qui si vede, infatti, oltre ai tagli in se particolari e unici, troviamo ad arricchire i capi balze, pince ed applicazioni.

La collezione, pur avendo un filo conduttore, non presenta un unico stile, accontenta diversi gusti  e diverse esigenze, troviamo infatti look total black per il giorno e look total black per la sera, look coloratissimi casual e altri invece eleganti, troviamo look sobri e originali che potrebbero essere adatti per l’ufficio.

La donna Emporio Armani a parer mio è una donna esigente che vuole distinguersi e vuole il meglio.

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Uma Wang propone abiti dalla forma ampia, abiti che non evidenziano le forme del corpo e in molti casi scendono dritti o morbidi

I tessuti utilizzati danno l’impressione di provenire dal medioevo, ma non sono dai guardaroba dei nobili, anche da quelli dei poveri. Troviamo tessuti damascati o con fantasia che fanno pensare ad abiti antichi, tessuti con particolari “maxi gessature” ed ancora tessuti che ricordano un po’ le coperte vintage.

La particolarità dei tessuti utilizzati dona forme e proporzioni inusuali.

Lo stile è ben definito rimane lo stesso sia per gli abiti da giorno che da sera, sia per quelli più casual che per quelli più importanti ed eleganti.

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foto Imaxtree

 

 

Milano Fashion Week collezioni autunno/inverno 2015/2016 day2 Byblos Milano – Daniela Gregis – Moschino

La collezione Byblos Milano è caratterizzata da blocchi di colore e blocchi di stampe, i colori che prevalgono sono l’immancabile blu, il nero e il grigio.

Oltre ai capi a blocchi di colore troviamo dei capi con particolarissime stampe psichedeliche a scacchi bianchi e neri che rendono i capi tridimensionali e danno l’impressione che il tessuto sia in movimento anche da fermo.

La sfilata si è conclusa con due uomini (almeno spero che lo fossero) vestiti da donna.

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Daniela Gregis ha presentato degli abiti che sono vere opere d’arte.

I colori usati, le fantasie che sembrano pennellate rendono gli abiti vivaci e armoniosi, hanno uno stile unico nel loro genere.

I tagli e i modelli spaziano dai più classici e lineari fino ad arrivare a capi asimmetrici e intagliati.

Nella collezione non mancano gli outfit total black che giocano sui tessuti con diversi finish e diverse consistenze.

Molto originali le maxi/sciarpe, pesanti e colorate, e i capispalla “dipinti” in diversi materiali.

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Dopo Sponge Bob e Barbie cos’altro si sarà inventato Jeremy Scott per Moschino?

Questa collezione racchiude tante collezioni, lo stile è quello inconfondibile di Jeremy Scott, nella prima parte troviamo alcuni particolari ormai quasi distintivi, capi coloratissimi e vivaci, lunghi piumini, tessuti metelassè e ispirazioni rapper.

La seconda parte include abbigliamento visibilmente ispirato ai completini da baseball con stampe dei Looney Tunes, molto particolari le felpe lunghe indossate a mo’ di vestitino con i personaggi dei Looney Tunes stampati sul davanti e anche sul dietro, però di spalle.

Alcuni outfit, caratterizzati da denim patchwork e tessuti metallizati color oro, sembravano fondere lo stile hippie con quello del mondo rap.

Presenti anche abiti dal taglio elegante ma confezonati con tessuti tipici dell’abbigliamento sportivo.

Non poteva mancare poi l’orsacchiotto peluche, presente come motivo o come materiale, che richiama il packaging del nuovo profumo Moschino, praticamente una bottiglia racchiusa in un peluche.

L’ultima parte della sfilata presenta la collezione degli abiti “eleganti” “da sera”, il tema è quello dei graffiti, i tessuti sembrano essere scarabocchiati ad arte con delle bombolette di vernice ed è proprio la bomboletta a fare da borsetta.

Immancabili accessori vistosi e catene dorate, mentre le scarpe sono da ginnastica col tacco a spillo.

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foto Imaxtree