Shopping da incubo

Dopo aver sentito tantissima gente che si lamenta delle commesse (anche io l’ho fatto qualche volta), vorrei dire che, non sono solo loro a rendere lo shopping un incubo, anzi, spesso sono i clienti che, non solo rendono impossibili il lavoro dei commessi ma disturbano anche lo shopping di altri clienti. 

Questo articolo è una sorta di sfogo, sono stata in giro in questi giorni, prima ad un outlet village, poi in una boutique ed infine al mercato, la gente scortese è ovunque.

Ho visto persone prendersela con le commesse perché avevano visto altrove lo stesso prodotto a un prezzo minore, mi chiedo io, potrà pure essere vero ma la commessa che cavolo dovrebbe fare?

Poi ho visto gente affacciarsi solo in un negozio e chiedere “avete qualcosa al di sotto di 20 euro?”, il negozio era pure uno di quelli con marche di lusso, ma anche se fosse stato uno che vendeva roba cinese mi è sembrata una follia che la signora abbia esordito così.

Ho visto persone posare un articolo di 2 euro solo perchè pensavano costasse un euro.

Non lo so, non so che dire, se io non ho soldi non compro o comunque non vado da Chanel e chiedo se per caso hanno una borsa da 50 euro, è vero che c’è la crisi e che siamo messi male ma quando vedo gente comprare le cineserie o rovistare nel banco dell’usato rabbrividisco, ci sono tante cose belle, tanti marchi low cost, tanti affari negli outlet o sul mercato, eppure, loro vogliono spendere 5 euro per un pantalone e se costa 6 euro non va bene. 

Un’altra cosa che odio è la scortesia, non si sente più buongiorno e buonasera, non si ringrazia, non si fa mai un sorriso, queste cose non si pagano, sono gratis eppure le persone non hanno più educazione.

Ultima cosa, ma non per ordine di importanza, anzi, è una delle cose più odiose, quando ci sono dei cesti e bisogna cercarsi le taglie, come ad esempio nei negozi di intimo all’outlet, perché dovete maltrattare la merce fino a farla aggrovigliare, mischiare, smollare e deformare???? E in generale, mi da fastidio quando qualcuno prova dei capi e li maltratta o comunque non ci sta attento, non capiscono che ancora non lo hanno comprato, che non è il loro.

Non lo so se sono strana io o gli altri ma a me è stata insegnata l’educazione e il rispetto per gli altri e anche per le cose. Sogno un mondo diverso e non parlo solo dello shopping.

Summer bags

In estate, soprattutto se fa molto caldo, a me piace “viaggiare leggera”. Abbandonati cappotti, maglioni pesanti e stivali, indosso il minimo indispensabile di solito un vestitino molto leggero oppure canotta e shorts, di giorno infradito e di sera sandalo con tacco dodici.

Io, però, non mi stavo riferendo solo all’abbigliamento, in estate mi va di alleggerire anche la mia borsa, e quindi, libero sfogo a clutch, pochette e mini bags anche di giorno.

La maxi borsa, si sa, è molto pratica per il mare, ci infiliamo telo, creme, libri… un mondo, ma quando non c’è il mare in programma la borsa estiva diventa minimal, non c’è più il beauty coi vari trucchi, ma anzi diventa lui la nostra borsa, non c’è il golfino della nonna sempre a portata di mano, sciarpe guanti e cappello sono ben riposti nell’armadio.

Io personalmente amo giocare con le mini bags, le clutch le lascio comunque per la sera, fa eccezione invece qualche pochette.

Ecco a voi qualche idea per l’estate

 

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Must have, estate 2014

Non si sa il modo in cui nasce un “must have”, potrebbe essere qualcosa di ricorrente in diverse sfilate di una data stagione, o al contrario qualcosa che non tramonta nonostante il trascorrere delle stagioni, o qualcosa che vediamo addosso a qualcuno e non possiamo fare a meno di desiderare.

Non c’è nemmeno una regola precisa che ci dice questa cosa va assolutamente comprata e questa no, dipende da molti fattori ma, parlando di “must have” non possiamo certo non dividerli in due categorie, quelli permanenti, che non devono mancare in un armadio di una fashion addicted e che tiriamo fuori di stagione in stagione, di cui ho parlato qui, e quelli “di stagione”, io li chiamo i “tormentoni”, perché si vedono soprattutto in estate e sono quelle cose che ad inizio estate desideriamo, poi acquistiamo, e successivamente notiamo che ce l’hanno tutti e lo vediamo così tanto in giro che iniziamo ad odiarlo.

L’oggetto del desiderio di questa estate che è ormai alle porte è, secondo me, i maglioni in filo traforati, magari fatti all’uncinetto, quelli che mettevano le nostre mamme negli anni 80, quelli che lasciano intravedere l’abbronzatura, quelli che stanno così bene su microtop di colori a contrasto.

In giro ci sono molti articoli e foto di ragazze con i croptop, definito must have estate 2014, alcuni di loro sono traforati e fatti all’uncinetto, altri di cotone tipo tshirts, ma io non sono d’accordo, anche se molto carini, non saranno loro il “tormentone” di quest’estate, vi spiego perchè.

Il croptop lascia la pancia scoperta, quindi è adatto solo per chi ha addominali da urlo, sta bene su capi a vita alta che non piacciono a tutti, altro motivo per dirgli di no, e infine per portarlo deve fare molto caldo e bisogna essere in un contesto giusto o magari giovanissime.

Il maglione di filo, può essere a manica lunga o corta, può andare di giorno come copricostume o di sera su un top luccicante, può essere indossato solo col reggiseno o una brassiere da chi ha una pancia piatta e può essere indossato su qualcosa di più coprente dalle più timide, sta bene su gonne o pantaloni e, a seconda del modello, può andare sia su capi a vita alta che bassa.

se non vi ho ancora convinte vi lascio un po’ di foto.

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ECLA, una vacanza studio molto particolare

Per tutte le blogger, potrebbe essere molto utile conoscere altre lingue, in particolare l’inglese, per raggiungere un pubblico più ampio e far si che il blog possa essere letto in tutto il mondo.

Anche io vorrei tanto tradurre i miei articoli, ma siccome il mio blog non è incentrato sulle foto (dove potrei aggiungere semplici didascalie in altre lingue) bensì sugli articoli stessi, che sono spesso molto lunghi, dovrei avere una conoscenza molto approfondita della lingua.

In definitiva, per tutte quelle che, come me, vorrebbero tradurre il loro blog o magari scrivono già anche in inglese ma vorrebbero fare articoli più lunghi e complessi propongo un’esperienza molto interessante.

Quest’estate, in Irlanda, alla ECLA (East Coast Language Academy), vicino Dublino, ci saranno dei corsi intensivi della durata di 3 settimane, il primo inizierà il 30 giugno, il secondo sarà ad agosto, è prevista ospitalità presso una famiglia della zona, 20 ore di corso ogni settimana, e in più interessanti escursioni e visite guidate dei posti più caratteristici della zona, si interagirà molto con persone del luogo in modo da imparare al meglio a comunicare in lingua inglese e soprattutto conoscere usanze e abitudini del luogo.

Potete visitare il gruppo ECLA su facebbok per scaricare i file con tutte le informazioni e richiedere l’iscrizione al gruppo stesso per rimanere sempre aggiornati su tutte le news, in modo da decidere se fare questa splendida esperienza.

Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato, quindi sarà utile anche ai fini lavorativi come esperienza da aggiungere al proprio curriculum vitae.

Per info potete anche contattare me. Spero che questo post vi sarà utile, ciao.Immagine

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red carpet every day

red carpet all day
Con questo outfit ho voluto fare un esempio di look da giorno ispirato all’eleganza degli abiti da red carpet.
Il pezzo più interessante e che ricorda maggiormente un abito importante è il top, che in realtà è molto elegante e adatto anche alla sera, l’ho reso da giorno abbinandolo ad una gonna con volume e consistenza del tessuto a contrasto, cioè la camicia è molto morbida e voluminosa mentre la gonna è un tubino in pelle, quindi più rigida e attillata.
Anche se questo outfit è da giorno ho scelto una pochette, proprio per richiamare il red carpet, però il materiale la rende molto interessante, originale ma non elegante.
Le scarpe sono adatte al giorno ma non stonerebbero sotto un abito da sera grazie alla stampa che le impreziosisce quindi completano perfettamente il look.
Questa è solo un’idea ma dimostra come possiamo creare il nostro look da red carpet ogni volta che ci va, senza dover avere un’occasione speciale. Un bacio

Make up brushes, cura e lavaggio: come lavare i pennelli da trucco

Oggi ho lavato i miei pennelli da trucco e ho pensato di raccontarvi come faccio. Io adoro la mia collezione di pennelli da trucco e ne ho molta cura, l’ho fatta poco alla volta, negli anni, scegliendo i pennelli con cura, cercando quelli che mi servivano ma a prezzo basso, senza rinunciare alla qualità. Se vi interessa sapere quali ho fatemi sapere nei commenti e ve ne parlerò in futuro, in questo post vi parlerò solo di come pulirli.

Per prima cosa voglio fare un appunto sulla frequenza del lavaggio, tempo fa ho assistito ad una discussione assurda di ragazze che litigavano chi diceva di lavarli una volta l’anno, chi una volta a settimana, chi ad ogni utilizzo… insomma, non riuscivano ad uscirne, io però posso darvi il mio modesto parere, io non sono una make up artists e mi rivolgo a quelle come me, che amano truccarsi ma appunto non sono delle professioniste, in realtà non c’è una frequenza precisa con cui lavare i pennelli, dipende, escludiamo però due opzioni e cioè, una volta l’anno e ad ogni utilizzo, cioè, non fateli sporcare tantissimo, ma nemmeno dovete lavarli sempre visto che non siete delle truccatrici e usate i pennelli fondamentalmente solo su voi stesse.  Normalmente quelli che usate più spesso vanno lavati più di frequente e quello del fondotinta ha bisogno di essere lavato più spesso di quello del fard visto che un fondotinta liquido imbratta le setole in tutt’altro modo rispetto a una polvere.

Ma basta divagare, passiamo alla pratica.

  1. Primo step, riempio il lavandino o una bacinella con acqua tiepida e un po’ di sapone neutro o shampoo, sempre neutro e vi immergo i pennelli o comunque la parte delle setole.
  2. Step due, metto una goccia di sapone sul dorso della mano e lo stempero col pennello che sto pulendo, sciacquo nella bacinella e ripeto finché il pennello non smette di rilasciare colore. Se il pennello ha le setole naturali e sono un po’ dure, applico una goccia di balsamo, altrimenti passo direttamente allo step successico. (andateci piano col balsamo e non usatelo ad ogni lavaggio perché delle setole troppo morbide non catturano il prodotto e vi ritrovereste un pennello che “non scrive”).
  3. Sciacquate il pennello sotto acqua tiepida corrente.
  4. Tamponatelo in un asciugamano pulito e ridate alle setole la forma originaria.
  5. Per l’asciugatura io stendo un asciugamano pulito sullo stendipanni e ci poggio sopra i pennelli in posizione orizzontale, dopodichè ripiego l’asciugamano su se stesso, in modo che i pennelli siano tra due strati di spugna e fisso i lati con le mollette.

Dopo qualche ora saranno asciutti e di nuovo pronti all’uso.

Per quanto riguarda la conservazione è meglio non metterli in un bicchiere a mo’ di spazzolino da denti, andrebbero tenuti al buio e protetti dalla polvere, quindi è meglio conservarli in una delle apposite custodie, oppure se non vi va di comprarla metteteli chiusi in una scatolina di cartone o una semplice pochette da trucco.

Se volete saperne di più sull’argomento pennelli da make up fatemi sapere. Spero di essere stata chiara e soprattutto utile. Un bacio

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