Approfittatori e falsità nel mondo della comunicazione 2.0

Non si vive di soli like.

Quando 8 mesi fa ho aperto questo blog l’ho fatto per un solo ed unico motivo: passione!

La mia passione per la moda, le scarpe e le cose belle, la voglia di esprimere le mie idee, le amiche che da sempre mi chiedono consigli, la consapevolezza di avere buon gusto e anticipare le tendenze. Questa è la spiegazione del perché ho aperto questo blog.

Ho pochi follower, ho ancora poca esperienza, ma dal giorno del mio primo post ad oggi ho capito un sacco di cose, e sto continuando ad imparare moltissimo. Purtroppo non sono solo cose belle quelle che si comprendono quando si intraprende un progetto, qualsiasi esso sia.

Quando si ha da poco un blog, nel momento in cui qualcuno, soprattutto se noto, ti propone di scrivere per un determinato brand o su un certo prodotto, di partecipare ad un evento (per poi scriverne ovviamente), non si esita ad accettare, inizialmente è molto l’entusiasmo, ci si sente lusingati,sia perché si è partecipi di qualcosa che piace, sia perché si spera che il blog avrà più visibilità, sia perché si conoscono persone di un ambiente del quale si vorrebbe fare parte.

Purtroppo però, partecipare ad un evento, scrivere un pezzo, fare un reportage, costa, sia in termini di tempo che in termini materiali, i vestiti da indossare, il viaggio da fare, il posto dove alloggiare e tutte le altre spese. Poi, non è finita qui, il tempo di scattare foto, intervistare, osservare, scrivere e condividere durante l’evento che è sempre pochissimo, quindi rende la situazione anche abbastanza stressante, il tempo che si impiega a casa a scrivere, editare, postare. Insomma, è un lavoro vero e proprio, con le sue scadenze e le sue regole.

Ora, anche se l’idea di scrivere per denaro non la condivido, o meglio, non parlerei mai bene di un brand o un prodotto che non mi piace solo per fargli pubblicità, non parlerei di qualcosa che non mi interessa, ne’ tanto meno di qualcosa che non trovo in armonia con il mio blog e il mio stile, c’è da capire che, non si vive di “mi piace”, il tempo è denaro e quindi, quando una blogger collabora con un’azienda o fa pubblicità a qualcosa indossandola o partecipa ad un evento in veste lavorativa(non per divertimento), se alla fine produce, quindi scrive un articolo, diffonde notizie e foto, fa interviste e reportage, dovrebbe avere come minimo un rimborso spese.

Purtroppo questo è un mondo ancora complesso e poco conosciuto e c’è sempre qualcuno che fa il furbetto e si approfitta degli altri.

Oltre ai furbetti, poi, nel mondo del web, c’è una nuova specie, quelli che hanno creato una vera e propria facciata per apparire ciò che non sono.

Tutti abbiamo incontrato durante la nostra vita, nel mondo reale, delle persone false, ora, immaginate quante ce ne possano essere sui social, tra i blogger e in questo nuovo mondo della comunicazione facile, veloce e soprattutto virtuale. Persone che aprono qualcosa di pubblico come un blog o una pagina su un social e poi si comportano in modo arrogante e menefreghista quando incontrano followers o altre blogger dal vivo. Forse pensano che siccome sono note per una cerchia di persone o in un certo ambiente possano permettersi di atteggiarsi come divi o dive.

Per come la vedo io chi ha un blog è come qualcuno che ha un esercizio commerciale, come una qualsiasi persona che sta al pubblico, quindi deve essere cortese, socievole e cordiale ma soprattutto mantenere sempre professionalità.

Ora, capite che, se i blogger fossero come nel mio ideale un compenso lo meritano e come.

Io, devo dire la verità, sono stata fortunata, ho conosciuto ragazze simpatiche, di talento e molto professionali, mentre le snob, per fortuna, le ho viste solo di sfuggita.

Per ora cercherò di capire meglio questo mondo per migliorarmi nel mondo reale e chissà, magari realizzare un sogno.

A presto

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9 pensieri su “Approfittatori e falsità nel mondo della comunicazione 2.0

  1. io ho avuto una brutta esperienza con una pagina che mi proponeva di fare uno “scambio di post” per farci conoscere reciprocamente dai lettori (nessuna delle due pagine vendeva niente, il mio blog era appena nato e la loro pagina era un forum femminile). Mi hanno tampinato finché non ho accettato e effettivamente l’idea del forum mi sembrava carina. Ho scritto il post e ho mandato loro il link di quanto avevo preparato. A quel punto sono spariti. Non solo, quando ho mandato un messaggio privato chiedendo perché non avessero più voluto segnalare la mia pagina alle loro iscritte mi hanno risposto che lo avrebbero fatto e hanno pubblicato un post denigratorio in cui prendevano in giro un mio outfit. Sono rimasta così male che non ho più risposto a nessuna richiesta. Il blog per me è solo un hobby, cercavo condivisione solo perché con un po’ di confronto ha tutto più senso (il blog avrà avuto si e no 1 mese…) e sono stata ingenua. Sono rimasta così male, ma così male… che stronze.

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